PTOF triennio 2018-2021

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PTOF TRIENNIO 2018-2021

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
SCUOLA DELL’INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA
DI I GRADO
VIA ALTALIA, BRANCALEONE
“IC BRANCALEONE – AFRICO”

PIANO TRIENNALE
DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Triennio 2018-21

Approvato dal Collegio dei Docenti il 13/12/2018

PREMESSA

Il Piano triennale dell’offerta formativa, ai sensi del c. 14 della L.107/2015, è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituzione scolastica. Il presente Piano Triennale dell’Offerta formativa 2016/19 (di seguito PTOF), è stato redatto tenendo conto dell’Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico, degli esiti del Rapporto di Autovalutazione e del Piano di Miglioramento.
Esso comprende le diverse opzioni metodologiche, le linee di sviluppo didattico-educativo, le opzioni di formazione e aggiornamento del personale docente e ATA, il fabbisogno di organico funzionale dell’autonomia e, oltre a fotografare l’identità esistente, impegna la struttura organizzativa della scuola, con tutte le sue risorse, in modo dinamico verso obiettivi di miglioramento e consolidamento.
Presupposto imprescindibile per la sua concreta ed effettiva realizzazione è l’apporto di ogni componente della comunità scolastica, con il dialogo costante fra componenti interne ed esterne e fra elementi delle singole componenti al proprio interno.
Elaborato dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio di Istituto, esso si presenta come “il progetto” nel quale si sostanzia il complessivo processo educativo promosso dalla scuola. In tal senso, esso mira al miglioramento dell’offerta formativa e si sviluppa perseguendo le finalità specifiche dell’autonomia (D.M. 19/7/99 ).
Il Piano potrà essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre per tenere conto di eventuali modifiche necessarie.

RIFERIMENTI NORMATIVI
– Nota MIUR n. 2805 dell’11 dicembre 2015 (Orientamenti per l’elaborazione del Piano triennale dell’offerta formativa);
– Nota del 5 ottobre 2015 n. 2157 (Oggetto: Piano triennale dell’offerta formativa); Legge 13 luglio 2015 n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);
– Nota del 6 luglio 2015 n. 4321 (Oggetto: Piano dell’Offerta Formativa O.F.);
– Decreto del Presidente della Repubblica dell’8 marzo 1999 n. 275 (Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell’art. 21, della legge 15 marzo 1997, n. 59);
– Legge 18 dicembre 1997 n. 440 (Istituzione del Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi);
– Legge 15 marzo 1997 n. 59 (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa).

ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL COLLEGIO DEI DOCENTI PER L’AGGIORNAMENTO DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1 C.14, LEGGE N.107/2015 – AA.SS. 2015/18
VISTA la L.107 del 13/07/2015 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti
PRESO ATTO che l’art.1 ai commi 12-17 della predetta legge prevede che:
– le istituzioni scolastiche predispongono entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento il Piano triennale dell’offerta formativa (d’ora in poi Piano)
– il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei docenti sulla base delle linee di indirizzo fornite dal Dirigente Scolastico;
– il predetto Piano è approvato dal Consiglio di Istituto;
– viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR:
– il Piano viene pubblicato nel Portale unico dei dati della scuola /open data;
– per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel POF triennale la scuola può avvalersi dell’organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività educative e di coordinamento;
VISTO che l’art 1 c. 14 della L.107/2015 prevede che il Piano è rivedibile annualmente
VISTI i risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti restituiti in termini di misurazione dei livelli della scuola e delle classi in rapporto alla media nazionale e regionale e, limitatamente ai dati di scuola, a parità di indice di background socio- economico e familiare
VISTO il decreto del Direttore Generale USR Calabria prot. n. 12633 del 9 agosto 2016, nel quale, in aggiunta agli obiettivi nazionali e agli obiettivi individuali relativi alla valutazione dei Dirigenti scolastici desunti dalle priorità emerse dal RAV si determinano i seguenti obiettivi regionali:
• ridurre il fenomeno del cheating
• promuovere l’acquisizione delle competenze di cittadinanza e integrarle nella programmazione curriculare
• rimuovere le ragioni sistemiche della varianza tra le classi e conferire organicità alle azioni promosse in tema di prevenzione, accompagnamento, recupero e potenziamento.
VISTA la Direttiva 18 agosto 2016 n.36 sulla Valutazione dei Dirigenti scolastici
TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri emersi dai rapporti attivati dal Dirigente Scolastico con tutto il personale della scuola, con le famiglie e le diverse realtà istituzionali, culturali e sociali operanti sul territorio
PREMESSO CHE
– il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed “esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”;
– deve mirare al potenziamento dei saperi e delle competenze delle studentesse e degli studenti, all’apertura della comunità scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali e includere la programmazione delle attività formative rivolta al personale docente, amministrativo tecnico e ausiliario;
– le priorità e gli obiettivi di processo indicati nel Rapporto di autovalutazione forniscono elementi fondamentali delle azioni di progettazione;
– il Piano diventa un modello operativo vocato al miglioramento continuo e mette in gioco tutte le professionalità della scuola per la realizzazione di attività educative, per un’efficace strutturazione dei percorsi di apprendimento e per l’implementazione di processi gestionali adeguati;
– si è ritenuto specificare le linee di indirizzo per diverse aree di intervento fondamentali per elaborare un Piano coerente rispondente ai bisogni rilevati;
– ha lo scopo di orientare l’attività del collegio dei docenti per l’elaborazione del Piano con particolare riferimento ai contenuti tecnici di competenza, facendo emergere gli obiettivi all’ interno di un quadro generale e di sistema della cui gestione è responsabile il Dirigente Scolastico;
EMANA
Ai sensi dell’art.3 del D.P.r. 275/99, così come sostituito dall’art.1.c. 14 della Legge 13.97.2015, n.107, il seguente
ATTO DI INDIRIZZO
per le attività della scuola e le scelte di gestione e di Amministrazione
1. Definizione dell’identità dell’Istituto
– Tracciare l’identità della scuola nel contesto specifico secondo il quadro sintetizzato nel Rapporto di Autovalutazione (d’ora in poi RAV)
– Individuare la mission e le finalità formative anche in base agli obiettivi definiti nei PTOF durante il primo triennio di esistenza dell’Istituto Comprensivo Brancaleone Africo
– Prevedere momenti formalizzati per la condivisione della mission con il personale e il territorio
– Sintetizzare le caratteristiche della popolazione scolastica per ogni plesso scolastico
– Sintetizzare i bisogni formativi dell’utenza per ciascun plesso scolastico
2. Successo formativo
– Definire i traguardi e gli obiettivi relativi al successo formativo tenendo conto delle priorità individuate nel RAV e nel piano di Miglioramento (che saranno parte integrante del Piano)
– Definire le attività di recupero e il potenziamento del profitto tenendo conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI
– Individuare interventi e azioni per favorire il successo formativo di tutti gli alunni attraverso progetti di potenziamento per le competenze linguistiche, lingua italiana, lingua italiana agli stranieri, lingua straniera (E-twinning, CLIL) e per le competenze logico-matematiche
– Individuare interventi per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche attraverso percorsi di cittadinanza attiva (diritti umani, legalità, ambiente, valorizzazione del territorio, educazione alla salute, primo soccorso, ) aperti agli alunni e alle famiglie
– Migliorare la qualità dei processi formativi individuando gli aspetti essenziali del servizio e i relativi standard
– Definire le azioni di recupero delle difficoltà di apprendimento di supporto nel percorso scolastico
– Definire azioni specifiche per ridurre il fenomeno del cheating, promuovere l’acquisizione delle competenze di cittadinanza e integrarle nella programmazione curriculare e rimuovere le ragioni sistemiche della varianza tra le classi e conferire organicità alle azioni promosse in tema di prevenzione, accompagnamento, recupero e potenziamento
– Potenziare gli interventi di inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
– Definire percorsi per la valorizzazione delle eccellenze
– Definire modalità di coinvolgimento di classi per la partecipazione a gare/tornei, competizioni
– Delineare strategie a livello didattico ed organizzativo (personalizzazione di percorsi per gruppi di apprendimento all’interno delle classi, continuità didattica del personale docente in alcuni plessi con disagi particolari, consolidamento di un adeguato metodo di studio e di lavoro anche mirato al raggiungimento di competenze in prove di tipo oggettivo INVALSI) per migliorare gli esiti di apprendimento
– Individuare le modalità di programmazione di attività di recupero delle competenze

3. Strategie didattiche e ambienti di apprendimento
– Individuare le pratiche didattiche relative ai “laboratori del fare e del sapere “come situazioni e contesti in cui docenti e allievi progettano attraverso la metodologia della ricerca e della ricerca- azione, per l’acquisizione dei contenuti essenziali per la formazione di base e lo sviluppo di capacità e competenze coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e di relazione
– Individuare le strategie (continuità orizzontale, verticale, cooperative learning, problem solving) per garantire agli alunni pari opportunità di apprendimento e l’acquisizione di efficaci metodi di studio
– Individuare setting d’aula motivanti e coinvolgenti per l’apprendimento in contesti significativi
4. Curricolo verticale e valutazione
– Individuare le modalità di rafforzamento dei processi di costruzione del curricolo verticale, contenente, altresì, specifiche unità di apprendimento caratterizzanti l’identità dell’Istituto
– Tracciare un profilo in uscita dello studente con precise competenze di cittadinanza che riguardano la costruzione del sé, la relazione con gli altri e l’interazione con la realtà naturale e sociale
– Elaborare modelli comuni per la programmazione e la valutazione dei processi di apprendimento sulla base delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo
– Considerare fortemente che la valutazione, in stretta correlazione con l’acquisizione di abilità, conoscenze e competenze delineata nel Curricolo di scuola, deve assumere una funzione formativa maggiormente preminente, per accompagnare i processi di apprendimento e per stimolare il miglioramento continuo nelle fasi di progettazione, realizzazione e verifica degli interventi
5. Autovalutazione, qualità e miglioramento
– Individuare le modalità per rafforzare il processo di autovalutazione della scuola con la definizione delle specifiche funzioni dei gruppi di supporto
– Definire i processi di qualità attraverso gli obiettivi di processo e le priorità evidenziate nel RAV
– Definire precise fasi di monitoraggio e di controllo tramite strumenti di osservazione codificati e con procedure ben definite e strutturate per la totalità delle azioni intraprese
– Individuare modelli operativi per il coordinamento, la misurazione della performances e per l’attuazione di adeguate strategie con la definizione rigorosa degli scopi dell’azione, dei soggetti coinvolti, dei tempi, dei tipi di attività, dei supporti e dei parametri di valutazione
6. Valorizzazione rapporti con le famiglie e il territorio
– Individuare e migliorare le modalità di coinvolgimento delle famiglie nella vita della scuola (sito web, assemblee, eventi)
– Individuare le possibilità di accordi di rete, protocolli, con scuole, associazioni, enti locali e altri soggetti esterni per il miglioramento dell’offerta formativa
– Definire progetti con i comuni e l‘ASL per il miglioramento dei servizi sociali all’utenza scolastica
– Individuare modalità di reperimento fondi e risorse economiche aggiuntive (fundraising). per investire in progettualità più ampia ed articolata anche in termini di risorse professionali e strumentali
– Integrare l’offerta formativa inserendo le forme di collaborazione della scuola con le Amministrazioni comunali di riferimento, le Associazioni di volontariato, le Associazioni culturali e sportive, le locali Forze armate, l’ASP, le locali Proloco e le cinque parrocchie
– Integrare l’offerta formativa con gli accordi di rete e i protocolli di intesa già siglati dall’Istituto con altre scuole vicine, associazioni che operano nel sociale sul territorio nazionale, regionale e provinciale
7. Risorse professionali
– Individuare le aree d’intervento del personale scolastico nei vari processi della scuola
– Specificare gli ambiti di formazione e aggiornamento professionale dei docenti (sicurezza, innovazione tecnologica nella didattica, didattica per competenze, dimensione europea dell’apprendimento)
– Specificare gli ambiti di formazione e aggiornamento professionale del personale ATA (miglioramento del servizio all’utenza: dematerializzazione, trasparenza, correttezza)
8. Comunicazione interna ed esterna
– Mettere in atto un sistema di comunicazione interna ed esterna che, oltre a informare, sia in grado di ascoltare e convogliare le informazioni in tutte le direzioni e verso i destinatari individuati
– Individuare precise modalità di miglioramento della comunicazione ad intra e ad extra (sito web, aree registro elettronico, modulistica on line)
9. Attività progettuali e offerta formativa
– Trovare modalità e forme per presidiare il piano dell’offerta formativa nelle fasi di realizzazione, monitoraggio e autovalutazione dei risultati
– Descrivere l’offerta attraverso progetti curriculari ed extra-curriculari (potenziamento competenze linguistiche e matematiche, progetto lingua inglese nella primaria, progetto lingua italiana agli stranieri, progetto di educazione alla salute, primo soccorso, progetto teatro, progetto legalità, laboratorio di cittadinanza attiva, progetto ambiente, potenziamento della pratica musicale, progetto accoglienza, progetto continuità, progetti valorizzazione tradizioni e lingua greco di Calabria)
– Promuovere percorsi educativi e formativi con l’obiettivo di creare il rafforzamento del rispetto delle regole da parte di tutti all’interno della comunità educante e per sviluppare un senso di appartenenza e di benessere sociale
– Definire due progetti specifici sui quali si intende utilizzare l’organico di potenziamento, selezionando le aree coinvolte e motivando la scelta
– Individuare modalità di coinvolgimento dei genitori in specifici percorsi progettuali
– Partecipare ai bandi PON/POR FSE e FESR 2014-2020
– Definire per ogni progetto del Piano i livelli di partenza e gli obiettivi cui tendere nell’arco del triennio di riferimento e gli indicatori per rilevarli e misurarli
10. Sicurezza
– Definire modalità per aumentare la conoscenza e la consapevolezza delle procedure, dei comportamenti inerenti la sicurezza nel posto di lavoro e dell’attività con i minori
11. Fabbisogno di posti, di attrezzature ed infrastrutture
– Individuare i posti tenendo conto dei dati dell’organico dell’anno in corso al momento dell’approvazione del Piano, distinti per classi di concorso, per posti comuni e di sostegno
– Individuare i posti di potenziamento dell’offerta formativa in relazione ai progetti e alle attività contenute nel Piano e alle esigenze educative, didattiche e organizzative della Scuola per conseguire gli obiettivi di miglioramento
– Individuare i posti di potenziamento tenendo conto numericamente e orientativamente dei docenti assegnati per il 2015-16
– Individuare il fabbisogno dei posti di potenziamento considerando, altresì, specifici progetti e attività legate all’attuazione delle priorità e degli obiettivi del Piano e la necessità di personale per le supplenze brevi
– Individuare i posti del personale ATA tenendo conto dei posti assegnati nell’anno in corso al momento dell’approvazione del Piano
– Individuazione di attrezzature ed infrastrutture necessarie per l’ampliamento dell’offerta formativa ad alunni, famiglie e personale scolastico
12. Predisposizione di un Piano di formazione del personale scolastico secondo l’art.1, comma 124 della legge 107/2015 la nota MIUR n. 2915 del 15/09/2016
Predisporre un quadro generale di riferimento per la formazione in servizio dei docenti tenendo conto:
• del principio dell’obbligatorietà della formazione intesa come impegno e responsabilità professionale di ogni docente
• della formazione come “ambiente di apprendimento continuo” insita in una logica strategica e funzionale al miglioramento
• della ricognizione dei bisogni formativi del personale in servizio e delle conseguenti azioni da realizzare
13. Selezione di azioni coerenti con il Piano Nazionale per la scuola digitale
– Individuare le azioni fondamentali per lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti e la formazione dei docenti
– Indicare le esigenze della produzione e diffusione di opere e materiali digitali per la didattica prodotti dalla scuola o da reti di scuole
14. Pubblicità, trasparenza e coerenza documenti programmatici della scuola ( RAV, POF 2015/16; Piano triennale, Piano di miglioramento)
– Individuare modalità per rendere coerenti i documenti programmatici della scuola

Il presente atto di indirizzo è illustrato al Collegio dei docenti del 5 ottobre 2016, e successivamente affisso all’albo e pubblicato sul sito della scuola.
Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale designata, coadiuvata dal gruppo di lavoro individuato dal Collegio stesso.
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Antonella Borrello

Il presente Atto di indirizzo e ptof triennale viene fatto proprio dal Dirigente scolastico Dott.ssa Lucia Zavettieri a cui è stato affidato incarico di dirigenza dell’Istituto Comprensivo per l’a.s. 2019/2020.

1. PIANO TRIENNALE E MISSION

2. FATTORI DI QUALITÀ PER LA REALIZZAZIONE DEL PTOF

3. LA FAMIGLIA, LA SCUOLA E IL PTOF

In un tale contesto

4. LE NOSTRE SCUOLE
UFFICI DI SEGRETERIA
Via Altalia (provvisoriamente in Via Napoli) – 89036 Brancaleone
tel. 0964/933090 fax. 0964/934639
e-mail rcic81000b@istruzione.gov.it
sito web www.rcic81000b.gov.it
RICEVIMENTO PUBBLICO
da lunedì a venerdì dalle ore 11.30 alle ore 13.30
sabato dalle ore 09.00 alle ore 12.00
SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO
Via Altalia – Brancaleone
Plesso di Bruzzano Zeffirio
6 classi e 2 sezioni
Tempo scuola: 36 ore
Orario di funzionamento
Martedì,giovedì,venerdì e sabato:
dalle 8.15 alle 13.15
lunedì e mercoledì dalle 8.15 alle 16.15
SCUOLA PRIMARIA
Via Altalia (provvisariamente via Napoli) – Brancaleone
5 classi, 1 sezione
Tempo scuola: normale- orario di funzionamento
dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 13.00
Tempo scuola: tempo pieno – orario di funzionamento
dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00

SCUOLA PRIMARIA
Via Napoli (provvisoriamente via Razzà)– Brancaleone
4 classi
Tempo scuola: normale
Orari di funzionamento
dal lunedì al sabato dalle 8.05 alle 13.05

SCUOLA DELL’INFANZIA
Via Milite Ignoto – Brancaleone
1 1 sezione a tempo normale
Orari di funzionamento dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00

SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO
Bruzzano Zeffirio
1 pluriclasse
Tempo scuola: 36 ore
Orario di funzionamento
Martedì,giovedì,venerdì e sabato:
dalle 8.00 alle 13.00
lunedì e mercoledì dalle 8.00 alle 16.00

SCUOLA PRIMARIA
Bruzzano Zeffirio
1 classe e 2 pluriclassi
Tempo scuola: normale- orario di funzionamento
dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 13.00
Tempo scuola: tempo pieno –orario di funzionamento
dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00

SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO
Africo
3 classi 1 sezione
Tempo scuola: 36 ore
Orari di funzionamento
Martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00
lunedì e mercoledì dalle 8.00 alle 16.00

 

SCUOLA PRIMARIA
Africo (provvisoriamente presso la sede della Scuola Secondaria di I grado)
7 classi (1^A, 1^B, 2^A, 3^A, 4^A, 5^A, 5^B) Tempo scuola: normale- orario di funzionamento
dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 13.00
Tempo scuola: tempo pieno –orario di funzionamento
dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00

SCUOLA DELL’INFANZIA
Africo
2 sezioni a tempo normale
dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00

SCUOLA DELL’INFANZIA
Ferruzzano
1 sezione a tempo normale
dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00

5. CONTATTI UTILI
UFFICI DI SEGRETERIA
Via Altalia – 89036 Brancaleone
Provvisoriamente Via Napoli
tel. 0964/933090 fax. 0964/934639
e-mail rcic81000b@istruzione.gov.it
sito web www.rcic81000b.gov.it
RICEVIMENTO PUBBLICO
dal lunedì al venerdì dalle ore 11.30 alle ore 13.30
sabato dalle ore 09.00 alle ore 12.00

SCUOLE DELL’INFANZIA
• Via Milite Ignoto, Brancaleone. Tel.0964-935004
• Via Fratelli Bandiera, Africo Tel.0964- 991057
• Via Canalello, Ferruzzano

SCUOLE PRIMARIE
• Via Altalia, provvisoriamente via Napoli, Brancaleone Tel (0964-933090)?
• Via Napoli, Brancaleone Tel 0964-933008
• Via Fratelli Bandiera, Africo Tel 0964-991057
• Bruzzano, Tel.0964-902030
SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
• Via Provinciale, Africo tel. 0964-991273
• Bruzzano, (valido anche per plesso I grado Brancaleone) tel.0964-902030

6. L’ISTITUTO
6.1 IL CONTESTO E LE OPPORTUNITÀ
L’I.C. Brancaleone Africo accoglie circa 500 alunni provenienti dai comuni del basso Ionio di Brancaleone, Africo, Staiti, Ferruzzano e Bruzzano Zeffirio che si sviluppano dalla costa alla collina, lungo la cosiddetta “Costa dei gelsomini”. L’economia del territorio si basa prevalentemente sul settore primario e terziario con i servizi turistici in costante lieve espansione, grazie alle bellezze naturalistiche e paesaggistiche della costa e dei borghi. La presenza di una stabile comunità di nomadi e il crescente numero di immigrati (in prevalenza indiani) provenienti da paesi diversi ha predisposto la comunità educante ad aprirsi a significativi percorsi di accoglienza e di inclusione sociale. Gli alunni che frequentano l’Istituto appartengono a diverse estrazioni sociali e nazionalità: in generale i loro nuclei familiari di provenienza, ad eccezione delle famiglie nomadi e indiane, sono costituiti da pochi elementi. La maggior parte delle famiglie è monoreddito.
L’Istituto accoglie tre ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria 1° grado) e rappresenta il principale luogo di aggregazione sociale anche se sono presenti strutture di modesta entità in grado di ospitare moderati flussi turistici. Dispone di un palazzetto sportivo che rappresenta un importante punto di riferimento per l’intera popolazione scolastica. Gli spazi sono in genere ampi e accoglienti e favoriscono l’organizzazione di attività laboratoriali e di sportelli didattici flessibili. La scuola si avvale della collaborazione delle Amministrazioni comunali di riferimento, delle Associazioni di volontariato, delle poche Associazioni culturali e sportive, delle locali Forze armate, dell’ASP, delle locali Proloco e delle cinque parrocchie. Gli accordi di rete e i protocolli di intesa, siglati dall’Istituto con altre scuole vicine, associazioni che operano nel sociale sul territorio nazionale, regionale e provinciale, consentono di ampliare ulteriormente l’offerta formativa.

6.2 I BISOGNI FORMATIVI
Il tessuto sociale, per la presenza di immigrati (indiani, albanesi, marocchini), ha subìto notevoli trasformazioni. Ciò ha determinato l’esigenza di adeguamento alle situazioni nuove per tutte le agenzie formative del territorio.
Il quadro sociale estremamente eterogeneo che caratterizza il territorio e la scuola in particolare, necessita della presenza di strutture e di spazi pubblici per favorire adeguati percorsi di integrazione e di inclusione sociale. Si registra, in modo specifico, nei contesti comunali di riferimento la carenza di servizi urbani (spazi attrezzati, parchi-gioco, spazi verdi, luoghi di aggregazione sociale) e di spazi di altro tipo, anche eventualmente istituiti dai privati, per favorire l’incontro dei ragazzi.
La scuola, sensibilizzando e coinvolgendo nelle previste attività le famiglie e tutte le istituzioni presenti nel territorio, si impegna a reperire, oltre alle risorse professionali interne:
Esperti per attuare strategie educativo-didattiche efficaci
mediatori culturali o esperti nel settore sociale
Risorse economiche suggeriti dalle specificità del territorio e dalle necessità di rinnovamento di attrezzature e infrastrutture

6.3 LA VISION DELLA SCUOLA

Verso la cittadinanza globale: scuola di vita, di relazioni e di apprendimento

Questa vision impegna la scuola a pianificare costantemente azioni educative e didattiche in contesti altamente significativi per il successo formativo di tutti gli alunni valorizzando in modo pieno le potenzialità di ciascuno per lo sviluppo della cittadinanza globale.

6.4 LA SCUOLA DEI SAPERI
La nostra scuola intende proporsi come scuola dei saperi, intesi come:
Saper essere (rafforzamento dell’identità)
Saper fare (potenziamento delle abilità)
Saper capire (costruzione della conoscenza)
Saper riflettere (sviluppo del pensiero critico)
per formare individui:
liberi e consapevoli
capaci di relazionarsi con gli altri
abituati a negoziare e a confrontarsi
curiosi di conoscere e capire
in grado di progettare da soli e in gruppo

6.5 LE FINALITÀ
La nostra scuola, scuola dell’autonomia, dei ‘saperi’, delle sinergie professionali e istituzionali persegue nel suo progetto le seguenti finalità:
 garantire costantemente il diritto/dovere all’istruzione
 garantire il successo formativo
 garantire la continuità nell’erogazione del servizio
 valorizzare le diverse figure professionali presenti nella Scuola
 migliorare e arricchire l’offerta formativa della Scuola
 stabilire precisi traguardi da raggiungere nelle principali aree disciplinari lungo un percorso continuo che conduca all’acquisizione delle competenze chiave
 operare nell’ottica della corresponsabilità educativa per l’inclusione di tutti valorizzando le disabilità, gli svantaggi e tutti i bisogni educativi speciali
 valutare adeguatamente i processi formativi e auto-valutarsi
 assumersi la responsabilità dei risultati e dei livelli di apprendimento conseguiti dagli alunni
 certificare le competenze acquisite dagli alunni per sostenere ed orientare
 ridefinire i traguardi e gli obiettivi relativi al successo formativo tenendo conto delle priorità emerse nell’autovalutazione nell’ottica del miglioramento continuo
 definire specifiche attività di recupero e di potenziamento del profitto tenendo conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI
 individuare interventi per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche attraverso percorsi di cittadinanza attiva (diritti umani, legalità, ambiente, valorizzazione del territorio, educazione alla salute, primo soccorso, ) aperti agli alunni e alle famiglie
 migliorare la qualità di tutti i processi didattici e gestionali
 definire percorsi per la valorizzazione delle eccellenze
 delineare strategie efficaci a livello didattico ed organizzativo per migliorare gli esiti di apprendimento.

6.6 GLI OBIETTIVI GENERALI STRATEGICI
Le risorse umane e materiali a disposizione dell’Istituto saranno orientate alla realizzazione dei seguenti obiettivi a breve termine (un anno) e a lungo termine (triennio):
 promuovere attività di ricerca e sperimentazione didattica
 promuovere iniziative di autovalutazione d’Istituto e produrre efficaci strumenti di rilevazione
 utilizzare le TIC nella didattica e nella gestione amministrativa e della didattica
 sensibilizzare costantemente alla prevenzione della salute e alla cura dell’ambiente
 promuovere percorsi di cittadinanza globale
 garantire la sicurezza nella scuola
 rispettare il codice della privacy (D.Lgs. 196/2003) in materia di protezione dei dati personali
 potenziare la didattica laboratoriale
 individuare le strategie (continuità orizzontale, verticale, cooperative learning, problem solving) per garantire agli alunni pari opportunità di apprendimento e l’acquisizione di efficaci metodi di studio
 individuare costantemente setting d’aula motivanti e coinvolgenti per l’apprendimento in contesti significativi
 mettere in atto un sistema di comunicazione interna ed esterna che, oltre a informare, sia in grado di ascoltare e convogliare le informazioni in tutte le direzioni e verso i destinatari individuati
 individuare precise modalità di miglioramento della comunicazione ad intra e ad extra (sito web, aree registro elettronico, modulistica on line)
 promuovere percorsi educativi e formativi con l’obiettivo di creare il rafforzamento del rispetto delle regole da parte di tutti all’interno della comunità educante e per sviluppare un senso di appartenenza e di benessere sociale
 coinvolgere i genitori in specifici percorsi progettuali
 costruire il curricolo per definire percorsi didattici in contesti significativi di apprendimento con l’obiettivo di promuovere l’uso integrato di diverse forme di mediazione didattica e per attuare la trasversalità come lavoro cooperativo finalizzato allo sviluppo armonico della personalità, anche nell’ottica della dimensione europea e delle competenze chiave.

6.7 OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO

Priorità e traguardi del Rapporto di Autovalutazione
Risultati scolastici
 Garantire il successo formativo di tutti e per gli alunni stranieri, ROM e provenienti da contesti sociali a rischio.
 Promuovere percorsi individualizzati anche con il supporto di mediatori culturali e risorse professionali del territorio
 Valorizzare le eccellenze Risultati nelle prove standardizzate nazionali
 Ridurre la variabilità degli esiti fra le classi e tra i plessi
 Rientrare nella media nazionale con contesti socio culturali simili per la riduzione della variabilità di esiti tra le classi e dentro le classi
 Migliorare il livello di competenze e abilità in matematica in tutte le classi dell’Istituto
 Potenziare le competenze matematiche logiche e scientifiche per rientrare nella media nazionale e rispetto a scuole con ESCS simili
Obiettivi di processo
Curricolo, progettazione e valutazione
 Definizione approfondita dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso
 Progettazione di percorsi per valorizzare l’identità specifica della comunità scolastica (patrimonio culturale, territorio, dimensione Intercultura)
 Elaborazione di modelli comuni per la programmazione e la valutazione secondo il Curricolo di scuola e delle discipline
 Costruzione di semplici rubriche valutative per le competenze sociali e civiche
Orientamento strategico e organizzazione
della scuola
 Redazione di report strutturati per il monitoraggio di tutti i processi gestionali. Ambiente di apprendimento
 Organizzazione di ambienti di apprendimento innovativi ed efficaci (laboratori del fare e del sapere) in tutti i plessi
 Potenziamento e/o rinnovamento degli spazi laboratoriali esistenti e creazione di nuovi ambienti didattici innovativi dal punto di vista tecnologico
 Progettazione di percorsi di cittadinanza attiva con laboratori aperti alle famiglie e al territorio
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
 Miglioramento delle modalità di coinvolgimento delle famiglie attraverso l’uso delle nuove tecnologie (pagella online ecc.)
 Accrescere la qualità delle forma di collaborazione con il territorio.

6.8 DATI DI SINTESI PIANO DI MIGLIORAMENTO: 2018-2021
Stralcio Piano di Miglioramento
Aree di miglioramento scelte con sviluppo di specifici progetti descritti nel Piano di miglioramento.
1. Accoglienza e inclusività degli alunni stranieri e degli alunni che vivono un disagio socio-economico
2. Esiti nelle prove standardizzate nazionali
3. Migliorare e potenziare le competenze chiave europee in tutte le classi.
Motivazione della scelta da parte della scuola
• Le scuole, facenti parte del l’I.C. Brancaleone Africo sono frequentate da un numero importante di alunni stranieri e ROM e, come delineato nel RAV, emerge la necessità di promuovere percorsi individualizzati di insegnamento e di apprendimento che rispondano alle necessità dei singoli allievi.
• Si è compreso che sviluppare e potenziare la didattica per competenze potrebbe consentire a tutti gli studenti di acquisire le competenze chiave per l’apprendimento permanente.
• L’ampliamento del curricolo di istituto e la relativa formazione dei docenti concorreranno a sviluppo delle competenze di base di italiano, matematica e inglese.
• Il consolidamento di tali abilità sarà funzionale sia alla ulteriore riduzione della dispersione scolastica sia alla valorizzazione delle eccellenze.
Durata del Piano
• Anni scolastici 2018-19; 2019-20; 2020-21
Risorse finanziarie:
Fondi regionali. ministeriali, europei
Risorse umane:
Tutto il personale
Formatori esterni ed interni

Risorse materiali
Materiale realizzato dai gruppi di lavoro
Implementazione dotazione tecnologica (fondi FESR)
Destinatari del Piano
• Studenti
• Docenti
• Famiglie
• Personale ATA
• Portatori d’interesse

Finalità generali
• Maggiore utilizzo del sito della scuola da parte del personale interno e da parte delle famiglie
• Pieno utilizzo del registro elettronico e di tutti gli altri strumenti connessi al registro stesso
• Rafforzamento della comunicazione scuola-famiglia
• Promozione di una didattica orientata allo sviluppo delle competenze
• Miglioramento degli esiti della prova nazionale
• Messa a punto e condivisione di un protocollo di accoglienza per gli alunni non italofoni
• Promozione del successo formativo attraverso azioni volte al recupero degli alunni con DSA e portatori di bisogni educativi speciali
• Rimuovere le ragioni sistemiche della varianza tra classi e conferire organicità alle azioni promosse in tema di prevenzione, accompagnamento, recupero e potenziamento
• Ridurre il fenomeno del cheating
• Prevenzione del disagio e della dispersione scolastica

Azioni
• Organizzare percorsi formativi per i docenti sulle strategie didattiche per alunni DSA, finalizzati ad una didattica laboratoriale supportata dalle nuove tecnologie.
• Condivisione ragionata e formalizzata da parte di tutto il corpo docente degli esiti delle prove standardizzate nazionali e dei quadri di riferimento
• Riqualificazione, attraverso l’innovazione tecnologica dell’ambiente di apprendimento, per rispondere in modo più efficace alle diverse necessità formative degli alunni
• Potenziamento degli scambi professionali tra infanzia, primaria e secondaria, per alunni BES o per il potenziamento delle competenze
• Elaborazione di un curricolo verticale di italiano e matematica con unità di apprendimento

Risultati attesi a medio e a lungo termine
2018/2019
• Consapevolezza e partecipazione alla condivisione e diffusione di comunicazioni e informazioni di almeno il 70% del personale interno e del 50 % degli utenti
• Diminuzione del 30 % delle richieste di informazione in presenza
• Aumento del 40% del numero degli accessi al sito della scuola
• Progressivo allineamento ai risultati delle prove nazionali dell’area geografica di riferimento
• Miglioramento negli apprendimenti degli studenti con disagio socio-economico
• Innalzamento al 50% del tasso del livello di partecipazione da parte delle famiglie alle iniziative dell’Istituto
• Maggiore coinvolgimento nei percorsi di formazione del personale docente sulla didattica per competenze, con ricaduta positiva sull’azione didattica quotidiana
• Redazione di report per la rilevazione dei processi gestionali e organizzativi
• Redazione di un curricolo verticale declinato dettagliatamente nella lingua italiana e in matematica
• Raccolta della documentazione delle pratiche implementate nelle diverse aree di intervento
2019-2020/2020-2021
• Aumento progressivo delle percentuali dei risultati attesi per gli anni precedenti
Metodi di valutazione finale
• Somministrazione di questionari alle famiglie, agli alunni, ai docenti
• Raccolta, analisi e condivisione dei dati raccolti
• Valutazione, secondo criteri condivisi, delle verifiche effettuate alla fine dei percorsi educativi e didattici programmati.

6.9 POPOLAZIONE SCOLASTICA
SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA PRIMO
GRADO
PLESSO NUM.
ALUNNI PLESSO NUM.
ALUNNI PLESSO NUM. ALUNNI
VIA MILITE IGNOTO 20 VIA ZELANTE 76 VIA ALTALIA 101
AFRICO 42 VIA NAPOLI 60 AFRICO 36
BRUZZANO Z. 27 BRUZZANO Z. 12
AFRICO 102
TOTALE 62 265 149 TOTALE ALUNNI
TOTALE
476

6.9 TEMPO SCUOLA
SCUOLA DELL’INFANZIA
Articolazione del tempo scuola su 5 giorni settimanali (dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 16.00)
Tempo scuola: tempo pieno articolato in 40 ore

SCUOLA PRIMARIA
Plesso di Via Napoli (provvisoriamente plesso di Razzà), Bruzzano e Africo
TEMPO NORMALE (30 ore): dal lunedì al sabato h. 08:00/13:00
TEMPO PIENO (40 ore settimanali): dal lunedì al venerdì 08:00 – 16:00
Plesso di Via Altalia (provvisoriamente via Napoli)
TEMPO NORMALE (30 ore): dal lunedì al sabato dalle ore 8:10 alle ore13:10
TEMPO PIENO (40 ore settimanali): dal lunedì al venerdì 08:10 – 16.10
SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
Articolazione del tempo scuola su 6 giorni settimanali (martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00; lunedì e mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 16.00 comprensivi del tempo mensa)
Tempo scuola prolungato articolato in 36 ore settimanali

6.10 Piano orario scuola primaria
Plessi: Via Altalia, Bruzzano, Via Napoli, Africo
DISCIPLINE CLASSE 1^ CLASSE 2^ CLASSE 3^ 4^ 5^
Italiano 8 7 7
Storia 2 2 2
Geografia 2 2 2
Scienze 1 1 1
Scienze motorie e sportive 1 1 1
Arte e immagine 1 1 1
Musica 1 1 1
Tecnologia 1 1 1
Inglese 1 2 3
Matematica 7 7 6
Religione 2 2 2
CURRICOLO OBBLIGATORIO PER LE CLASSI CON FUNZIONAMENTO A 30 ORE

LABORATORI
DISCIPLINE CLASSE 1^ CLASSE 2^ CLASSE 3^ 4^ 5^
Lab. di scienze sociali –Educazione all’affettivita’. 1
Lab. di letto scrittura 1 1 1
Lab. di scienze ambientali 1 1 1
Lab. Cittadinanza e Costituzione 1 1

CURRICOLO OBBLIGATORIO PER LE CLASSI CON FUNZIONAMENTO A 40 ORE

Orario calcolato su 5 giorni (dal lunedì al venerdì ) dalle ore 8.00 alle ore 16.00 con mensa

DISCIPLINE CLASSE 1^ CLASSE 2^ 3^ 4^ 5^
Mensa 5 5
Italiano 9 9
Storia 2 2
Geografia 2 2
Scienze 1 1
Scienze motorie e sportive 2 2
Arte e immagine 1 1
Musica 1 1
Tecnologia 1 1
Inglese 2 3
Matematica 8 8
Religione 2 2

LABORATORI
DISCIPLINE CLASSE 1^ CLASSE 2^3^ 4^ 5^
Lab. di scienze sociali –Educazione all’affettivita’. 1
Lab. di letto scrittura 2 1
Lab. di scienze ambientali 1 1
Lab. Cittadinanza e Costituzione 1

6.11 PIANO ORARIO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO Via Altalia, Bruzzano, Africo

DISCIPLINE TEMPO PROLUNGATO ARTICOLATO SU 36 ORE
Mensa 2
Approfondimento- Cittadinanza e Costituzione 1
Italiano 7
Storia 2
Geografia 2
Scienze 2
Scienze motorie e sportive 2
Arte e immagine 2
Musica 2
Tecnologia 2
Inglese 3
Matematica 6
Religione 1
Francese 2

7 IL NOSTRO CURRICOLO
7.1 Il CURRICOLO ISTITUZIONALE
SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

Campi d’esperienza
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo
Il sé e l’altro
Il corpo e il movimento
Immagini suoni colori

Discipline
Italiano
Lingua inglese
Seconda lingua comunitaria
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Musica
Arte e immagine
Educazione fisica
Tecnologia

Discipline
Italiano
Lingua inglese
Seconda lingua comunitaria
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Musica
Arte e immagine
Educazione fisica
Tecnologia

7.2 IL CURRICOLO VERTICALE
Il curricolo verticale dell’Istituto Comprensivo Brancaleone-Africo è stato elaborato dai dipartimenti disciplinari, attraverso un lavoro di confronto sulla pratica didattica, alla luce delle Indicazioni Nazionali del 2012.
Il Curricolo comune costituisce il nucleo didattico del POF, in quanto indica gli apprendimenti e le competenze che il Collegio Docenti si impegna a far conseguire agli alunni nelle diverse scuole e classi dell’Istituto.
Sono stati individuati, innanzitutto, i traguardi per lo sviluppo delle competenze disciplinari, ovvero i necessari percorsi formativi e didattici da percorrere, le acquisizioni stabili, trasferibili e generative, che derivano dalla rielaborazione degli apprendimenti disciplinari, creando negli alunni capacità di utilizzarli in contesti anche extrascolastici.
I traguardi, designati al termine delle classi terza e quinta della Scuola Primaria e al termine della Scuola Secondaria di primo grado, finalizzano l’azione didattica allo sviluppo integrale dell’alunno e individuano anche dimensioni della formazione personale trasversali ai saperi disciplinari.
Gli obiettivi di apprendimento disciplinari, articolati in conoscenze e abilità, sono funzionali allo sviluppo dei traguardi di competenza.
Il curricolo di istituto viene annualmente aggiornato dai dipartimenti disciplinari anche sulla base degli esiti delle verifiche proposte agli alunni.
Infanzia
Campi di esperienza Primaria
Discipline e ambiti disciplinari Secondaria
Discipline

Il curriculo verticale fissa le competenze, gli obiettivi di apprendimento e i traguardi di competenza da raggiungere in un’ottica di progressione unitaria pre-disciplinari ad ambiti disciplinari via via maggiormente differenziati.

8.ORGANIZZAZIONE

Dirigente e Collaboratori
Dirigente scolastico: Dott.ssa Zavettieri Lucia
Primo collaboratore: Prof. Annunziatino Borrello
Secondo collaboratore: Ins. Daniela Nucera
Responsabili di plesso:
Scuola infanzia Africo : Ins. Rosanna Criaco
Scuola infanzia via Milite Ignoto: Ins. Maria Mediati
Scuola infanzia Ferruzzano: ins. Ranieri Santina
Scuola primaria via Napoli – provvisoriamente via Razzà: Ins. Paviglianiti Giovanna
Scuola primaria via Zelante – provvisoriamente via Napoli : Ins. Maria Teresa Barbieri
Scuola primaria Bruzzano : Ins. Praticò Margherita
Scuola primaria Africo: Ins. Annunziata Criaco
Scuola secondaria di I primo grado Brancaleone e Bruzzano: Prof. Annunziatino Borrello
Scuola secondaria di I primo grado Africo : Prof.ssa Domenica Modaffari
Coordinatori di classe scuola secondaria di I grado
Brancaleone
Classe 1^ A : Prof.ssa Licordari Antonella
Classe 2^ A : Prof. Latella Pietro Mario
Classe 3 ^A : Prof.ssa Piacentini Margherita
Classe 1^ B : Prof.ssa Palamara Sonia
Classe 2^ B : Prof.ssa Iacopino Francesca
Classe 3^ B : Prof.ssa Brancati Giovanna
Bruzzano
Pluriclasse : Prof.ssa Manganaro Stefania
Africo
Classe 1^ A : Prof.ssa Maisano Carmela

Classe 2^ A: Prof.ssa Modaffari Domenica
Classe 3^ A : Prof.ssa Catalano Maria

Direttore dei servizi generali e amministrativi : Dott.ssa Flavia Mangraviti
Funzioni Strumentali per l’anno scolastico 2019-2020
Area 1 : MONITORAGGIO E AGGIORNAMENTO DEL PTOF E PROGETTI INCLUSI/ PROGETTI PON E POR
Docenti: Licordari Antonella, Benedetto Stefania
Area 2 : INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI/ CONTINUITA’/ DISPERSIONE/ ORIENTAMENTO
Docente: Piacentini Margherita
Area 3 : SUPPORTO PERSONALE SCOLASTICO/ USCITE DIDATTICHE
AGGIORNAMENTO / FORMAZIONE
Docente: Sculli Franco
Referenti di area/settore
Referente scuola primaria: Ins Nucera Daniela
Referente inclusione: Prof.ssa Francesca Infortuna
Referente BES : Sculli Franco
Referente Invalsi : Prof.ssa Daniela Nucera
Referente animatore digitale: Nucera Daniela.
Referenti gruppi dipartimenti disciplinari
Scuola dell’Infanzia : responsabili di plesso
Scuola primaria : responsabili di plesso
Scuola secondaria di I grado:
Dipartimento Linguistico: Prof.ssa Piacentini Margherita
Dipartimento Logico matematico: Prof.ssa Pellicanò Antonia
Dipartimento Inclusione: Prof.ssa Infortuna Francesca

Commissioni
Referente supporto prova Invalsi: responsabili di plesso
Bes, dispersione e continuita’, PAI : Funzioni strumentali, Infortuna Francesca (referente H), responsabili di plesso, figure istituzionalizzate e sensibili.
Nucleo di autovalutazione e supporto al piano di miglioramento: FF.SS., dispersione e continuità, collaboratori D.S., responsabili di plesso, referente gruppo H, D.S.G.A., Animatore Digitale.

8.2. FUNZIONIGRAMMA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO

DIRIGENTE SCOLASTICO
• Dirige l’Istituto “Brancaleone Africo”
• Rappresenta legalmente l’Istituto
• Instaura e mantiene le relazioni con enti pubblici e privati a vari livelli territoriali
• Coordina e pianifica insieme ai Collaboratori, e alle Funzioni Strumentali le attività dei gruppi di lavoro
• È responsabile della procedura gestione delle risorse umane
• È responsabile della procedura formazione del personale
• Predispone la diffusione, la conoscenza e l’applicazione del Regolamento di Istituto e del PTOF
• Attiva e coordina le risorse umane dell’Istituto per conseguire gli obiettivi di qualità e di efficienza
• Controlla e vaglia la documentazione da presentare all’esterno
STAFF DI DIRIGENZA COMPITI
D.S.G.A • È responsabile della procedura gestione della documentazione
• È responsabile della procedura dei servizi amministrativi e di supporto
• Organizza l’attività del personale addetto ai servizi amministrativi dell’Istituto
• Organizza l’attività dei collaboratori scolastici e degli assistenti tecnici in base alle direttive del DS
• Predispone il Piano Annuale e i budget di spesa in collaborazione con il DS
• Controlla i flussi di spesa dei parametri di preventivo
• Predispone il Conto Consuntivo, i libri fiscali e la relazione finanziaria
• Gestisce l’archivio documentale dei collaboratori esterni
• Gestisce la modulistica della committenza pubblica per l’apertura, la conduzione e la chiusura corsi e per la rendicontazione
• Gestisce i rapporti con i collaboratori esterni e con i fornitori
• Gestisce la contabilità corrente e gli adempimenti fiscali
• Sovrintende la segreteria e lo smistamento delle comunicazioni
• È delegato alla gestione dell’attività negoziale
• È componente dell’Ufficio di Dirigenza
COLLABORATORE DEL DS
• Generale svolgimento delle attività in caso di assenza o impedimento, del Dirigente Scolastico
• Cura della verbalizzazione e della predisposizione dell’o.d.g. dei collegi secondo gli specifici provvedimenti
• Collaborazione con i referenti di plesso in caso di difficoltà ed emergenza nella sostituzione dei docenti assenti
• Controllo della regolarità dell’orario di lavoro del personale docente
• Valutazione ed eventuale accettazione delle richieste di ingresso posticipato o di uscita anticipata degli alunni, in accordo a quanto previsto dal regolamento di istituto e tenuto conto del monte ore obbligatorio per la validità dell’anno scolastico
• Coordinamento calendari per la realizzazione delle attività previste da PAA
• Modifiche e riadattamento temporaneo dell’orario delle lezioni, distribuzione degli alunni in altre classi in caso di impossibilità di sostituzione dei docenti per far fronte ad ogni esigenza connessa alle primarie necessità di vigilanza sugli alunni e di erogazione, senza interruzione, del servizio scolastico
• Collaborazione e comunicazione costante e collaborativa con gli uffici amministrativi per quanto concerne situazioni nuove riguardanti alunni, docenti e per segnalazioni di vario genere (avvisi, comunicazioni), preparazione eventuale modulistica per alunni, famiglie e docenti
• Collaborazione nella formazione delle classi, la definizione organici, orario, per la destinazione aule e spazi
• Coordinamento con i referenti di plesso per il controllo periodico delle assenze giornaliere degli alunni ed eventuale comunicazione alle famiglie per assenze prolungate
• Collaborazione con il DS nel coordinamento dello staff dirigenziale nei vari ed eventuali compiti connessi al supporto organizzativo ed amministrativo
• Collaborazione per garantire l’osservanza del rispetto delle norme, delle regole e dei comportamenti connessi con la sicurezza, l’igiene, il decoro della scuola e delle strutture e attrezzature
• Collaborazione per garantire un clima positivo, collaborativo, costruttivo adeguato alle esigenze dell’Istituzione scolastica, del personale e dell’utenza
• Collaborazione per garantire un’immagine positiva dell’istituzione scolastica e la correttezza delle informazioni che i dipendenti contribuiscono a diffondere
• Collaborazione nella stesura di documenti di vario tipo
• Coordinamento dell’area organizzativa e didattica relativamente al raccordo con i tre settori dell’Istituto
• Generale confronto e relazione, in caso di assenza o impedimento del Dirigente Scolastico, con l’utenza e con il personale per ogni questione inerente le attività scolastiche
• Collaborazione in eventuali altri compiti connessi al supporto organizzativo ed amministrativo
• Coordinamento delle Funzioni Strumentali, con la calendarizzazione e verbalizzazione delle riunioni

AREE DI INTERVENTO GESTIONE DIDATTICA ED ORGANIZZATIVA
AREA 1
Gestione del PTOF/ Progettazione
Didattica
• Coordinamento dei Piani di studio disciplinari e delle classi
• Coordinamento e monitoraggio dei progetti didattici allegati al PTOF nei tre ordini di scuola con relative ricadute sul piano didattico formativo degli alunni
• Valutazione d’Istituto- monitoraggio e valutazione finale del PTOF ( RAV e PDM)
• Referenza “Pari opportunità”
• Analisi dei bisogni formativi del personale
AREA 2
Interventi e servizi per gli studenti
FIGURA 1:
• Continuità educativa e didattica dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria
• Continuità, orientamento tra le classi della scuola Primaria e quelle della scuola Secondaria di I grado e orientamento in uscita.
• Supporto alunni in ingresso alla prima classe della Primaria provenienti dall’infanzia
• Gestione del progetto di dispersione scolastica ( assenze, casi di abbandono, problemi vari dimostrati dagli alunni e relativi interventi presso le famiglie). Scuola Primaria e Secondaria di I grado.
FIGURA 2:
• Interscambi. Coordinamneto delle attività para ed extrascolastiche ( concorsi, manifestazioni varie, visite guidate, viaggi di istruzione, uscite varie). Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di I grado.
AREA 3
Supporto personale scolastico

• Promozione di azioni rivolte allo “stare bene a
Scuola
• Supporto ai colleghi verso un sistema di valutazione nell’ottica del PDM ed al potenziamento dell’ attività di valutazione di istituto ( in collaborazione con area 1)
• Sviluppo professionale ( aggiornamento e riordino di sistema)
COORDINATORE DI CLASSE COMPITI
• Presiede il Consiglio di Classe in assenza del DS
• Scambia informazioni, pareri, proposte con tutti gli altri docenti della classe
• Fornisce un quadro attendibile e aggiornato dell’andamento delle dinamiche della classe evidenziando la presenza di gruppi, casi disciplinari dando informazioni in merito al recupero, sostegno, approfondimento, al Consiglio di Classe, agli allievi e alle loro famiglie
• Riferisce ai rappresentanti dei genitori e degli alunni quanto emerso dal resoconto dei colleghi
• Aiuta e formula analisi delle soluzioni dei problemi della classe e dei singoli allievi secondo il sistema qualità
• Controlla il registro della classe (note, ritardi, assenze, permessi)
• Cura la verbalizzazione delle riunioni
• Cura i rapporti scuola-famiglia
• Presiede le assemblee dei genitori in occasione delle elezioni e quando delegato

RESPONSABILE DI PLESSO COMPITI
• Gestisce i problemi degli alunni relativi ad assenze (con tempestiva comunicazione in segreteria per le assenze prolungate), ritardi, uscite anticipate, autorizzazioni, avvertimenti alla famiglia in caso di indisposizione e/o infortunio degli alunni
• Controlla la regolarità delle sostituzioni quotidiane dei docenti assenti presso la sede di cui si è responsabili
• Coordina per il regolare funzionamento del Plesso e l’attività didattica quotidiana, vigilando sul rispetto degli orari, sulla presenza in aula di docenti e alunni, sull’ordine dello svolgimento dell’attività stessa
• Cura i rapporti con i genitori degli alunni e gli alunni stessi in
qualità di primo interlocutore nei loro confronti
• Coordina il sistema di comunicazione (diffusione di circolari, avvisi e comunicazioni per docenti, alunni e personale ATA presso la sede succursale) e dell’archiviazione
• Gestisce l’Albo di Plesso
• Segnala al D.S. eventuali disfunzioni nell’organizzazione del Plesso proponendo soluzioni
• Segnala tempestivamente sui problemi di gestione e manutenzione dell’edificio del Plesso
• Comunica le condizioni igieniche e situazioni riguardanti la sicurezza e la manutenzione del Plesso al DS e al DSGA
• Monitora le esigenze relative a materiali di facile consumo, sussidi, attrezzature e le inoltra al DSGA;
• Valuta eventuali richieste di ingresso posticipato o di uscita anticipata degli alunni, in accordo a quanto previsto dal regolamento di istituto
• Sovrintende all’utilizzo di materiali didattici assegnati al Plesso e al corretto uso della fotocopiatrice
• Partecipa a specifici incontri di staff della Dirigenza Scolastica per operazioni di progettazione e di valutazione dei processi formativi in atto e dei risultati da conseguire
• Collabora con le Funzioni Strumentali
• Collabora nell’implementazione di un sistema di procedure relative alla organizzazione e alle buone prassi della vita scolastica dell’Istituto
• Collabora nell’accoglienza dei docenti supplenti,
• Ritiro, in caso di necessità, della posta e dei materiali negli uffici amministrativi
• Raccoglie documentazione relativa ad iniziative generali, in collaborazione con i Coordinatori di Classe e i collaboratori del DS
• Collabora per garantire l’osservanza del rispetto delle norme, delle regole e dei comportamenti connessi con la sicurezza, l’igiene, il decoro della scuola e delle strutture ed attrezzature.
• Collabora per garantire un clima positivo, collaborativo, costruttivo adeguato alle esigenze dell’Istituzione scolastica, del personale e dell’utenza
• Collabora per garantire un’immagine positiva dell’istituzione scolastica e la correttezza delle informazioni che i dipendenti contribuiscono a diffondere
RESPONSABILE DI DIPARTIMENTO DISCIPLINARE
• Verbalizza e coordina le attività e le riunioni di Dipartimento
• Coordina le attività di progettazione e di valutazione con le diverse tipologie di prove e griglie valutative
• Cura la raccolta della documentazione per l’adozione dei libri di testo
RESPONSABILE LABORATORI
INFORMATICI
• Controlla e verifica, in avvio di anno scolastico, i beni contenuti nei laboratori, avendo cura, durante l’anno, del materiale didattico, tecnico e scientifico presente in essi (art. 27. D.I. 44)
• Indica, all’inizio dell’anno scolastico, il fabbisogno annuo di materiali di consumo del laboratorio di cui ha la responsabilità
• Formula un orario di utilizzo del laboratorio di cui è responsabile, sentiti i colleghi che ne fruiscono, specificando criteri adottati e priorità individuate anche a livello di collegio docenti
• Controlla periodicamente, durante l’anno, il funzionamento dei beni contenuti nel laboratorio, annotando guasti, anomalie e rotture, sull’apposito registro, da segnalare al DSGA
• Controlla e verifica, al termine dell’anno scolastico, il corretto funzionamento dei beni contenuti nel laboratorio affidato, restituendo l’elenco descrittivo citato al punto 1 al DSGA e fornendo contestualmente suggerimenti per un miglioramento degli standard di qualità e di fruizione di quanto di Sua competenza
• Redige, ove non presente, il regolamento per l’utilizzo dei laboratori e garantisce l’osservanza dello stesso
• Coordina e gestisce tutti i processi relativi al Piano Nazionale Scuola Digitale

GRUPPI DI LAVORO Compiti generali
• Esplicitare in chiave progettuale e operativa le linee programmatiche del collegio dei docenti
• Riunirsi per auto convocazione o su convocazione del DS con relativa verbalizzazione
• Facilitare le relazioni e la collaborazione tra docenti
• Coordinare interventi per ogni ambito di riferimento
• Elaborare ricerche su tematiche di studio e collaborazioni alla realizzazione di progetti trovando soluzioni adeguate per ciascun ambito di lavoro
• Produrre, per ogni ambito di lavoro, materiali didattici relativi alla valutazione e al monitoraggio su richiesta del Collegio docenti, del Dirigente Scolastico
• Fornire al collegio pareri tecnici su tematiche inerenti l’ambito di ciascuna commissione
GRUPPO INTERNO DI AUTOVALUTAZIONE (GAV)

• Elaborazione del rapporto di Autovalutazione con obiettivi raggiunti in termini di successo formativo e gli obiettivi di miglioramento.
• Inserimento dati nei portali preposti
ANIMATORE DIGITALE • Stimola la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi.
• Coinvolge la comunità scolastica favorendo la partecipazione e stimolando il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa
• Individua soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica; pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure

8.3 ORGANI COLLEGIALI CON VALIDITÀ TRIENNALE
Giunta esecutiva
1 Dirigente Scolastico Prof.ssa Zavettieri Lucia
2 DSGA Sig.ra Mangraviti Flavia
3 Componente docente Prof. Borrello Annunziatino
4 Componenti genitori Sig. ra Modafferi Maria Grazia
5 Componenti genitori Sig.ra Ferraro Emanuela
6 Componente ATA Sig. Mediati Antonio

Consiglio D’Istituto
1 Presidente Sig. Moio Giuseppe
2 Vice Presidente Sig. Vitale Domenico
3 Dirigente Scolastico Prof.ssa Zavettieri Lucia
5 Componente docente Prof. Borrello Annunziatino
6 Componente docente Ins. Criaco Annunziata
7 Componente docente Prof.ssa Infortuna Francesca
8 Componente docente Prof.ssa Piacentini Margherita
9 Componente docente Ins. Nucera Daniela
10 Componente docente Ins. Paviglianiti Giovanna
12 Componente genitori Sig. Vitale Domenico
13 Componente genitori Sig. Chiecco Francesco
14 Componente genitori Sig. Moio Giuseppe
15 Componenti genitori Sig.ra Modafferi Maria Grazia
16 Componente genitori Sig.ra Moro Alba
17 Componente genitori Sig.ra Ferraro Emanuela
17 Componente ATA Sig. Mediati Antonio

COMITATO DI VALUTAZIONE
1 Presidente Prof.ssa Zavettieri Lucia
2 Componente docente Ins. Praticò Margherita
3 Componente docente Prof.ssa Modaffari Domenica
4 Componente docente Ins. Paviglianiti Giovanna
5 Componente genitori Sig.ra Moro Alba
6 Componente genitori Sig.ra Ferraro Emanuela
7 Componente esterno Dott.ssa Autelitano Caterina

9. DIDATTICA

9.1 ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA
Nell’organizzazione didattica del nostro Istituto confluiscono le scelte organizzative, metodologiche, progettuali e valutative. In particolare:
 La didattica delle discipline di studio e i percorsi formativi nell’ottica del curricolo verticale
 La didattica speciale nell’ottica della personalizzazione degli apprendimenti per gli alunni diversamente abili e per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali
 I progetti curricolari, extracurriculari nella prospettiva della trasversalità dei contenuti
 Le opzioni di flessibilità per il potenziamento, il recupero e la valorizzazione delle eccellenze
 Le strategie e le metodologie didattiche per lo sviluppo di competenze disciplinari e di cittadinanza
 I percorsi di ricerca metodologica didattica della disciplina
 Lo sviluppo di adeguate programmazioni disciplinari
 La predisposizione di validi strumenti di valutazione disciplinare
 La pianificazione di attività di coordinamento per la promozione di progetti in ambito europeo in collaborazione con il MIUR e INDIRE
 I percorsi per la gestione delle piattaforme didattiche (EAS, ETWINNING. ecc…)
 I percorsi di specifici interventi di didattica inclusiva per la promozione della motivazione, del coinvolgimento emotivo e cognitivo degli alunni e per la prevenzione della dispersione scolastica.

9.2 DIDATTICA, SCUOLA, EXTRASCUOLA E TERRITORIO
Concorsi e giochi Nazionali: matematici, scientifici, letterari, artistici, musicali Iniziative Associazioni, partners, EE.LL
Campionati studenteschi
Competizioni di vario tipo: musicali e artistico- espressive Partecipazione:
-a mostre presepiali
-a concorsi di valorizzazione ambientale e dei beni artistici Manifestazioni sportive, iniziative di educazione stradale, alimentare, ambientale, alla Pace, iniziative per le giornate speciali nazionali, europee e mondiali, laboratori inclusione contro la dispersione scolastica e per l’inclusione sociale MIUR, USR Calabria, SCUOLE, Comuni, CONI, Pro Loco, Italia, Nostra, Libera contro le Mafie, ASL ASP, CRI, AVIS, AIL, TELETHON, AIRC,FAI, Società sportive territoriali, Arma dei Carabinieri, Polizia Stradale, Polizia postale, Vigili del Fuoco, Associazioni Exodus, Naturalmente Brancaleone, New Brancaleone

L’Istituto intende assicurare il proseguimento di alcune attività ed iniziative già avviate nella presente e nelle precedenti annualità e ipotizza un ulteriore ampliamento della rete di collaborazione con l’extra-scuola per l’implementazione di nuove opportunità formative secondo quanto sotto riportato.

9.3 L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA TRIENNALE
La scuola di oggi è chiamata a rispondere alle esigenze di un’utenza scolastica sempre più variegata, portatrice di bisogni diversi, sia sul piano formativo, sia sul piano sociale. Il nostro Istituto, per arricchire e ampliare l’offerta formativa, in particolare per promuovere e stimolare le potenzialità proprie di ogni alunno, consolidare i legami con il territorio, rimuovere condizioni di disagio e favorire l’integrazione di ciascuno a supporto dell’azione didattica, intende pianificare e avviare progetti curriculari ed extracurriculari utilizzando il finanziamento ministeriale, i fondi sociali europei per lo sviluppo delle competenze e per l’ampliamento delle infrastrutture, accogliendo le collaborazioni provenienti dal territorio. In tale direzione, l’Istituto si propone di promuovere attività trasversali alle singole discipline con lo scopo di ancorare i percorsi di apprendimento alla più ampia esperienza di vita e alle sollecitazioni provenienti dall’extra-scuola in tutti gli ordini di scuola.
Gli itinerari didattici continueranno ad essere pianificati secondo il modello della “didattica per progetti”, per lo sviluppo dell’integrazione dei saperi, intendendo così offrire un processo socio-culturale globale che comprende non solo le azioni educative (finalizzate al rafforzamento delle capacità e delle competenze degli alunni), ma anche le azioni volte a modificare le condizioni ambientali, sociali ed economiche in modo da migliorare l’impatto che esse hanno sulla salute del singolo e della collettività.

Ciascun progetto sarà dettagliato in una scheda che comprende

 Soggetti coinvolti (referenti, docenti, esperti, tutor, stakeholders, destinatari)
 Finalità da perseguire
 Obiettivi strategici operativi da conseguire
 Modalità di effettuazione e condizioni operative
 Risultati attesi e ricaduta di impatto
 Costi e relativi finanziamenti utilizzati
 Procedure di monitoraggio e di valutazione finale
 Modalità di disseminazione

9.4 PROGETTI PREVISTI NELL’ARCO DEL TRIENNIO 2018/19; 2019/20; 2020/2021
TIPOLOGIA
PROGETTO MACRO AREA TARGET OBIETTIVI
STRATEGICI COLLABORAZIONI
Laboratori di potenziamento linguistico
(L1 per alunni italiani e stranieri; L2 per alunni non italofoni)
Linguistica
Alunni primaria e secondaria I grado, genitori alunni stranieri -Potenziare le competenze degli alunni italofoni in lingua italiana
-Far acquisire agli allievi stranieri la lingua italiana in modo funzionale alle loro esigenze quotidiane di studio e di comunicazione in ambiente italiano
Docenti, docenti organico dell’autonomia, esperti, associazioni del territorio, mediatori linguistici
Laboratori di potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifiche
Scientifica Alunni primaria e secondaria I grado. -Stimolare l’interesse verso i contenuti di matematica, scienze e informatica per facilitare l’acquisizione successiva di competenze logico-matematiche e multimediali Docenti, docenti organico dell’autonomia, esperti
Noi cittadini globali
Percorsi di integrazione culturale per la tutela dei diritti umani, la solidarietà, la legalità, la sostenibilità ambientale Integrazione cittadinanza globale
Alunni infanzia, primaria, secondaria I grado, genitori -Accettare la diversità e confrontarsi con essa, riconoscendo le potenzialità e le risorse che sa produrre
-Far nascere relazioni interpersonali significative
-Favorire in diversi contesti lo sviluppo delle competenze sociali e civiche
Docenti, docenti organico dell’autonomia, esperti, associazioni del territorio, mediatori culturali
Cantiamo insieme
Percorso formativo di avviamento alla musica e al canto corale
Musicale Alunni primaria e secondaria di I grado – Contribuire allo sviluppo dell’attitudine musicale degli allievi
– Sviluppare la capacità percettiva dell’ascolto
-Favorire l’approccio alla pratica corale polifonica Docenti, docenti organico dell’autonomia ,esperti
A scuola creo ….e mi diverto
Percorsi formativi di didattica inclusiva
Artistico espressiva Alunni primaria e secondaria -promuovere la conoscenza attraverso i laboratori del ‘fare e del sapere’ Docenti, docenti organico dell’autonomia
Noi …speciali e protagonisti
Percorsi formativi di didattica speciale tramite l’individualizzazione dell’insegnamento per gli alunni con BES

Integrazione inclusione Alunni infanzia, primaria, secondaria I grado, genitori -Promuovere l’attiva partecipazione di tutti gli alunni al processo di apprendimento
-Centrare l’intervento pedagogico e didattico sulla classe in funzione dell’alunno
-Promuovere culture politico-sociali e pratiche scolastiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante
-Ridurre le barriere che limitano l’apprendimento e la partecipazione sociale attraverso l’utilizzo di facilitatori e l’analisi dei fattori contestuali, sia ambientali che personali
-Contrastare la povertà educativa

Docenti, docenti di sostegno. docenti organico dell’autonomia, esperti, associazioni del territorio, ASL, USR, reti di scuole, Associazione Save the chidren
Eccellenze a scuola
Percorsi di valorizzazione delle eccellenze e di peer tutoring
Valorizzazione delle eccellenze Alunni infanzia, primaria, secondaria I grado, genitori -Coinvolgere i propri studenti in percorsi di studio di
elevata qualità
-Offrire loro occasioni per approfondire la preparazione individuale e il loro confronto con altre realtà scolastiche, nazionali e internazionali
Docenti, docenti di sostegno. docenti organico dell’autonomia, esperti, associazioni del territorio
Insieme contro la dispersione scolastica
Percorsi laboratoriali di teatro, arte e musica
Artistico – Espressiva
Alunni , infanzia, primaria secondaria I grado, genitori -Stimolare la creatività attraverso l’uso di linguaggi figurativi e mimico gestuali per contrastare la dispersione scolastica
-Favorire la motivazione e lo sviluppo dell’autostima
– Favorire l’apprendimento in un contesto collaborativo e sociale Docenti, docenti organico dell’autonomia, esperti, associazioni, accademie del territorio provinciale, altre scuole
Sport Plus
Percorso per il potenziamento delle attività motorie
Motoria Alunni infanzia, primaria,
secondaria I grado -Valorizzare lo sport nei suoi aspetti sociali, culturali ed educativi come luogo e veicolo di integrazione e inclusione, per il superamento dei conflitti e per la lotta contro ogni forma di discriminazione, come una risorsa fondamentale per lo sviluppo e la crescita di ogni individuo e di conseguenza della società di cui egli fa parte Docenti, docenti organico dell’autonomia, esperti, associazioni del territorio, USR, CONI, altre scuole
E-Twinning

linguistica Alunni primaria e secondaria I grado -Favorire nel ragazzo un’apertura alla dimensione comunitaria dell’istruzione
-Creare e fortificare il sentimento di cittadinanza europea
-Potenziare le competenze linguistiche in L2
Docenti, reti di scuole, INDIRE, scuole europee.
Innovando in TEAM CLIL
Linguistica Alunni primaria e secondaria I grado -Potenziare le competenze disciplinari di scienze, storia e geografia attraverso la lingua veicolare inglese Docenti, docenti organico dell’autonomia, esperti, INDIRE, reti di scuole

Cittadini attivi nella società dell’informazione

Piano Nazionale Scuola Digitale
Alunni , infanzia, primaria e secondaria I grado, genitori
-Promuovere la cultura digitale e la certificazione delle I competences per garantire le competenze indispensabili per diventare cittadino digitale
-Acquisire competenze nel linguaggio di programmazione
Docenti, esperti, docenti organico dell’autonomia, esperti, reti di scuole, animatore digitale, enti certificatori
A scuola serena…mente
Sportello di ascolto e percorsi di educazione al benessere emotivo per star bene con se stessi e con gli altri
Educazione alla salute Alunni , infanzia, primaria e secondaria I grado, genitori -Costruire strategie per promuovere il benessere emotivo e prevenire il disagio
– Offrire accoglienza e ascolto agli alunni con disagi Docenti, ASL, esperti, associazioni
Ambiente ed ecologia per una nuova visione del territorio
Educazione all’ambiente Alunni infanzia primaria e secondaria di I grado -Sviluppare il senso del rispetto e della tutela dell’ambiente inteso anche come spazio vissuto (casa, aula, parco giochi, cortile, strada)
-Osservare, descrivere e rispettare gli ambienti naturali
-Conoscere alcune delle cause di inquinamento ambientale e le loro conseguenze

Docenti organico dell’autonomia, esperti, associazioni del territorio
Diffondiamo la cultura della sicurezza a scuola
Sicurezza
Alunni , infanzia, primaria e secondaria I grado, genitori, docenti -Diffondere la sicurezza degli edifici scolastici, la prevenzione e la protezione dai rischi connessi alla fruizione degli ambienti di apprendimento per alunni e operatori scolastici Docenti, organico autonomia ASL, esperti, associazioni del territorio, Vigili del Fuoco
Alla scoperta delle nostre radici e del nostro territorio Percorsi di valorizzazione della cultura, delle tradizioni e della minoranza linguistica del greco di Calabria
Antropologico culturale e linguistica Alunni primaria e secondaria I grado, genitori Conoscere le radici linguistiche del proprio territorio
Scoprire le tradizioni storico-culturali per conoscere il passato e valorizzare il presente.
Docenti, organico autonomia, esperti, associazioni culturali, reti di scuole, università
In strada sicuri

Educazione stradale Alunni primaria e secondaria I grado – Sensibilizzare i ragazzi
sull’importanza della conoscenza delle regole in strada
-Far acquisire conoscenze e consapevolezze che rendono gli studenti pronti ad affrontare l’ambiente strada Docenti, organico autonomia, esperti, Polizia Stradale, associazioni
English is easier
Linguistica Alunni primaria e secondaria I grado L’obiettivo principale del corso è quello di insegnare la lingua inglese come mezzo di comunicazione, sviluppando le capacità cognitive e comunicative di ciascun bambino Docenti organico dell’autonomia, esperti
Scuola e famiglia per crescere insieme

Cittadinanza Genitori Collaborare con il territorio per realizzare attività di formazione finalizzate a sensibilizzare gli studenti e le famiglie sulle tematiche inerenti:
-l’educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e al rispetto delle regole
-la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, come bene comune, memoria, identità, valori e storia
-la cultura della legalità e del senso di appartenenza alla comunità e al territorio
– la promozione di percorsi d’inclusione per il contrasto e la prevenzione di discriminazione e di disagio sociale
-la promozione dell’integrazione e la valorizzazione delle diversità culturali
-la promozione della solidarietà come strumento per conoscere le necessità degli altri in un’ottica di coesione sociale
-la promozione di percorsi di educazione verso stili di vita sostenibili per innalzare la qualità ambientale del territorio Docenti, genitori, esperti, associazioni, EE.LL, parrocchie
Didattica EAS
Smart future
Episodi apprendimento situato Alunni infanzia, primaria, secondaria I grado -Imparare facendo
-Offrire agli alunni l’opportunità di fare Didattica Digitale facendo uso dei Tablet e dare vita a Episodi di Apprendimento Situato -Produrre un contenuto (aiutati dalle AP su Tablet ) per arrivare alla consapevolezza di quanto emerso e fissare i contenuti che meritano di essere ricordati e condivisi

Docenti organico dell’autonomia, esperti
Libriamoci Linguistica Alunni infanzia, primaria, secondaria I grado, genitori Far emergere il bisogno e il piacere della lettura come attività autonoma e personale che duri per tutta la vita Docenti, genitori, esperti, associazioni, EE.LL, parrocchie
Sport di classe
Motoria Alunni primaria -Un’occasione per veicolare messaggi e stimolare la riflessione dei ragazzi sui valori educativi dello Sport Docenti organico
Progetti area a rischio e a forte processo immigratorio Inclusione Tutti gli ordini di scuola Prevenire il disagio e contrastare la dispersione scolastica Ufficio Scolastico regionale per la Calabria, personale interno

Ulteriori progetti ritenuti efficaci per il raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici del P.T.O.F saranno eventualmente pianificati tenendo conto delle risorse strumentali, umane e finanziarie disponibili e della collaborazione con Enti e/o Associazioni.

9.5 MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DELLA PROGETTAZIONE INTEGRATA
Le attività e le diverse iniziative formative e culturali che coinvolgeranno gli studenti, le famiglie e la cittadinanza saranno realizzate in sinergia con i partner educativi attraverso interventi strumenti educativi di vario tipo, quali, a titolo esemplificativo:
 Convegni e tavole rotonde
 Laboratori didattici (artistici, linguistici, musicali e teatrali)
 Incontri con autori e artisti
 Visite guidate nel territorio per la conoscenza e la valorizzazione di borghi e monumenti
 Visite guidate presso aziende per la conoscenza delle realtà economiche e produttive del territorio
 Laboratori per l’allestimento e la riorganizzazione di biblioteche nei vari plessi scolastici
 Organizzazione di giornate ambientali (sistemazione giardini, piantumazione di alberi, decorazioni di spazi interni ed esterni degli edifici scolastici)
 Allestimento di mostre interculturali con prodotti artistici e stand gastronomici
 Partecipazioni a concorsi, gare e competizioni nel territorio
 Organizzazione di tornei sportivi
 Organizzazione di eventi dedicati a giornate mondiali e nazionali: Giornata delle Forze armate dell’Unità d’Italia (4 Novembre), Giornata Nazionale della Colletta alimentare (29 Novembre), Giornata Mondiale della disabilità (3 Dicembre), Giornata Internazionale dei diritti umani (21 Dicembre), Giornata Mondiale della Pace (1 Gennaio), Giornata della Memoria (27 Gennaio), Giornata Internazionale della Vita (4 Febbraio), Giornata delle vittime delle Foibe (10 Febbraio), Giornata Internazionale delle donne (8 Marzo), Giornata mondiale dell’acqua (22 Marzo), Giornata nazionale dello sport (7 Giugno)
 Manifestazioni finali sul tema dell’inclusione sociale e sull’interculturalità
9.6 PARTECIPAZIONE PON FSE/FESR 2014/2020
L’Istituto, con la delibera N°7 del Collegio dei Docenti del 2 Settembre 2015, ha proposto la propria candidatura ai progetti PON FSE e FESR del Programma operativo Nazionale “Per la scuola-competenze e ambienti per l’apprendimento 2014/2020” per le varie azioni e sotto- azioni per lo sviluppo delle competenze di base degli alunni e per la realizzazione di ambienti digitali e di spazi alternativi per la didattica e per l’apprendimento.
Al momento dell’approvazione e aggiornamento del presente Piano la scuola ha aderito:
 alla candidatura del progetto PON “Fondi strutturali europei-Programma operativo. Avviso pubblico Prot. N°AOODGEFID/9035 del 13 Luglio 2015 rivolto alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per la realizzazione, l’ampliamento o l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN. Asse II Infrastrutture per l’istruzione- Fondo Europeo di Sviluppo Regionale(FESR) Obiettivo specifico -10,8 –“Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi”- Azione 10,8,1. Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave
 all’avviso pubblico MIUR.AOODGEFID.REGISTRO UFFICIALE(U) 0012810, 15-10-2015 per la realizzazione di ambienti digitali. In quanto istituzione scolastica con meno di 1200 alunni, con la candidatura a valere sull’avviso n.12810, si potrà accedere al finanziamento massimo di 20.000,00 euro per la realizzazione di spazi alternativi per l’apprendimento come laboratori mobili, aule “aumentate” dalla tecnologia e fino ad un massimo di 2.000,00 euro per l’accesso dell’utenza e del personale (o delle segreterie) ai dati e ai servizi digitali della scuola
 Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Avviso pubblico “Progetti di inclusione sociale e lotta al disagio nonché per garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nella aree a rischio e in quelle periferiche”. Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE). Obiettivo specifico 10.1. – Riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa. Azione 10.1.1 – Interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, tra cui anche persone con disabilità (azioni di tutoring e mentoring, attività di sostegno didattico e di counselling, attività integrative, incluse quelle sportive, in orario extrascolastico, azioni rivolte alle famiglie di appartenenza, ecc.)

9.7 RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI
In riferimento al Programma Annuale, le risorse economiche a disposizione dell’Istituto Comprensivo provengono da finanziamenti europei, ministeriali, regionali e comunali.
Spazi e ambienti presenti, da potenziare e riqualificare

9.8 ACCORDI DI RETE/ PROTOCOLLI D’INTESA
La nostra Istituzione scolastica intende aderire ad accordi di rete e promuovere protocolli di intesa, per lo svolgimento di attività didattiche, di ricerca e di formazione o di altro tipo, coerenti con le finalità della scuola.

ACCORDO DI RETE
Patto di collaborazione “Illuminiamo il futuro” Associazione Save the Children

Ulteriori accordi di rete potranno essere siglati nel corso del triennio per il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi del P.T.O.F.

9.9 PROGETTI EXTRACURRICULARI- CURRICULARI- POR
a.s. 2019/2020

Denominazione Progetto
POR CALABRIA FESR-FSE 2014/2020 ASSE PRIORITARIO 12 ISTRUZIONE E FORMAZIONE “FARE SCUOLA FUORI DALLE AULE”
II EDIZIONE ANNO 2019
ALUNNI DESTINATARI : due gruppi della Scuola Secondaria di I grado e della scuola Primaria
PROGETTO H PER L’ INCLUSIONE
“SO FARE DA SOLO….E CON TE”
DESTINATARI :Tutte le classi di tutto l’Istituto
REFERENTE: Infortuna Francesca
PROGETTO CURRICULARE
PROGETTO
LEGGIMI ANCORA
DESTINATARI: pluricasse scuola primaria bruzzano z.
REFERENTE: MAESANO RACHELE
PROGETTO CURRICULARE

PROGETTO
HAPPY ENGLISH
DESTINARI: alunni Scuola Infanzia Ferruzzano
REFERENTE: RANIERI SANTINA
PROGETTO CURRICULARE
Denominazione
Progetto Plessi Classi Ins.
Referente
SCUOLA DELL’INFANZIA
BAMBINI IN FESTA
AFRICO
Tutte le sezioni Criaco Rosanna
MI MUOVO PER TUTTO
FERRUZZANO Tutte le sezioni Landolfo Paola
C…COME CORPO
BRANCALEONE Tutte le sezioni Mediati Maria
SCUOLA PRIMARIA
NATALE INSIEME
VIA NAPOLI CLASSE 1^- 2^ Cotroneo Teresa
Babuscia F.
NATALE NEL TEMPO VIA RAZZA’ Tutti gli alunni Paviglianiti
Giovanna
NELLA GROTTA DI GESU’
AFRICO ALUNNI 3^/4^ Criaco A.
ADDIO SCUOLA PRIMARIA AFRICO Classi 5^ A e 5^B Marte Grazia
MAGIA DEL NATALE
BRUZZANO Classi
1^/3^/4^/5^ Praticò Margherita
IL GATTO E LA GABBIANELLA BRUZZANO CLASSE 2^ Scuncia M.
DO RE MI …PIACE CANTARE VIA NAPOLI CLASSE 4^5^ Babuscia Beatrice
Barbieri Stella
LA BELLA ADDORMENTATA
VIA NAPOLI CLASSE
3^ Milano Teresa
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
RECUPERO
( Africo) AFRICO CLASSI 1^/2^/3^
Catalano M.
Maisano C.
Modaffari D.
BYOD A SCUOLA BRANCALEONE CLASSI 1^/2^/3^

Benedetto S

10. PIANO DI FORMAZIONE PERSONALE DOCENTE E ATA
Il piano di formazione del personale docente, che l’art.1, comma 124 della legge 107/2015 definisce come obbligatoria, permanente e strutturale, recepisce le criticità emerse dal RAV e i bisogni rilevati nel Piano di Miglioramento, in coerenza con gli obiettivi formativi ritenuti prioritari ed evidenziati nel suddetto documento.
Propone un nuovo quadro di riferimento per la formazione in servizio dei docenti secondo alcuni parametri innovativi :
• il principio dell’obbligatorietà della formazione intesa come impegno e responsabilità professionale di ogni docente
• la formazione come “ambiente di apprendimento continuo” insita in una logica strategica e funzionale al miglioramento
• la definizione e il finanziamento di un piano nazionale triennale per la formazione
• l’inserimento , nel piano triennale dell’offerta formativa di ogni scuola , della ricognizione dei bisogni formativi del personale in servizio e delle conseguenti azioni da realizzare
• il riconoscimento della partecipazione alla formazione, alla ricerca didattica e alla documentazione di buone pratiche, come criteri per valorizzare e incentivare la professionalità del docente
Nell’ambito dei processi di riforma e innovazione della scuola, il piano di formazione favorisce lo sviluppo professionale dei docenti e del personale ATA e offre una notevole spinta per il miglioramento della didattica e della gestione gestionale, organizzativa e amministrativa.
In questa prospettiva, l’Istituto intende favorire, attraverso diverse modalità, la creazione di ambienti di formazione con la seguente specificità:
• Formazione/informazione sulla sicurezza e sulle tecniche di primo intervento e soccorso in ottemperanza al D. Lvo 81/2008 rivolto a tutto il personale per l’individuazione di figure sensibili
• Macro-area dell’inclusione, dei BES, della disabilità, dell’integrazione culturale e delle competenze di cittadinanza globale
• Innovazione metodologica e didattica alla luce delle innovazioni tecnologiche prefigurate dalla legge 107/2015 e per lo sviluppo del Piano Nazionale Scuola Digitale
• Digitalizzazione amministrativa
• Metodologie didattiche di insegnamento apprendimento finalizzate alla gestione delle dinamiche relazionali e comportamentali all’interno dei gruppi classe
• Metodologie didattiche di insegnamento apprendimento sulla didattica per competenze
• Metodologia e sperimentazione di percorsi CLIL
• Strumenti e metodi per imparare ad organizzare, gestire e diffondere buone pratiche
• Altre tematiche eventualmente individuate dal collegio dei docenti.
Il piano di formazione nella sua versione integrale è visionabile sul sito della scuola collegandosi al link: http://www.icbrancaleoneafrico.it/?dir=single&pid=6

11. PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE
Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale. L’I.C. Brancaleone Africo, facendo tesoro delle molteplici opportunità dell’educazione digitale, indirizzerà in tal senso, concretamente la propria attività con azioni già finanziate che saranno prese in carico dalle singole Direzioni del Ministero.
Le azioni previste si articolano nei quattro ambiti fondamentali:
a) le attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti
b) il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione
c) la formazione dei docenti per l’innovazione didattica e sviluppo della cultura digitale
d) la valorizzazione delle migliori esperienze delle istituzioni scolastiche anche attraverso la promozione di una rete nazionale di centri di ricerca e di formazione
AZIONI INTRAPRESE DALLA SCUOLA
 Partecipazione al bando progetto 10.8.1.A1-FESRPON-CL 2015-149 / realizzazione ampliamento LAN- WLAN per la realizzazione della rete cablata e WiFi di quasi tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo
 Nomina nel ruolo di animatore digitale, Ins. Nucera Daniela, come previsto dal piano nazionale scuola digitale, avente la funzione di favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all’innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno all’interno dell’istituto
 Istituzione del team per l’innovazione digitale: ins. Paviglianiti Giovanna, prof. Borrello Annunziatino, sig. Mediati Antonio ( personale ATA-segreteria). Nomina docente per presidio tecnico : insegnante Cotroneo Teresa.
 Supporto ai docenti per l’utilizzo di strumenti digitali per la didattica e del registro elettronico
AZIONI PREVISTE
 Realizzazione della rete cablata in tutti i plessi dell’Istituto
 Organizzazione di un supporto tecnico regolare che garantisca il corretto funzionamento di tutti i dispositivi presenti nei diversi plessi
 Supporto ai docenti sull’utilizzo del registro elettronico in tutte le sue parti
 Aumento della percentuale delle famiglie che ha accesso al registro elettronico e relativa attività di supporto al suo utilizzo
 Somministrazione di questionari on line per la rilevazione del livello di competenze digitali dei docenti e delle esigenze di formazione
 Elaborazione e pubblicazione degli esiti dell’indagine conoscitiva e relative considerazioni sulle azioni successive da attuare
 Manutenzione e aggiornamento del sito internet di Istituto e creazione dell’area riservata
 Organizzazione di corsi di formazione inerenti a a) Utilizzo degli strumenti tecnologici già presenti a scuola (aula di informatica LIM), b) Adozione di processi di didattica innovativa e collaborativa ( google apps); c) Coding- introduzione al pensiero computazionale in alcune classi della scuola primaria e secondaria, d) Gestione della sicurezza dei dati, tutela della privacy
 Corsi di formazione specifica per A.D. e componenti del team per l’innovazione digitale come previsto dalla legge
 Sostegno ai docenti nell’uso di strumenti informatici, sussidi didattici, software educativi e applicazioni web utili per la didattica e la professione.

 

12. FABBISOGNO RISORSE UMANE (ART.1 C.14 L107/2015)
PREVISIONE FABBISOGNO TRIENNIO POSTI DI ORGANICO COMUNI E DI SOSTEGNO
Ordine di Scuola Tipo di posto/
Classi di concorso Posti/Cattedre Posto sostegno previsti
Sc. Infanzia n. 2 plessi e 3 sezioni a tempo normale per 18/19 con previsione di incremento di un plesso ed una sezione a partire dal 2019/2020 AAAA
a.s.
2018/19 6 posti
2019/20 8 posti
2020/21 8 posti
1
Primaria n. 4 plessi
2018/19 15 classi con tempo scuola a 30 ore e 3 a 40 ore. 2019/20 14 classi a 30 ore e 6 a 40 ore.
2020/21 11 classi 30 ore e 9 classi a 40 ore settimanali. EEEE a. s.
2018/19 34 posti
2019/20 40 posti
2020/21 45 posti
2 posti inglese + 2 posti IRC 8

6

Secondaria 1° grado n. 3 sedi -10 classi con mantenimento per tutte le classi del tempo prolungato articolato in 36/40 ore secondo il trend costante della richiesta maggioritaria delle famiglie
Anni scolastici
2018/19
2019/20
2020/21 A043 8 + 6hh
A043 6
A059 5
A345 1+12hh
A245 1+ 2hh
A028 1+2hh
A030 1+2hh
A032 1+2hh
A033 1+2hh
FABBISOGNO TRIENNIO POSTI ORGANICO DELL’AUTONOMIA PER LA REALIZZAZIONE DEL PTOF
(ART.1 C.5 L.107/2015)
Nr posti Tipologia posto
Area Gestione coordinamento didattico e supporto organizzativo
Area didattica: potenziamento delle competenze matematico-scientifiche e informatiche scuola e per l’attuazione del PNSD 1 Sc. Sec. I grado A059
Area didattica: laboratori di recupero e potenziamento delle competenze matematiche e linguistiche per la scuola primaria con apertura pomeridiana delle scuole, per la fruizione di laboratori di recupero e potenziamento 2 Scuola primaria
Area didattica: diritto allo studio degli alunni con BES (alunni con disabilità certificata, alunni con svantaggio socio culturale, alunni non italofoni) nella scuola primaria e secondaria di I grado 1 AD00
Area didattica: potenziamento della lingua Italiana con laboratori di potenziamento linguistico (L1 per alunni italofoni; L2 per alunni non italofoni) 1 Secondaria 1° grado A043
Area didattica: potenziamento della lingua inglese nella scuola secondaria di I grado 1 Secondaria 1° grado A345
Area didattica: potenziamento delle competenze musicali nella scuola primaria e secondaria 1 Secondaria I grado A032
Area didattica: potenziamento delle competenze motorie per lo sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano 1

Secondaria I grado A030

TOTALE POSTI 8

12.1 AREE DI PRIORITÀ PER ORGANICO DELL’AUTONOMIA

ORDINE PRIORITÀ CAMPO DI INTERVENTO OBIETTIVI FORMATIVI c.7 L. 107/2015
1. Potenziamento linguistico
(scuola primaria e secondaria di I grado) -alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
-valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning
-valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
2. Potenziamento scientifico
(scuola primaria e secondaria di I grado) -potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
-valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
-apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento
-individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
-definizione di un sistema di orientamento;
3. Potenziamento umanistico socio economico e per la legalità
(scuola primaria e secondaria di I grado) -Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore;
– sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità;
– sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
– alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsie laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali
– valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
– apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica20 marzo 2009, n. 89
– individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
4. Potenziamento laboratoriale
(scuola primaria e secondaria di I grado) -potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare
l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore;
-sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione;
5. Potenziamento artistico musicale
(scuola primaria e secondaria di I grado) – sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali
-potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
-alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini.

6. Potenziamento motorio
(scuola primaria e secondaria di I grado) Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport con attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica.
Il nostro Istituto ha previsto alcune priorità di intervento nell’ambito degli obiettivi di potenziamento, coerentemente con la programmazione dell’offerta formativa ai sensi del c.7 L.107/2015.

12.2 FABBISOGNO POSTI PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO, AUSILIARIO C.14 ART.1 L107/2015

Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito:
DSGA AA CS
1 3 + 1 18 posti

La Scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l’osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
• celerità delle procedure;
• trasparenza ;
• informatizzazione dei servizi di segreteria;
• flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.
Il numero degli assistenti serve a garantire l’apertura degli Uffici amministrativi dalle ore 7.30 alle ore 13.30/14.00 nelle giornate di giovedì, venerdi e sabato e dalle ore 7.30 alle ore 16.00 nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì.
Per quanto concerne i collaboratori scolastici, nell’ambito specifico del loro profilo, svolgono le attività lavorative tutti i giorni feriali nei sette punti di erogazione del servizio dalle ore 7.30 alle ore 13.30/14.00 in orario antimeridiano e dalle 10.30 alle 16.30/17.30 nei giorni con rientro pomeridiano secondo le turnazioni programmate e la flessibilità prevista.

13. FABBISOGNO ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI
Situazione attuale

Plesso n. aule normali n. aule speciali
refettorio Laboratori
Infanzia via Milite Ignoto 2 1 0
Infanzia Africo 2 1 0
Primaria via Altalia 5 1 0
Primaria Via Napoli 5 0 0
Primaria Bruzzano 4 1 1
Primaria Africo 6 1 1
Secondaria 1° gr. Via Altalia 7 1 1
Secondaria 1° gr. Bruzzano 1 1 0
Secondaria1° gr. Africo 6 3 1

Le strutture attualmente messe a disposizione da enti e parrocchia:
1. Biblioteca “Cesare Pavese” Brancaleone
2. Centro Sociale polivalente Africo
3. Biblioteca Comune di Ferruzzano
4. Oratorio Parrocchia di San Pietro Apostolo di Brancaleone
Il fabbisogno delle attrezzature e infrastrutture materiali nel triennio di riferimento è così determinato:
n. 1 Laboratorio di informatica da allocare nell’edificio di Via Napoli scuola primaria di Brancaleone;
n. 1 Laboratorio di musica, arte e tecnologia in tutti i plessi
n. 1 spazio comune attrezzato per i docenti in ogni plesso.

ALLEGATI

ALL. n.1

REGOLAMENTO

DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO

BRANCALEONE-AFRICO

SOMMARIO
TITOLO 1. Principi fondamentali
Art.1 Garanzie
TITOLO 2. Diritti e doveri
CAPO 1 Doveri del personale scolastico
Art. 2 Indicazioni generali
Art. 3 Doveri del personale docente
Art. 4 Autonomia dei docenti e collegialità
Art. 5 Doveri del personale non docente
CAPO 2 Indicazioni alle famiglie per una fattiva collaborazione con la scuola. Doveri degli alunni
Art. 6 Indicazione alle famiglie per una fattiva collaborazione con scuola
Art. 7 Regolamento per l’accesso agli edifici scolastici
Art. 8 Doveri degli alunni
Art. 9 Regolamento disciplinare
Art. 10 Organo di garanzia
CAPO 3 Diritti del personale scolastico
Art.11 Indicazione generale
Art.12 Diritti del personale
CAPO 4 Diritti delle famiglie e degli alunni
Art. 13 Diritti degli alunni
Art. 14 Diritti delle famiglie
TITOLO 3. Organizzazione e funzionamento dell’Istituto
Art.15. Premessa
CAPO 1 Organismi organizzativi
Sezione 1. Incarichi e commissioni
Art.16. Funzioni strumentali e incarichi specifici per il personale docente e ATA
Sezione 2. Staff di Direzione
Art. 17 Componenti
Art. 18 Compiti dello Staff
Art 19 Compiti del docente collaboratore (Vicario)
Art. 20 Compiti docente 2° collaboratore
Art. 21 Compiti del docente coordinatore di Plesso
Art. 22 Compiti del docente coordinatore del consiglio di classe (scuola secondaria di I° grado)
Sezione 3. La carta dei servizi
Art. 23 Premessa
Art. 24 Validità
CAPO 2 Servizi amministrativi
Art. 25 Premesse
Art. 26 Orario e organizzazione dell’ufficio di segreteria
Art. 27 Procedure amministrative
CAPO 3 Funzionamento delle scuole
Art. 28 Premesse
Sezione 1. Assegnazione dei docenti alle classi e ai plessi
Art. 29 Criteri generali
Art. 30 Assegnazione dei plessi
Art. 31 Assegnazione dei docenti alle classi di scuola primaria e secondaria di I° grado
Art. 32 Articolazione flessibile delle sezioni e delle classi
Sezione 2. Iscrizioni
Art. 33 Norme comuni ai due ordini di scuole
Sezione 3. Orario delle scuole
Art. 34 Criteri generali
Sezione 4. Ingresso e uscita degli alunni.
Art. 35 Ingresso e uscita degli alunni di scuola primaria
Art. 36 Ingresso e uscita degli alunni della scuola secondaria di I° grado
Art. 37 Regolamentazione dell’ingresso anticipato e dell’uscita posticipata
Art. 38 Regolamentazione delle assenze e giustificazioni.
Sezione 5. Vigilanza sugli alunni
Art. 39 Vigilanza sugli alunni durante la giornata scolastica
Art. 40 Regole di comportamento in caso di sciopero
Art. 41 Regole di comportamento in caso di assemblea
Art. 42 Vigilanza per l’ingresso e l’uscita dai locali scolastici
Art .43 Orario dei docenti
Sezione 6. Rapporti scuola famiglia
Art. 44 Accoglienza degli alunni/e e delle famiglie
Art. 45 Assegnazione dei compiti
Art. 46 Colloqui e udienze
Art. 47 Comunicazioni alle famiglie
CAPO 4.Verifica, valutazione ed esami di licenza
Sezione 1. Rilevazione degli apprendimenti
Art. 48 Attività di verifica
Art. 49 Autovalutazione di Istituto
Sezione 2. Compilazione dei documenti di valutazione
Art. 50 Premesse
Art. 51 Criteri di comunicazione della valutazione
Sezione 3. Esami
Art. 52 Esami di licenza nella scuola Secondaria di I° grado
CAPO 5. Rapporti tra scuola e territorio
Art. 53 Regolamento viaggi d’Istruzione – visite guidate – uscite didattiche
Art. 54 Iniziative proposte dalla scuola da parte di terzi
Art. 55 Diffusione di informazioni su iniziative esterne
TITOLO 4. Beni mobili ed immobili
CAPO 1. Edifici scolastici
Sezione 1. Strutture edilizie
Art. 56 Aule, spazi comuni e laboratori
Art. 57 Concessione dei locali scolastici
CAPO 2. Materiali e sussidi didattici
Sezione 1. Libri di testo e materiale alternativo
Art. 58. Adozione dei libri di testo
CAPO 3. Strumentazioni didattiche degli alunni
Art. 59 Acquisti dei materiali scolastici da parte degli alunni
Art. 60 Conservazione dei materiali scolastici degli alunni
CAPO 4. Dotazioni di materiali didattici per le scuole
Art. 61 Attrezzature didattiche
Art 62 Dotazioni delle scuole
Art. 63 Procedure per l’acquisto dei materiali di facile consumo e in conto capitale
CAPO 5. Sicurezza sui luoghi di lavoro
Art. 64 Sicurezza degli edifici
Art. 65 Disposizione in caso di incidenti degli alunni
TITOLO 5. Piano dell’offerta formativa
CAPO 1. Articolazione del P.O.F
Art. 66 Contenuti del P.O.F
Art. 67 Programmazione ed erogazione del servizio di didattica ordinaria
CAPO 2. Tipologia di progetti previsti dal P.O.F
Sezione 1. Progetti di ampliamento dell’offerta formativa
Art. 68 Premesse
Art 69 Organizzazione
Sezione 2. Progetti pluriennali
Art. 70 Progetti in rete con altre scuole, enti locali e associazioni
Art. 71 Contratti di presentazione d’opera intellettuale
Art. 72 Impedimenti alla stipula del Contratto
Art. 73 Autorizzazioni dipendenti Pubblici e comunicazioni alla funzione pubblica
Art. 74 Norme finali e transitorie..

Titolo 1. Principi fondamentali
Art. 1. Garanzie
L’Istituto Comprensivo di Brancaleone-Africo, si impegna a rispettare e far rispettare, in tutte le scuole i diritti fondamentali dell’uomo e del bambino. L’Istituto si impegna, altresì, a garantire:
a) un servizio ispirato al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti, caratterizzato dal rispetto dei criteri di obiettività e di imparzialità;
b) un ambiente educativo sereno, democratico, attento alle necessità affettive e relazionali degli alunni, capace di stimolare il desiderio di apprendere, scoprire e conoscere;
c) un progetto educativo organico, unitario, capace di fornire a tutti gli studenti le competenze cognitive, culturali e strumentali necessarie per il proseguimento degli studi e per diventare cittadini;
d) un’azione amministrativa caratterizzata da trasparenza, efficacia, semplificazione delle procedure e rispetto delle norme;
e) un’organizzazione flessibile, adeguata alle esigenze educative degli alunni e alle necessità delle famiglie;
f) un governo della scuola caratterizzato da condivisione delle decisioni, partecipazione delle famiglie, pubblicità degli atti, facile accesso alle informazioni;
g) la collaborazione con gli enti locali, nell’ambito delle proprie competenze, affinché si individuino procedure ed interventi finalizzati a garantire:
• ambienti educativi funzionali ed igienici;
• servizi assistenziali di refezione e trasporto;
• servizi educativi integrativi di arricchimento del curricolo formativo.
Titolo 2. Diritti e Doveri
Capo 1. Doveri del personale scolastico.
Art.2. Indicazioni generali
I doveri dei pubblici dipendenti sono indicati dai contratti collettivi di lavoro, dai regolamenti e dal codice di comportamento riportato nel Decreto del Ministero della Funzione Pubblica del 28/11/2000.

Art.3. Doveri del personale docente
Il personale docente dell’Istituto deve:
a) Tenere un comportamento improntato al massimo rispetto degli alunni, delle famiglie, di tutti gli operatori che a vario titolo collaborano con l’Istituto;
b) Attenersi sempre al principio del rispetto della persona nel rapporto con l’alunno valorizzandone i punti di forza e agire sui punti di debolezza in modo costruttivo;
c) Attenersi alle procedure stabilite con autorizzazioni interne per quanto concerne la riservatezza e la comunicazione dei dati personali e sensibili;
d) Usare e custodire con la massima cura i beni dell’Istituto;
e) Attenersi nella gestione della didattica ordinaria alle procedure comuni deliberate dagli organi collegiali;
f) Chiedere l’autorizzazione al dirigente Scolastico per effettuare la modifica dell’orario di servizio, l’organizzazione di uscite o attività legate a percorsi didattico/progettuali e l’eventuale collaborazione con personale esterno che non fosse stata già inserita nei Progetti iscritti al PTOF;
g) Vigilare sull’uso dei cellulari e di altri dispositivi elettronici in tutti gli spazi scolastici;
h) Segnalare alle autorità competenti episodi di violenza o bullismo che si verifichino negli spazi scolastici.

Art. 4. Autonomia dei docenti e collegialità
Gli insegnanti sono corresponsabili delle scelte educative, dei progetti approvati dal consiglio di interclasse/classe e dei risultati conseguiti. I docenti del consiglio di interclasse/classe, esprimono una valutazione collegiale sugli alunni.
I criteri generali inerenti la programmazione, l’erogazione del servizio di didattica approvati dai competenti organi collegiali sono vincolanti per tutti i docenti.
Il Consiglio di classe ed Interclasse si presenta alle famiglie con decisioni unitarie. Eventuali dissensi vanno discussi tra docenti e tra coloro che ne abbiano interesse concreto a sapere, ma solo ed esclusivamente nelle sedi istituzionalmente preposte. I docenti informano gli studenti sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
Il criterio della collegialità dovrà essere applicato valorizzando le esperienze e gli specifici interessi culturali degli insegnanti e non potrà in alcun modo consentire restrizioni alla libertà di insegnamento. Le procedure in ordine al servizio di didattica ordinaria, deliberate dai competenti organi collegiali, dovranno anche consentire ad ogni insegnante di operare nel modo più consono alla propria personalità sottoponendo eventuali problematiche al Dirigente Scolastico.
I docenti dovranno chiedere l’autorizzazione al Dirigente Scolastico, per:
a) Usufruire delle ferie, dei permessi retribuiti per motivi di famiglia e di studio, dei permessi brevi per motivi personali;
b) Modificare l’orario di funzionamento delle classi, anche per un solo giorno;
c) Attivare attività che richiedano l’intervento di enti, associazioni o singoli esperti per più incontri o comportino comunque un onere per l’Amministrazione.
Al fine di consentire l’esercizio delle dovute forme di controllo, in ogni scuola sarà presente un registro per il personale ATA e un registro per il personale docente su cui saranno annotate:
a) le firme del personale docente e Ata all’inizio dell’orario di servizio;
b) le firme del personale docente in seduta di programmazione settimanale.
La segnalazione di condizioni che determinino disfunzioni all’ordinaria organizzazione del servizio è affidata ai Coordinatori dei plessi.

Art. 5. Doveri del personale A.T.A.
Il personale non docente dell’Istituto deve:
a) tenere un comportamento improntato al massimo rispetto degli alunni, delle famiglie, di tutti gli operatori che a vario titolo collaborano con l’Istituto;
b) attenersi alle procedure stabilite con autorizzazioni interne per quanto concerne la riservatezza e la comunicazione dei dati personali e sensibili;
c) usare e custodire con la massima cura i beni dell’Istituto;
d) mantenere sempre la dovuta riservatezza rispetto a fatti ed eventi relativi alle questioni interne dell’Istituto;
e) il personale di Segreteria ha il dovere di motivare l’azione amministrativa realizzata. Nel caso in cui le motivazioni non fossero chiaramente espresse, chiunque, avendone legittimo interesse, ha diritto a chiederle e ottenerle;
f) il personale Amministrativo, nell’espletamento del proprio compito lavorativo, deve attenersi alle procedure predisposte dal Dirigente Scolastico sotto la supervisione del DSGA;
g) i collaboratori scolastici dovranno prestare massima cura nei servizi di assistenza e sorveglianza agli alunni in special modo nei seguenti momenti della giornata scolastica:
• fasce orarie di entrata e uscita.
• momenti ricreativi (uso dei servizi igienici).
• trasferimento all’interno dei locali scolastici per realizzazione di diverse attività.
i) I collaboratori scolastici saranno tenuti a controllare i comportamenti degli alunni negli spazi scolastici e nei momenti della giornata scolastica di cui sopra, e segnalare alle autorità competenti episodi di violenza o bullismo.
Capo 2. Indicazioni alle famiglie per una fattiva collaborazione con la scuola – Doveri degli alunni

Art. 6. Indicazioni alle famiglie per una fattiva collaborazione con la scuola

I genitori hanno il dovere di garantire l’espletamento dell’obbligo scolastico secondo le vigenti disposizioni normative dettate dalla legge n. 53/2003.
I genitori devono collaborare in tutti i modi possibili con i docenti per garantire un’effettiva realizzazione del diritto allo studio e alla formazione del futuro cittadino, in particolare sarà loro interesse garantire ai figli un percorso scolastico rispettoso delle regole:
a) assicurarsi che i figli abbiano il materiale scolastico richiesto;
b) sottoscrivere all’inizio dell’anno scolastico un patto sociale di corresponsabilità in cui si impegnino a rispondere direttamente dell’operato dei propri figli, nel caso in cui gli stessi arrechino danni ad altre persone o a strutture scolastiche;
c) assicurarsi che i figli eseguano i compiti (valutarne la giusta esecuzione sarà compito del docente);
d) leggere le comunicazioni dei docenti e del Dirigente Scolastico;
e) partecipare alle riunioni collegiali e agli incontri individuali;
f) visionare i quaderni e informarsi sull’andamento delle attività educativo/didattiche;
g) giustificare puntualmente le assenze dei propri figli;
h) fare arrivare i propri figli in orario onde evitare disturbo alla classe, qualora le lezioni avessero già avuto inizio, pena l’entrata all’ora successiva;
i) ricordare che i ritardi o le uscite anticipate devono essere quanto mai straordinari e comunque sempre giustificati.
I genitori che incontrino, per qualsiasi ragione e/o difficoltà a mettere in pratica quanto sopra richiamato, dovranno tempestivamente comunicare le difficoltà e/o le problematiche ai docenti per provvedere insieme a rimuovere gli elementi ostativi rappresentati.
I genitori hanno il dovere di garantire un’informazione completa relativamente ai propri figli al fine di permettere alla scuola di predisporre le condizioni migliori per la realizzazione del percorso educativo. Pertanto i genitori dovranno:
a) informare i docenti di eventuali allergie di tipo alimentare e /o di altra natura;
b) informare i docenti di eventuali patologie che possono determinare, durante le attività didattiche, sintomatologie particolari.
I genitori che usufruiscono del servizio mensa dovranno produrre apposita certificazione presso l’Ufficio Comunale preposto al servizio.
I genitori eletti negli Organi collegiali hanno il dovere di informare, attraverso le modalità che riterranno più opportune, i loro elettori. La Segreteria Didattica fornirà loro il supporto necessario per garantire la funzionalità della comunicazione e dell’informazione.
Art. 7. Regolamento per l’accesso agli edifici scolastici
I genitori sono tenuti a rispettare le seguenti norme di comportamento:
a) attenersi alle norme organizzative che regolano l’entrata e l’uscita quotidiana e che vengono ogni anno comunicate dai docenti e affisse all’ingresso;
b) rispettare gli orari di ingresso;
c) prendere visione delle procedure di emergenza affisse nell’atrio di ogni plesso scolastico e rispettarle in caso di necessità;
d) in caso di comunicazioni straordinarie i genitori possono contattare i docenti nelle ore da questi indicate all’inizio dell’anno scolastico.
Per necessità impellenti il collaboratore scolastico in servizio all’ingresso comunicherà tali esigenze ai docenti che prenderanno, autonomamente, decisioni in merito.

Art. 8. Doveri degli alunni
I doveri degli alunni sono indicati dal DPR n. 249 del 24 giugno 1998 (Statuto delle studentesse e degli studenti):
a) gli alunni/e sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale A.T.A. della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi;
b) devono rispettare le regole della convivenza democratica;
c) devono rispettare le opinioni altrui, le diversità di razza, religione e cultura, evitando ogni atteggiamento discriminatorio;
d) gli alunni devono rispettare per le proprietà altrui e quelle della comunità;
e) sono tenuti ad un rigoroso rispetto degli ambienti, delle suppellettili scolastiche, nonché delle attrezzature e del materiale didattico;
f) devono rispondere personalmente dei danni arrecati alle proprietà pubbliche per colpe o negligenze gravi;
g) devono tenere un comportamento consono alla dignità dell’ambiente sia nelle ore di lezione che nei periodi ricreativi;
h) devono comportarsi in modo educato, usare un linguaggio corretto, un abbigliamento adeguato all’ambiente in cui si trovano, essere rispettosi degli altri , delle cose e dei locali scolastici, evitare ogni tipo di atteggiamento violento o pericoloso (forme di bullismo) e provocatorio;
i) sono tenuti a frequentare regolarmente la scuola e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio;
j) sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza di seguito indicate:
• nei locali scolastici sono proibiti i giochi violenti, le corse, i giochi con il pallone e con quanto altro lo sostituisca, non organizzati in spazi idonei;
• è proibito introdurre nei locali scolastici materiali pericolosi, corpi contundenti o strumenti da taglio;
• è proibito utilizzare giochi personali o di altri durante le attività didattiche;
• l’ingresso e l’uscita dai locali scolastici deve avvenire in modo ordinato, evitando atteggiamenti pericolosi per sé e per gli altri;
• durante la ricreazione e il pre-scuola gli alunni dovranno dimostrare senso di responsabilità e capacità di autocontrollo;
• è proibito uscire dalla scuola dopo l’inizio della lezione e prima del loro termine, se non per particolari motivi;
• i telefoni cellulari nei locali scolastici devono, in ogni momento, essere spenti. In caso di urgenza previa autorizzazione di un docente si può utilizzare il telefono della scuola. Ai trasgressori verrà sequestrato l’apparecchio e riconsegnato solo al genitore;
• devono lasciare ogni locale della scuola in perfetto ordine (banchi ordinati, pavimenti senza cartacce…..)
k) sono tenuti ad eseguire con impegno e responsabilità le esercitazioni previste dalle procedure per la sicurezza;
l) sono tenuti, in caso di pericolo, a seguire le procedure del piano di emergenza.

Art 9. Regolamento disciplinare

I provvedimenti disciplinari rivolti agli alunni sono regolati dal DPR n°249 del 24/6/98 e successive modificazioni.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica; per questo il Consiglio di Classe/Interclasse, quando previsto, è tenuto a prevedere l’attivazione di percorsi educativi di recupero, anche mediante lo svolgimento di attività “riparatorie” di rilevanza sociale e orientate al perseguimento di un interesse generale della comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
Nello specifico le mancanze disciplinari con le relative sanzioni sono elencate di seguito:

COMPORTAMENTO SANZIONE ORGANO COMPETENTE AD EROGARE PROCEDIMENTO
1. Frequenza irregolare (assenze saltuarie o frequenti, assenze coincidenti con prove di verifica o ripetute sempre nel medesimo giorno settimanale…) Convocazione dei genitori

Incidenza sul voto di condotta Docente coordinatore

Consiglio di classe
Il coordinatore, viste le ripetute assenze riportate sul registro di classe e sentito il Consiglio, convoca i genitori.

Sedute di verifica e di scrutinio collegiale
2. Mancato assolvimento degli impegni scolastici

Reiterazione

L’alunno non mostra di modificare i propri comportamenti dopo i provvedimenti già presi Annotazioni sul registro del docente e richiami verbali

Dopo 3 annotazioni, nota sul registro di classe e convocazione della famiglia.
Compiti specifici da espletare non avendo svolto quelli dovuti

Diminuzione del voto in condotta Docente

Coordinatore

Consiglio di classe Controllo dei compiti e annotazione sul registro

Comunicazione e nota da parte del coordinatore. Definizione dei compiti o incarichi aggiuntivi

Sedute di verifica e di scrutinio collegiale
3. Mancanza di rispetto nei confronti di adulti o di compagni, anche attraverso l’uso di linguaggio scurrile

Reiterazione

Persistenza della mancanza disciplinare

Ulteriore reiterazione e uso continuo del linguaggio scurrile nonostante l’intervento degli adulti
Richiamo verbale

Convocazione della famiglia

Definizione di attività o incarichi aggiuntivi per riflettere sull’accaduto

Sospensione dalle lezioni fino ad un massimo di 15 giorni Docente

Coordinatore di classe

Consiglio di classe

Consiglio di classe

Il Consiglio di classe, convocato in seduta straordinaria, irroga la sanzione

Procedimento come previsto al punto 8.
4. Mancato rispetto delle procedure di sicurezza e della privacy Secondo la gravità:

richiamo verbale

nota e convocazione della famiglia

definizione di compiti o incarichi specifici

nei casi più gravi: sospensione fino a 15 giorni

Docente

Coordinatore di classe/Dirigente scolastico

Consiglio di classe

Il Consiglio di classe, convocato in seduta straordinaria, irroga la sanzione.

5. Ritardi

Persistenza nella mancanza disciplinare

Ulteriore persistenza
Richiamo verbale

Convocazione della famiglia per giustificare la causa dei ritardi

Riduzione voto in comportamento Docente della classe

Dirigente Scolastico

Consiglio di classe
6. Mancata giustificazione dell’assenza

Persistenza nella mancanza disciplinare

Ulteriore persistenza
Richiamo verbale

Convocazione della famiglia per giustificare la causa delle assenze

Riduzione voto in comportamento
Oltre i ¾ del monte orario complessivo, nel caso non vi siano giustificazioni coerenti con i criteri approvati dal collegio docenti, non è consentita l’ammissione alla classe successiva Docente della classe

Dirigente Scolastico

Consiglio di classe
7. Uso del telefonino

Dopo la terza volta di uso del telefonino

Reiterazione Ogni volta ritiro e riconsegna all’alunno alla fine delle lezioni

Convocazione della famiglia

Riduzione voto di comportamento Docente

Dirigente scolastico

Consiglio di classe
8. Danneggiamento di cose proprietà dell’istituto scolastico o di ambienti in cui l’alunno si trova a seguito di iniziative organizzate dall’istituto stesso
Da valutare a seconda dei singoli casi:

Nei casi meno gravi, per piccoli danni alle cose, avviso alla famiglia e riparazione attraverso attività socialmente utili

Nei casi più gravi, avviso alla famiglia e allontanamento dalle lezioni (sospensione) fino ad un massimo di 15 giorni

Dirigente scolastico e consiglio di classe

Dirigente scolastico e consiglio di classe
Procedimento per il provvedimento disciplinare con sospensione dalle lezioni
Il docente avvisa immediatamente il DS che a sua volta convoca, per le mancanze più gravi, il Consiglio di classe in seduta straordinaria, in quanto organo competente all’erogazione della sanzione. Viene inviata dalla segreteria una comunicazione di convocazione della famiglia. Viene quindi sentita la famiglia in merito a quanto contestato. Solo dopo aver sentito la famiglia e aver ascoltato le ragioni dell’allievo, si riunisce il consiglio di classe per la definizione del provvedimento. La disposizione stabilita dal Consiglio viene notificata per iscritto alla famiglia. Un docente si occupa del tutoraggio per la riammissione.
9. Reiterate violazioni del comportamento da tenere a scuola che, nonostante diversi interventi educativi messi in campo dagli adulti, dimostrano una scarsa capacità di adeguarsi a contesti e regole e di ascoltare le figure adulte di riferimento. Tali comportamenti reiterati possono anche determinare rischi per se stessi e per gli altri in particolari contesti A seconda della gravità:

riduzione voto in comportamento

attività socialmente utili

esclusione dalle visite guidate o dai viaggi di istruzione

Consiglio di classe

Consiglio di classe

Consiglio di classe

Il DS convoca il Consiglio di classe in seduta straordinaria, in quanto organo competente all’erogazione della sanzione. Viene inviata dalla segreteria una comunicazione di convocazione della famiglia. Viene quindi sentita la famiglia in merito a quanto contestato. Solo dopo aver sentito la famiglia e aver ascoltato le ragioni dell’allievo, si riunisce il consiglio di classe per la definizione del provvedimento. La disposizione stabilita dal Consiglio viene notificata per iscritto alla famiglia.

10. Gravi violazioni del corretto comportamento da tenere a scuola: reiterazione, nonostante siano state messe in atto inutilmente tutte le altre sanzioni, dei comportamenti offensivi nei confronti degli adulti, dell’uso del linguaggio scurrile e irreverente, dei comportamenti aggressivi nei confronti dei compagni, di danni rilevanti agli oggetti e alle strutture. Mancanze gravi: furti, minacce ripetute, violenza contro adulti o compagni, uso scorretto dei materiali e degli strumenti scolastici tale da provocare grave danno, reiterazione di gravi comportamenti non rispettosi delle regole scolastiche e della convivenza civile.
Riduzione voto di comportamento e sospensioni dalle lezioni (con o senza obbligo di frequenza) fino ad un massimo di 15 giorni
Consiglio di classe
Casi eccezionali di particolare gravità** Riduzione voto di comportamento e allontanamento dalla comunità scolastica per più di 15 giorni Consiglio di classe e Consiglio di istituto Il DS convoca il Consiglio di classe in seduta straordinaria. Viene inviata dalla segreteria una comunicazione di convocazione della famiglia. Viene quindi sentita la famiglia in merito a quanto contestato. Solo dopo aver sentito la famiglia e aver ascoltato le ragioni dell’allievo, si riunisce il consiglio di istituto per la definizione del provvedimento. La disposizione stabilita dal Consiglio di istituto viene notificata per iscritto alla famiglia.

Recidiva anche dopo la sospensione per più di 15 giorni, atti di violenza grave che provocano elevato allarme sociale, ove non siano possibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico Allontanamento dalla comunità scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, allontanamento fino al termine dell’anno scolastico Consiglio di istituto Il DS convoca il Consiglio di classe in seduta straordinaria. Viene inviata dalla segreteria una comunicazione di convocazione della famiglia. Viene quindi sentita la famiglia in merito a quanto contestato. Solo dopo aver sentito la famiglia e aver ascoltato le ragioni dell’allievo, si riunisce il consiglio di istituto per la definizione del provvedimento. La disposizione stabilita dal Consiglio di istituto viene notificata per iscritto alla famiglia.

* D.P.R. 249/1998, art. 4, comma 7: “Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni”.
** D.P.R. 249/1998, art. 4, comma 9: “L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo”.
Art. 10 – Organo di garanzia
L’organo di garanzia interno alla scuola è composto da:
a) Dirigente scolastico o docente vicario che lo presiede;
b) Un docente eletto all’interno del Consiglio di Istituto;
c) Due rappresentanti fra quelli eletti dai genitori.
L’organo di garanzia:
a) Dura in carica in carica per la durata del Consiglio d’Istituto;
b) Per ogni componente viene nominato n. 1 membro supplente, il quale è convocato in assenza del membro effettivo o quando lo stesso abbia richiesto la sanzione o sia genitore dell’alunno sanzionato;
c) L’organo di garanzia, in forza del disposto di cui all’art. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è chiamato ad esprimersi sui ricorsi degli allievi contro le sanzioni disciplinari;
d) L’organo di garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.
e) La convocazione dell’organo di garanzia spetta al Presidente che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell’organo, per iscritto, almeno quattro giorni prima della seduta.
f) Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti.
g) Ciascun membro dell’organo di garanzia ha diritto di parola e di voto;
h) l’espressione del voto è palese. Non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
i) Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell’Organo di Garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocare i componenti l’organo non oltre 15 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.
j) L’esito del ricorso è deciso entro dieci giorni ed è comunicato per iscritto all’interessato.

Capo 3. Diritti del personale scolastico.
Art.11. Indicazioni generali

Tutti i pubblici dipendenti godono i diritti previsti dalla Costituzione della Repubblica, dai contratti collettivi di lavoro e dalla normativa specifica.
Art.12. Diritti del personale
Personale docente e Personale ATA

Il personale scolastico in servizio nell’Istituto ha diritto:
a) ad esprimere le sue opinioni, anche critiche, nei confronti della scuola, purché tali critiche siano motivate e manifestate all’interno degli Organi Collegiali;
b) ad esigere il rispetto degli alunni, dei genitori, degli altri operatori interni ed esterni dell’Istituto, durante lo svolgimento delle proprie funzioni;
c) ad essere informato delle valutazioni espresse sul proprio operato;
d) a ricevere tempestivamente le informazioni e/o comunicazioni che lo riguardano direttamente;
e) ad avere a disposizione strumenti adeguati ad espletare i propri compiti, nei limiti delle disponibilità finanziarie dell’Istituto e comunque secondo il Programma Annuale predisposto dal Dirigente Scolastico e deliberato dal Consiglio d’Istituto;
f) a godere dell’autonomia didattica nell’ambito delle scelte effettuate nel P.T.O.F. e nel rispetto della pianificazione del servizio di didattica ordinaria deliberato dal Collegio docenti.
Capo 4. Diritti delle famiglie e degli alunni

Art.13 . Diritti degli alunni
I diritti degli alunni sono indicati dal DPR n° 249 del 24 giugno 1998. Gli alunni all’interno dell’Istituto Scolastico e durante tutte le attività organizzate a cui prendono parte hanno i seguenti diritti:
a) hanno il diritto ad una formazione culturale completa e qualificata che rispetti e valorizzi l’identità e la specificità di ciascuno e sia aperta alla pluralità di idee;
b) hanno diritto ad un ambiente sereno, rispettoso della loro personalità, ricco di stimoli emotivi, relazionali e culturali, capace di sviluppare la curiosità verso il sapere, l’impegno personale e il piacere di conoscere, scoprire, operare cambiamenti;
c) hanno diritto nel passaggio da un ordine all’altro di scuola di trovare un ambiente che rispetti la continuità educativa, didattica e metodologica;
d) hanno diritto al rispetto delle loro idee e opinioni che devono comunque essere sempre il punto di partenza per qualsiasi intervento educativo;
e) hanno dritto alla informazione rispetto alle decisioni e alle norme che regolano la vita dell’Istituto;
f) hanno diritto ad un orario e a dei carichi lavorativi rispettosi della loro età e dei ritmi di apprendimento di ognuno;
g) hanno diritto, nel caso in cui le valutazioni dell’equipe pedagogica convengano nel definire una situazione di disagio a livello cognitivo ad usufruire di interventi di recupero che la scuola organizza all’interno del PTOF;
h) gli alunni hanno diritto a fruire di tutte quelle opportunità formative che la scuola mette in atto: una fase di accoglienza, rinforzo consolidamento delle abilità e conoscenze pregresse, verifica delle conoscenze e abilità, percorsi personalizzati all’interno delle opportunità formative organizzate dalla scuola, di una valutazione formativa che rilevi le competenze acquisite.

Art. 14. Diritti delle famiglie

I genitori sono liberi di esprimere le loro considerazioni, anche critiche, nelle assemblee dei genitori, nelle riunioni del consiglio di interclasse, nei consigli di classe o nei colloqui individuali, pur nel sempre doveroso rispetto delle regole della scuola. I docenti potranno a loro volta, in contraddittorio, motivare le loro scelte educative. Nel caso le motivazioni non siano ritenute valide, o in assenza di risposta motivata, i genitori potranno presentare protesta scritta o verbale al Dirigente dell’Istituto.
I genitori singolarmente o come rappresentanti degli organi collegiali, hanno diritto di chiedere un colloquio con il Dirigente Scolastico per tutti i problemi che ritengano urgenti o rilevanti. Tale colloquio avverrà dietro appuntamento che dovrà essere concesso, di norma, entro cinque giorni dalla richiesta.
I genitori hanno diritto di conoscere il progetto educativo della classe, e hanno diritto ad essere informati sull’andamento delle attività didattiche durante l’anno scolastico. Questa informazione potrà essere fornita dai docenti nei consigli di interclasse, classe ai rappresentanti dei genitori e a tutti i genitori nelle Assemblee previste nel corso dell’anno scolastico.
Le famiglie hanno il diritto di essere tempestivamente informate sul comportamento scolastico dei figli. I docenti hanno l’obbligo di segnalare ai genitori, tramite comunicazione individuale, eventuali trasgressioni delle regole della scuola, se ripetute o di particolare gravità.
Le famiglie degli alunni hanno diritto di conoscere i risultati educativi dei figli e la conseguente valutazione. A tale scopo sono attivate tutte le forme di comunicazione previste.
Titolo 3. Organizzazione e funzionamento dell’istituto

Art.15. Premessa
L’organizzazione dell’Istituto è finalizzata a garantire il buon funzionamento dell’autonomia organizzativa e didattica prevista dall’art. 21 della Legge n° 59 del 15 marzo 1997.

Capo 1. Organismi organizzativi

Sezione 1. Incarichi e commissioni

Art.16 Funzioni strumentali e Incarichi specifici (personale docente e ATA)
Entro i primi due mesi dall’inizio di ogni anno scolastico, il Dirigente Scolastico, sentiti i competenti organi collegiali e, tenuto conto dei criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo di istituto e per l’attribuzione dei compensi accessori al personale docente e a.t.a. ai sensi della Contrattazione d’Istituto, predispone il piano organizzativo dell’Istituto.
Il piano organizzativo annuale è parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa.
Il piano organizzativo contiene:
a) I nominativi dei docenti e le ore assegnate per l’espletamento degli incarichi individuali.
b) Le eventuali commissioni attivate, i nominativi dei docenti e le ore assegnate.
c) I nominativi del docente vicario e dei docenti collaboratori del Dirigente Scolastico.
d) I nominativi dei docenti coordinatori delle equipe pedagogiche e dei Consigli di classe
e) I nominativi dei docenti funzioni strumentali
f) I nominati del personale ATA impegnato per particolari incarichi e/o progetti.
g) I nominativi dei Responsabili dei Progetti qualora questi ultimi non siano di competenza dei docenti FS
Ogni anno il Collegio dei docenti, tra le aree previste dal P.T.O.F., individua quelle di particolare importanza, su cui eleggere gli insegnanti incaricati di svolgere funzioni strumentali. I compiti delle funzioni strumentali, sono indicati nel piano dell’offerta formativa e riportati nel decreto di nomina.
Sezione 2. Staff di direzione
Art.17. Componenti
Lo staff di direzione è composto dal Dirigente Scolastico e dai collaboratori del Dirigente Scolastico. In relazione al tema trattato partecipano i docenti destinatari delle funzioni strumentali, i docenti coordinatori di plesso, i docenti Responsabili dei Progetti, qualora non coincida tale carica con quella d Funzione strumentale. Lo staff è presieduto di diritto dal Dirigente Scolastico.
Art.18. Compiti dello staff
Lo staff organizza le attività dell’istituto e svolge attività di consulenza per tutti i compiti attribuiti al Dirigente Scolastico
Propone:
a) le procedure relative al servizio di didattica ordinaria;
b) i progetti generali dell’istituto;
c) il piano annuale delle attività di formazione e aggiornamento;
d) le attività in rete con altre scuole, enti territoriali e privati.
Analizza e valuta:
a) i progetti specifici delle singole scuole in relazione alle attività di ampliamento dell’offerta formativa;
b) i progetti attivati in collaborazione con professionisti o associazioni private;
c) le proposte di organizzazione oraria delle scuole, adattamenti del calendario scolastico.
Formula proposte di modifica e aggiornamento al piano dell’offerta formativa, da presentare al Collegio dei Docenti.
Lo staff secondo le esigenze organizzative può essere convocato nella struttura completa o parziale ossia prevedendo solo la presenza di alcuni membri. In questo caso le decisioni assunte saranno fatte pervenire immediatamente agli altri membri che potranno avanzare eventuali osservazioni e proposte entro il limite di tempo che sarà di volta in volta determinato
Lo Staff si riunisce, obbligatoriamente in seduta plenaria quattro volte l’anno nei seguenti momenti:
• fase iniziale (settembre /ottobre);
• fase intermedia I quadrimestre (Gennaio/Febbraio);
• fase intermedia II quadrimestre (Aprile /Maggio);
• fase conclusiva (Giugno).
Art.19. Compiti del docente collaboratore (con funzioni vicarie)
Il Dirigente Scolastico designa il collaboratore con funzioni vicarie a cui affida specifici compiti.
Compiti di collaborazione con il Dirigente Scolastico del docente collaboratore con funzioni vicarie:
a) sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza;
b) rappresenta il Dirigente Scolastico nel rapporto istituzionale con gli Enti territoriali;
c) è membro dello Staff di direzione e ne ricopre la carica di Presidente in caso di assenza del Dirigente Scolastico;
d) verifica che le direttive e le comunicazioni della direzione siano attuate dalle scuole.
e) Collabora in eventuali compiti connessi al supporto amministrativo e organizzativo.
Art.20. Compiti del docente secondo collaboratore del Dirigente Scolastico

Il Dirigente Scolastico designa il secondo docente collaboratore cui affida specifici compiti.
Compiti di collaborazione con il Dirigente Scolastico del docente secondo collaboratore:
a) è membro dello Staff di direzione;
b) coordina l’area organizzativo e didattica relativamente al raccordo con i tre settori dell’istituto;
c) organizza le attività dei docenti relativamente al piano annuale delle attività e al coordinamento delle funzioni strumentali al PTOF;
d) collabora con il collaboratore con funzioni vicarie nell’ambito dei compiti individuati dal Dirigente Scolastico;
e) collabora in eventuali compiti connessi al supporto organizzativo e amministrativo.
Art.21. Compiti del docente coordinatore di plesso
Ogni plesso è coordinato da un docente che è chiamato a gestire l’organizzazione delle attività.
Compiti di collaborazione con il Dirigente Scolastico del docente coordinatore di plesso:
a) è membro dello Staff di direzione;
b) è membro della Commissione di Sicurezza e Prevenzione costituita ai sensi del D.lvs n. 81/2008 e relativamente a questo ruolo è tenuto ai compiti di seguito indicati:
• partecipa agli incontri del Servizio di Prevenzione e Protezione;
• cura l’organizzazione delle prove di evacuazione dell’edificio;
• raccoglie tutte le segnalazioni di rischio presentate dai docenti e da tutti gli operatori scolastici;
• vigila affinché vengano rispettate tutte le disposizioni in materia di sicurezza;
• conserva il Registro antincendio e vi annota i controlli relativi a sistemi, dispositivi e misure di sicurezza;
• controlla periodicamente la presenza all’albo di tutta la documentazione riguardante la sicurezza ( piano di evacuazione con relativa segnaletica, documento di valutazione dei rischi…);
• verifica la completezza e il corretto stato d’uso del materiale contenuto nella cassetta di pronto soccorso;
• comunica al Dirigente Scolastico gli interventi urgenti da effettuare presso l’edificio;
• redige (giugno) un elenco di interventi da effettuare nel plesso, da inoltrare all’amministrazione comunale tramite la Segreteria, per l’avvio regolare del successivo anno scolastico;
• vigila sull’osservanza rigorosa del divieto di fumo in tutti gli ambienti scolastici;
c) cura la diffusione delle Circolari inviate e accerta la presa visione delle stesse da parte del personale in servizio nel plesso;
d) predispone i quadri di sostituzione del personale assente secondo i criteri deliberati dal Collegio e li sottopone al Dirigente Scolastico.
e) verifica che sia eseguita secondo le disposizioni la conservazione delle comunicazioni nelle due cartelle delle circolari in dotazione al plesso:
• circolari generali da numerare prima dell’inserimento in cartelle
• circolari interne già numerate dall’ufficio di segreteria.
f) verifica l’affissione all’albo delle comunicazioni che arrivano al plesso con la sigla “Albo”;
g) cura la tenuta e la conservazione dei sussidi in dotazione segnalando alla
h) effettua un costante monitoraggio relativamente all’applicazione delle procedure organizzative ed è tenuto alla segnalazione al Dirigente scolastico delle eventuali situazioni di criticità per cui si debbano predisporre adeguati interventi.

Art. 22 – Compiti del docente coordinatore del Consiglio di classe (scuola secondaria di I grado)

Il Dirigente Scolastico in relazione all’assegnazione dei docenti alle classi designa in sede di Collegio i docenti coordinatori delle equipe pedagogiche / Consigli di classe della scuola secondaria cui affida specifici compiti:
a) Presiede il Consiglio di classe;
b) Redige i verbali delle riunioni dei Consigli di classe;
c) Presiede l’assemblea dei genitori per il rinnovo degli Organi collegiali annuali;
d) Garantisce una funzionale diffusione e utilizzazione, in collaborazione con il docente F.S. del POF area A, del materiale di documentazione delle attività educativo didattiche della classe:
• prove trasversali collegialmente condivise;
• griglia di registrazione delle osservazioni iniziali;
• piano annuale delle uscite didattiche e /o viaggi di Istruzione;
• modulistica relativa alle relazioni finali dei singoli docenti.
e) Predispone sulla base delle relazioni dei docenti componenti il Consiglio di classe la relazione finale della classe;
f) Coordina le attività culturali, di educazione alla salute e la legalità, relative alla classe coordinata, d’intesa con i referenti di area e sentita la componente genitori e studenti.

Sezione 3. La carta dei servizi
Art.23. Premessa
La Carta dei servizi ha lo scopo di fornire agli utenti un’informazione completa dei servizi scolastici offerti dalle scuole dell’Istituto.
L’Istituto si impegna con le famiglie e gli alunni a realizzare quanto indicato nella carta dei servizi.
Art.24. Validità
La carta dei servizi mantiene validità sino all’aggiornamento successivo. Copia della carta dei servizi è inviata alle scuole.
Allegato n° 1
Capo 2. Servizi amministrativi

Art.25 . Premesse
La scuola individua i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi, che garantiscono la celerità delle procedure, mediante l’ausilio di strumenti di tipo informatico.
Ai sensi della Legge 241/90 sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione, si deve garantire all’utente che ne abbia interesse legittimo, la visione dei documenti nei limiti imposti dalla legge, anche su semplice richiesta verbale. Su richiesta scritta, potrà essere rilasciata copia degli stessi, previo versamento per le spese d’ufficio come stabilito dalle norme vigenti.
Art.26. Orario e organizzazione dell’ufficio di segreteria

L’orario di apertura della segreteria al pubblico è il seguente:
ANTIMERIDIANO
Dal lunedì al venerdì dalle ore 10,30 alle ore 12,30
POMERIDIANO
lunedì dalle ore 14.00 alle ore 16.00
mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 16.00.
L’utenza (sia per la componente genitori che per la componente docenti) è tenuta a rispettare gli orari dell’ufficio. I docenti facenti parte dello staff di direzione possono accedere agli uffici anche in orari diversi da quelli d’apertura.
Art.27. Procedure amministrative
La modulistica ad uso interno per permessi, ferie etc. è reperibile presso l’ufficio di segreteria, le singole scuole e nel sito istituzionale. I modelli per le iscrizioni e le istanze varie sono reperibili presso l’Ufficio di Segreteria.. La segreteria provvede alla consegna dei documenti di norma entro 5 giorni dalla richiesta. La procedura d’iscrizione degli alunni è online;
Le notizie di carattere generale verranno fornite anche telefonicamente, mentre per quelle ritenute riservate, l’utente sarà invitato a presentarsi presso gli uffici della Direzione. I compiti degli assistenti di segreteria sono pubblicati sulla carta dei servizi.

Capo 3. Funzionamento delle scuole

Art.28. Premesse
Il processo di realizzazione dell’autonomia deve essere inteso come l’acquisizione graduale, da parte di tutti i plessi dell’Istituto, di responsabilità progettuali e in ordine alla valutazione dei risultati raggiunti.

Sezione 1. Assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi

Art.29. Criteri generali
L’assegnazione dei docenti alle classi spetta, ai sensi dell’art. 396 del D.Lvo 297/94, al Dirigente Scolastico, sulla base dei criteri generali sotto indicati:
a) salvaguardare le esigenze organizzative della scuola nell’ottica del miglioramento continuo;
b) garantire la continuità educativa;

Art.30. Assegnazione ai plessi

c) L’assegnazione dei docenti appartenenti all’organico funzionale ai plessi di scuola primaria avviene sulla base dei criteri generali stabiliti nella contrattazione integrativa di Istituto, come previsto dal vigente CCNL.
d) L’assegnazione dei docenti della scuola secondaria di primo grado avviene in modo automatico sulla base dell’assegnazione della dotazione organica predisposta dall’Ufficio Scolastico Provinciale.
e) Eventuali utilizzazioni dei docenti su ordini di scuola diverse da quelle a cui sono preposti, per la realizzazione di progetti educativi e di attività inserite nel POF viene deliberato dal Collegio per ciò che concerne gli aspetti didattici e portato alla contrattazione d’Istituto per quello che riguarda gli aspetti economici

Art. 31. Assegnazione dei docenti alle classi di scuola primaria e secondaria di I Grado

a) L’assegnazione dei docenti alle classi avviene, salvaguardando la necessità di assicurare l’efficacia, l’efficienza e la qualità del processo educativo, le necessità organizzative della scuola, l’insegnamento della lingua straniera, la continuità didattica, la valorizzazione delle competenze professionali in conformità a quanto disposto dal D.Lgs 297/94 e in conformità ai nuovi quadri organizzativi previsti dalla Riforma della scuola di base (Legge 53 /2003 e Decreto Legislativo 19 febbraio 204, n° 59);
Nel caso di concorrenza o domanda nello stesso posto l’assegnazione va in base ai criteri sopra definiti e alla posizione che occupano nella graduatoria.
b) I docenti di nuova nomina o trasferiti da altre scuole, verranno assegnati alle classi successivamente a quelli che già operano nell’Istituto;
c) La formazione delle classi è effettuata da un’apposita Commissione formata dagli insegnanti del grado precedente e dagli insegnanti che presumibilmente saranno assegnati alle classi prime nell’anno scolastico successivo presieduta dal Dirigente scolastico o da un suo collaboratore.

Art. 32. Articolazione flessibile delle sezioni e delle classi

Durante l’anno scolastico i gruppi classe vengono diversamente articolati per la realizzazione delle attività educative e didattiche.
Nello specifico si determinano diverse articolazione dei gruppi di alunni nelle seguenti attività:
• laboratori opzionali;
• attività di progetto;
• attività di recupero / consolidamento / potenziamento.

Sezione 2. Iscrizioni

Art. 33. Norme comuni ai due ordini di scuola

I genitori interessati all’iscrizione nei due ordini di scuola verranno invitati agli incontri. Le domande d’iscrizione sono compilate online.
Sezione 3. Orario delle scuole

Art. 34. Criteri generali
L’orario delle attività didattiche è deliberato dal Consiglio di Istituto tenuto conto delle proposte dei Consigli di interclasse, classe e del Collegio dei docenti.

Sezione 4. Ingresso e uscita degli alunni.

Art. 35. Ingresso e uscita degli alunni di scuola primaria
a) Gli alunni sono tenuti a rispettare l’orario della scuola. Tutti devono essere in classe all’inizio delle lezioni.
b) Gli alunni possono accedere alla scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni
c) ll servizio di pre – scuola sarà organizzato soltanto se si avranno a disposizione le risorse umane necessarie e disponibili sia tra il personale docente che non docente. Pertanto sarà possibile accertarne la fattibilità solo dopo aver acquisito la dotazione organica di fatto.
d) Nel caso in cui il bambino affronti da solo il tragitto casa /scuola entrambi i genitori dovranno sottoscrivere una dichiarazione / autorizzazione annuale che tuteli la scuola sollevandola da ogni responsabilità.
Art. 36. Ingresso e uscita degli alunni di scuola secondaria di primo grado

a) Gli alunni sono tenuti a rispettare l’orario della scuola. Tutti devono essere in classe all’inizio delle lezioni.
b) Gli alunni possono accedere alla scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni .
c) Nel caso in cui l’alunno affronti da solo il tragitto casa /scuola,entrambi i genitori dovranno sottoscrivere una dichiarazione / autorizzazione che tuteli la scuola sollevandola da ogni responsabilità.

Art. 37. Regolamentazione dell’ingresso anticipato e dell’uscita posticipata
a) L’orario dell’entrata e dell’uscita degli alunni si deve considerare rigido. Gli alunni devono essere abituati alla più scrupolosa puntualità.
b) I ritardi non devono essere abituali ma assolutamente straordinari e giustificati da un genitore.
c) In caso di continui ritardi e/o uscite anticipate i docenti sono tenuti a segnalare al Dirigente Scolastico il caso affinché proceda ad inviare una lettera ufficiale alla famiglia.
d) L’alunno può uscire dalla scuola, durante le lezioni, solo se viene prelevato dai genitori o altro familiare, dietro presentazione di richiesta scritta del genitore.
e) Gli alunni si possono rilasciare esclusivamente ai genitori o a persone adulte per le quali è stata presentata formale delega all’inizio dell’anno scolastico. La delega può essere temporanea o permanente.
f) I moduli per la presentazione della delega possono essere ritirati in Segreteria didattica o nei plessi.
Art. 38. Regolamentazione delle assenze e giustificazioni.
a) L’alunno che sia stato assente per oltre cinque giorni consecutivi, potrà essere riammesso alle lezioni solo dietro presentazione di regolare giustificazione.
b) Per la scuola primaria e secondaria di primo grado le giustificazioni dovranno essere presentate al docente in servizio nella prima ora.
c) Per tutti gli ordini scolastici, si dovranno seguire i seguenti comportamenti:
• Se l’assenza dell’alunno è inferiore o uguale a 5 giorni, è sufficiente la giustificazione del genitore.
• Se l’assenza, per motivi di salute dell’alunno è superiore a 5 giorni è necessario integrare la giustificazione del genitore con il certificato di riammissione alle lezioni compilato dal medico curante.
• Se l’assenza dell’alunno è dovuta a motivi familiari, sarà sufficiente la giustificazione di un genitore, anche per assenze superiori ai cinque giorni, purché la famiglia abbia preavvertito i docenti almeno il giorno prima dell’inizio dell’assenza. Ove la scuola non sia stata preavvisata, la famiglia è tenuta in ogni caso a presentare un certificato medico di riammissione alla frequenza scolastica.
Sezione 5. Vigilanza sugli alunni

Art. 39. – Vigilanza sugli alunni durante la giornata scolastica.
a) Tutti gli alunni dell’Istituto sono dei minori e i docenti hanno precisi doveri di vigilanza. La vigilanza va esercitata in ogni momento della permanenza a scuola.
b) La responsabilità di vigilanza dei docenti della scuola inizia con l’ingresso degli alunni nell’edificio scolastico e termina all’uscita degli alunni dall’edificio scolastico.
c) Se il docente deve allontanarsi dalla classe per motivi personali o di servizio, gli alunni devono essere vigilati da un altro docente o da un collaboratore scolastico.
d) La vigilanza deve essere esercitata con particolare attenzione nei momenti in cui è maggiore il grado di probabilità che possano verificarsi incidenti (ricreazione, ingresso e uscita dai locali scolastici).
e) In caso di attività che si diversificano per tipologia ed organizzazione dalle attività curricolari la vigilanza viene esercitata dal docente che realizza l’attività.
f) Nel caso di attività in cui è previsto l’intervento di esperti esterni con cui la scuola ha stipulato un regolare contratto di prestazione d’opera e/o di collaborazione.
g) Il docente di classe in servizio nell’ora di attività affiancherà l’esperto e sarà totalmente responsabile del servizio di vigilanza.
h) In caso di assenza, anche momentanea, dei docenti, i collaboratori scolastici garantiscono la vigilanza sugli alunni in tutti gli spazi interni ed esterni della scuola.
i) Nelle uscite didattiche e viaggi d’istruzione la vigilanza è affidata con apposita nomina ai docenti che , avendo proposto l’uscita e/o il viaggio si sono resi disponibili ad accompagnare gli alunni partecipanti.
Art. 40. – Regole di comportamento in caso di sciopero

a) Ai sensi della legge 12 giugno 1990 n.146, l’istruzione è considerata servizio pubblico essenziale, con particolare riferimento all’esigenza di assicurare la continuità dei servizi delle scuole, nonché lo svolgimento degli scrutini finali e degli esami.
b) Nell’ambito dei servizi pubblici essenziali, sono da assicurare, in caso di sciopero, le seguenti prestazioni indispensabili:
• attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli scrutini e delle valutazioni finali;
• attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli esami finali, con particolare riferimento agli esami conclusivi dei cicli di istruzione nei diversi ordini e gradi del sistema scolastico;
• adempimenti necessari per assicurare il pagamento degli stipendi;
c) II dirigente scolastico, inviterà tutti coloro che intenderanno aderire agli scioperi, a darne tempestiva comunicazione. La comunicazione ha carattere volontario, ma non è successivamente revocabile;
d) Verranno apposti nei plessi i cartelli per l’informazione dell’utenza
e) Nel caso pervengano tali comunicazioni, il Dirigente Scolastico valuterà l’entità della riduzione del servizio scolastico e la conseguente possibile organizzazione di forme sostitutive di erogazione del servizio, dandone comunicazione alle famiglie almeno 5 giorni prima dell’effettuazione dello sciopero. I sig. docenti dovranno far pervenire tempestivamente alle famiglie degli alunni, le comunicazioni al riguardo del dirigente scolastico. In ogni caso i docenti sono tenuti a compilare e far trascrivere sul diario degli alunni la comunicazione dello sciopero;
f) E’ fatto obbligo ai docenti di assicurarsi che tutte le famiglie abbiano ricevuto e sottoscritto per conoscenza tale comunicazione.
g) Nel caso in cui non sia possibile per mancanza delle comunicazioni volontarie organizzare un servizio alternativo, i genitori si faranno carico di accompagnare il proprio figlio a scuola per assicurarsi circa la reale presenza dei docenti e del personale Ata se lo sciopero interessa tutte le categorie. I docenti che non aderiscono allo sciopero sono in servizio dalla prima ora.

Art. 41. Regole di comportamento in caso di assemblea

a) La dichiarazione di adesione alle assemblee sindacali è obbligatoria e deve pervenire all’ufficio di segreteria almeno 5 giorni prima dell’assemblea stessa.
b) Al fine di rispettare i tempi previsti per la comunicazione alle famiglie la Segreteria potrà richiedere in tempi immediati la comunicazione di adesione all’assemblea.
c) Il dirigente Scolastico provvederà a pianificare l’orario delle attività didattiche in base alla partecipazione all’assemblea.
d) E’ fatto obbligo ai docenti di dettare l’eventuale comunicazione di modifica dell’orario scolastico.
e) E’ fatto obbligo ai docenti di assicurarsi che tutte le famiglie abbiano ricevuto e sottoscritto per conoscenza la comunicazione.
Art.42. Vigilanza per l’ingresso e l’uscita dai locali
a) La vigilanza sui minori inizia da quando entrano nell’edificio scolastico a quando escono, indipendentemente dall’orario ufficiale di inizio e termine delle lezioni.
b) Se l’edificio scolastico comprende anche uno spazio esterno, la vigilanza deve essere esercitata dal momento in cui gli alunni varcano il cancello esterno a quando ne escono.
c) Nessun alunno deve entrare nell’edificio prima dell’ora stabilita, ad eccezione di quelli che sono stati autorizzati dal dirigente scolastico. Questi ultimi saranno vigilati dal personale a ciò esplicitamente deputato dal dirigente scolastico. In caso di necessità, per eventi metereologici di particolare gravità, gli alunni potranno accedere all’atrio della scuola, e saranno opportunamente vigilati dal personale ausiliario in servizio.
d) Se gli alunni utilizzano un mezzo di trasporto scolastico, la vigilanza inizia quando scendono dal mezzo di trasporto (orario prescolastico) e finisce quando ne risalgono. In questo caso il servizio di vigilanza può essere esercitato dal personale A.T.A.
e) Il personale ATA è incaricato di accompagnare gli alunni che utilizzano lo scuolabus e il servizio di linea per i quali è prevista un’uscita anticipata.
f) I genitori che desiderano far andare a casa i figli accompagnati da altri adulti, dovranno rilasciare apposita delega all’inizio dell’anno.
g) In caso di legittimo impedimento o di ritardo straordinario dei docenti gli stessi devono tempestivamente informare la Direzione dell’avvenuto la quale affida l’incarico temporaneo di vigilanza al personale ATA.
Al termine delle lezioni ciascun insegnante accompagna la propria scolaresca alla porta dell’atrio e al cancello.
Art. 43. Orario dei docenti
a) L’orario di servizio dei docenti è fondato sul seguente principio base: garantire le condizioni ottimali per la realizzazione del processo di apprendimento di ogni alunno.
b) Per quanto riportato al punto precedente l’orario potrà essere articolato in maniera flessibile, in rapporto alla pianificazione annuale delle attività e nelle forme previste dai vigenti ordinamenti.
c) Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti come da CCNL, sono tenuti a trovarsi a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.
d) I criteri specifici per la predisposizione del piano orario dei diversi gradi di scuola sono proposti e deliberati dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d’Istituto.

Sezione 6 Rapporti scuola famiglia
Art. 44. Accoglienza degli alunni/e e delle famiglie
a) Il Dirigente Scolastico e lo staff di dirigenza organizza nelle fasi delle iscrizioni degli incontri per illustrare il POF dell’Istituto.
b) Ogni scuola nel primo periodo dell’attività didattica organizza appositi incontri collettivi con le famiglie per favorire la conoscenza della scuola e per presentare le attività curricolari, di arricchimento formativo, di prevenzione della dispersione scolastica e il contratto formativo.
Art.45. Assegnazione dei compiti

a) I compiti a casa dovranno essere assegnati in quantità adeguata ai tempi di esecuzione degli alunni, tenendo conto delle competenze e dei ritmi psicofisici dei ragazzi.
b) Tenendo conto dell’orario scolastico, e per assicurare a tutti gli alunni, nelle ore extra scolastiche, il tempo da dedicare al gioco, alle attività sportive ecc., i compiti di regola non verranno assegnati nei giorni dei rientri per il giorno successivo.
c) I compiti dovranno essere annotati sul diario o sul quaderno dell’alunno.
d) Gli alunni hanno il dovere di eseguire compiti e le famiglie di verificare tale esecuzione.
e) I compiti devono essere concordati tra i docenti al fine di evitare un sovraccarico eccessivo e/o uno squilibrio tra i diversi docenti.
f) I compiti estivi devono essere distribuiti equamente da tutti i docenti.
Art. 46. Colloqui e udienze
I docenti hanno il dovere di garantire un colloquio individuale con i genitori di norma ogni bimestre e tre assemblee di classe.
a) I genitori possono richiedere, anche informalmente, i colloqui individuali. I docenti dovranno fissare la data dell’incontro entro 10 giorni dalla richiesta.
b) Per la scuola Primaria, i colloqui individuali con i genitori, fatte salve particolari esigenze, devono svolgersi alla presenza di tutti i docenti della classe.
c) Per la scuola secondaria di primo grado i colloqui si svolgono con il singolo docente e si svolgono oltre l’orario di servizio previsto dal CCNL.
Art.47. Comunicazioni alle famiglie
Le comunicazioni alle famiglie avvengono in forma scritta, tramite il diario personale o lettera. In ogni caso deve essere richiesta la firma di un genitore come riscontro dell’avvenuta ricezione. I docenti dovranno assicurarsi che gli avvisi siano stati firmati.
Nella scuola secondaria di primo grado il docente in servizio al momento della ricezione dell’avviso e/o comunicazione è responsabile della trasmissione dello stesso/a alla famiglia e dovrà lasciare il testo all’interno del registro di classe apponendo l’indicazione dell’avvenuta dettatura.
I docenti in servizio nei giorni successivi alla prima ora sono responsabili del controllo della firma e sono tenuti ad apporre sul testo della comunicazione i nominativi degli alunni le cui famiglie non hanno ancora provveduto a firmare la comunicazione. Se nell’arco di tre giorni la comunicazione non è stata firmata da tutti, il docente in servizio alla prima ora sarà tenuto a comunicare in Segreteria didattica i nominativi mancanti per provvedere, ove necessario alla comunicazione telefonica. Dopo di ciò la comunicazione verrà tolta dal registro di classe.
Le comunicazioni contenenti dati riservati sul comportamento dei singoli alunni, devono essere inviate in busta chiusa, con la dizione “riservata personale”. In caso di dubbio sull’autenticità della firma, si dovrà procedere alla verifica via telefono.
In caso di urgenza o quando ritenuto necessario, la comunicazione può avvenire per via telefonica tramite la Segreteria o direttamente attraverso il docente che ne darà poi comunicazione alla Direzione
Capo 4. Verifica, valutazione ed esami di licenza

Sezione 1. Rilevazione degli apprendimenti

Art. 48. Attività di verifica
Il CDU individua gli strumenti e le tecniche idonee alla rilevazione della situazione iniziale e finale, alla verifica e valutazione dei processi didattici alla luce delle indicazioni Nazionali per il Curricolo e del D.P.R. 122/2009.
Le informazioni saranno raccolte in modo sistematico e continuativo. Le prove di verifica andranno conservate sino al termine dell’anno scolastico.
Art.49. Autovalutazione di Istituto
L’istituto si impegna, per la fine dell’anno scolastico ad attivare un’autovalutazione d’Istituto, che comprenda le seguenti procedure:
a) Elaborare indagini di gradimento per gli alunni e genitori, sulla organizzazione dell’offerta formativa, sulla qualità del progetto educativo.
b) Elaborare indagini sulla efficacia dei Progetti educativo/didattici realizzati nel corso dell’anno.
c) Elaborare questionari di valutazione del lavoro svolto e di elaborazioni di proposte, per il personale docente e ATA.
I dati emergenti sono discussi in sede Collegiale e utilizzati per la programmazione degli Obiettivi di miglioramento.
Sezione 2. Compilazione dei documenti di valutazione.
Art.50. Premesse

a) Il giudizio relativo alle singole discipline riporta la valutazione oggettiva delle competenze acquisite dall’alunno, espressa con i giudizi previsti dalla scheda di valutazione.
b) Eventuali considerazioni sugli aspetti affettivi, motivazionali, sui progressi compiuti rispetto alla situazione iniziale, su competenze diversificate registrate in ambiti diversi della stessa disciplina, dovranno essere riportati nello spazio riservato alle annotazioni.
c) I documenti di valutazione devono essere consegnati alle famiglie entro la fine del mese di febbraio, per il primo quadrimestre ed entro la fine di giugno, per la valutazione finale.
d) Nella scuola primaria e secondaria di primo grado, il documento di valutazione è compilato in sede collegiale attraverso la lettura delle valutazioni espresse dai singoli docenti del consiglio interclasse/classe relativamente ai traguardi raggiunti nel conseguimento degli obiettivi previsti dalla programmazione trasversale.
e) Per la scuola primaria la non ammissione alla classe successiva può essere prevista eccezionalmente solo in casi di criticità tale da compromettere gravemente il processo di apprendimento dell’alunno.Tale decisione viene assunta collegialmente dall’equipe pedagogica con motivazioni specifiche che saranno riportate nella scheda di valutazione dell’alunno e negli altri atti significativi del suo percorso scolastico La non ammissione al periodo didattico successivo viene decisa all’unanimità dai docenti componenti l’equipe pedagogica.
f) Per la scuola secondaria di primo grado l’eventuale non ammissione alla classe successiva è adottata a maggioranza dai docenti componenti il consiglio di classe.
g) L’ammissione agli scrutini finali per la scuola secondaria di primo grado è condizionata alla verifica della validità dell’anno scolastico che viene effettuata sulla base del computo delle assenze che non devono essere superiori ai tre quarti del monte ore annuo personalizzato.
h) Naturalmente la non ammissione dell’alunno alla classe o al biennio successivo in ogni ordine di scuola deve essere determinata da un mancato raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dal PSP.
Art.51. Criteri di comunicazione della valutazione

a) Giudizi espressi sui quaderni
• I giudizi registrati sui quaderni potranno tener conto anche degli aspetti affettivi e motivazionali, per premiare l’impegno e il miglioramento, anche quando non ha condotto a risultati oggettivi del tutto soddisfacenti. Quindi il giudizio espresso sul compito può non corrispondere al giudizio oggettivo sul livello di apprendimento.
• I giudizi saranno motivati e finalizzati a migliorare l’apprendimento e l’interesse verso lo studio
• Si dovranno incentivare forme di autovalutazione degli alunni.
• I genitori dovranno conoscere i criteri di valutazione utilizzati.

b) Colloqui con le famiglie.
• La valutazione sugli alunni sarà comunicata alle famiglie nei modi e nelle forme previste dalla normativa.
• Il documento di valutazione sarà consegnato ogni quadrimestre.
• Tutte le comunicazioni relative alla valutazione saranno realizzate attraverso un colloquio individuale con i genitori.
• Gli insegnanti saranno disponibili (in caso di comprovata necessità) ad incontri individuali con le famiglie, in aggiunta a quelli previsti all’inizio dell’anno scolastico
Sezione 3. Esami
Art. 52. Esami di licenza nella scuola secondaria di primo grado
a) Gli esami di licenza si svolgono tenendo conto dei seguenti criteri:
• Le prove scritte e il colloquio sono intesi ad accertare le competenze degli alunni e il grado di maturità raggiunto in relazione all’attività svolta nel corso della frequenza della scuola secondaria di primo grado e sulla base della programmazione educativo – didattica predisposta dal Consiglio di classe;
• Il colloquio che esclude qualsiasi separata valutazione di singole discipline e deve riguardare l’intera attività svolta nell’anno scolastico con riferimento ai percorsi effettuati nel corso del triennio.
La valutazione deve tenere conto del raggiungimento delle competenze.
b) Le commissioni d’esame si riuniscono in seduta preliminare con il Presidente esterno nominato dal CSA il giorno precedente l’inizio delle prove scritte per concordare il calendario degli esami deliberato dal Collegio all’interno del Piano delle attività funzionali, validare l’organizzazione degli esami, i criteri di verifica e valutazione ed analizzare eventuali casi di alunni con comprovate difficoltà e /o handicap.
c) Prima della prova di esame, in ogni classe terza possono svolgersi attività di preparazione attraverso l’attivazione di moduli intensivi e simulazione dell’esame.
Capo 5. Rapporti tra scuola e territorio
Art. 53. REGOLAMENTO VIAGGI D’ISTRUZIONE-VISITE GUIDATE-USCITE DIDATTICHE – ALLEGATO N.2
Art. 54. Iniziative proposte alla scuola da parte di terzi

a) L’arricchimento dell’offerta formativa avviene anche attraverso l’adesione a manifestazioni culturali, a laboratori didattici, a spettacoli e a concorsi a premi.
b) Le iniziative proposte da soggetti esterni alla scuola per le quali sia richiesto un contributo economico da parte delle famiglie degli alunni, sono vagliate dal Dirigente, prima della diffusione tra gli insegnanti.
c) Nel caso di adesione a spettacoli teatrali o proiezioni cinematografiche I docenti, dopo aver valutato attentamente le varie proposte, possono presentare una richiesta al Dirigente Scolastico specificando:
• finalità educative e/o didattiche;
• nome della Compagnia Teatrale ;
• spettacolo scelto, giorno ed ora;
• modalità di pagamento.
I docenti, nei giorni precedenti lo spettacolo debbono accertarsi che la Compagnia teatrale abbia consegnato all’Ufficio Segreteria la documentazione di rito (copia polizza assicurazione, dichiarazione assunzione di responsabilità per danni a persone e/o cose in caso di incidenti che dovessero verificarsi nel corso dello spettacolo, certificazione sanitaria nel caso in cui nello spettacolo siano coinvolti piccoli animali..)
Art .55. Diffusione di informazioni su iniziative esterne alla scuola
a) E’ consentita l’affissione all’albo di ciascuna scuola di locandine e manifesti relativi ad attività promosse dagli enti locali del territorio, dagli organismi internazionali di solidarietà (Unicef, croce rossa, ….) e da associazioni senza scopo di lucro che operano a livello locale nell’ambito di attività di volontariato, per fini culturali, di conoscenza e rispetto dell’ambiente o per la diffusione della pratica sportiva. Sono esclusi enti e associazioni aventi finalità politiche o confessionali.
b) Il materiale pubblicitario viene inviato ai plessi dopo la supervisione del Dirigente Scolastico che ne autorizza la diffusione.
c) Gli stessi enti o associazioni possono distribuire avvisi e locandine agli alunni nelle adiacenze degli edifici scolastici dopo il termine delle lezioni, previo accordo con il Dirigente Scolastico.
d) La scuola collabora con i genitori distribuendo agli alunni comunicazioni e avvisi che i rappresentanti di classe desiderino far pervenire ai genitori delle classi di appartenenza.
Titolo 4. Beni mobili ed immobili
Capo 1. Edifici scolastici
Sezione 1 Strutture edilizie
Art.56. Aule, spazi comuni e laboratori

a) All’inizio di ogni anno scolastico i docenti di ogni plesso con la supervisione del docente coordinatore di plesso, dovranno concordare la distribuzione delle aule, gli spazi e i locali da utilizzare per la costituzione dei laboratori.
b) Nell’assegnazione dei locali particolare attenzione andrà prestata alla presenza di alunni portatori di handicap, per evitare il più possibile la presenza di barriere architettoniche nell’accesso ai locali da loro utilizzati.
c) I collaboratori scolastici hanno il compito di preservare l’igiene dei locali della scuola, compresi i servizi igienici, la refezione e le aule di laboratorio. Un’adeguata pianificazione dei lavori potrà essere concordata con i docenti coordinatori di plesso, per la pulizia dei locali utilizzati saltuariamente, proposta inviata in Direzione per la prevista autorizzazione.
d) La pulizia dei materiali didattici, informatici ed audiovisivi spetta ai collaboratori scolastici. Il riordino di tali materiali è affidato alla responsabilità dei docenti e degli alunni che dovranno collaborare con il personale non docente, per mantenere ordinati i locali dell’edificio. I collaboratori scolastici dovranno coadiuvare i docenti nella predisposizione dei materiali necessari all’espletamento delle attività didattiche e alla sistemazione degli arredi.
ART.57. Concessione dei locali scolastici
a) L’Istituto, tenendo conto della convenzione stipulata con l’Ente proprietario (il Comune), si impegna a concedere parere favorevole all’uso dei locali scolastici, alla associazioni sportive, agli enti locali, alle associazioni culturali operanti sul territorio, per iniziative che contribuiscano a migliorare la qualità della vita della popolazione offrendo iniziative di formazione, di aggregazione, di crescita culturale, di avvio o pratica dello sport.
b) La concessione avviene dietro domanda da parte dell’ente o della singola persona interessata. Nella domanda vanno chiaramente espressi: il nominativo della società o del singolo richiedente, il periodo richiesto, i giorni e le ore previste per l’utilizzo del locale, l’attività da svolgere, il nome del responsabile.
c) L’uso dei locali potrà iniziare solo dopo la sottoscrizione, da parte del richiedente, del contratto di utilizzo in cui il richiedente stesso:
• comunica l’elenco dei nominativi delle persone partecipanti all’attività;
• si assume ogni responsabilità civile e patrimoniale per i danni che dall’uso dei locali e delle attrezzature possono derivare allo Stato o all’Ente proprietario dei locali o a terzi, esonerando la Pubblica Amministrazione da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni stessi;
• si obbliga ad effettuare le pulizie dei locali, rese necessarie dal loro uso da parte dell’ente autorizzato, nonché le spese di consumo del materiale e per l’impiego dei servizi strumentali;
• si impegna a conservare la chiave dei locali, a non farne copie e a riconsegnarla entro il quindicesimo giorno successivo alla data di scadenza della presente autorizzazione;
• si impegna a stipulare una copertura assicurativa per danni a persone e cose;
• fornisce all’Istituto la documentazione relativa alla Sicurezza consistente nell’indicazione dei nominativi degli incaricati nel piano di evacuazione.
L’autorizzazione potrà essere ritirata dal Consiglio, in seguito al mancato rispetto di quanto stabilito nel contratto di cui al punto d) del presente articolo.
Capo 2. Materiali e sussidi didattici

Sezione 2. Libri di testo e materiale alternativo
Art.58. Adozione dei libri di testo
a) Nella scelta dei libri di testo gli insegnanti terranno conto dei seguenti criteri:
• L’organicità della presentazione della disciplina o degli ambiti disciplinari;
• La correlazione tra gli argomenti trattati e le reali possibilità di apprendimento degli alunni;
• L’interdipendenza tra stile espositivo ed età degli studenti;
• La corretta impostazione sul piano scientifico ed epistemologico degli argomenti trattati;
• L’idoneità a promuovere il senso della ricerca e a sollecitare l’acquisizione di un personale metodo di studio;
• L’attenzione ai contenuti formativi essenziali;
• L’attualità delle informazioni contenute.
b) Il libro prescelto dovrà valere per tutta la durata degli anni interessati, salvo che ragioni di carattere scientifico, pedagogico e didattico successivamente intervenute non ne rendano necessaria la sostituzione.
c) L’adozione dei libri di testo deve essere coerente con il piano dell’offerta formativa.

Capo 3.Strumentazioni didattiche degli alunni
Art.59. Acquisti dei materiali scolastici da parte degli alunni
a) I docenti, nell’indicare i materiali da far acquistare agli alunni, dovranno prendere in considerazione anche il costo di tali materiali, consigliando l’acquisto dei soli strumenti indispensabili.
b) I genitori sono tenuti a procurare i materiali indicati dai docenti e a verificare che i figli li portino a scuola quando loro indicato in caso di eventuali problemi si rivolgeranno ai docenti.
Art. 60. Conservazione dei materiali scolastici degli alunni
a) Gli alunni devono rispettare i propri materiali e quelli dei compagni.
b) L’Istituto non assume alcuna responsabilità per gli strumenti didattici o personali degli alunni, se non in caso comprovato di dolo o colpa grave da parte degli operatori dell’Istituto stesso
Capo 4. Dotazioni di materiali didattici per le scuole
Art. 61. Attrezzature didattiche
a) Il materiale didattico ed audiovisivo, in dotazione nella scuola, è a disposizione degli insegnanti per il relativo uso.
b) Le apparecchiature devono essere custodite dal personale docente che assume l’incarico di Coordinatore di plesso rendendosene garante.
c) All’inizio dell’anno scolastico, ogni scuola dovrà nominare un responsabile per il laboratorio d’informatica e per le attrezzature audiovisive.
d) I docenti affidatari saranno responsabili dei laboratori, dei locali e delle attrezzature loro affidati.
e) I materiali audiovisivi o informatici trasportabili potranno essere utilizzati anche fuori dalla scuola, ma dovranno essere presi in consegna da un docente. Tale prestito dovrà essere registrato su un apposito quaderno su cui saranno apposte le firme sia del docente che prende in prestito sia del docente responsabile di cui al punto b). Le firme saranno nuovamente apposte al momento della riconsegna.
f) Ogni scuola dovrà conservare ed aggiornare annualmente l’elenco del materiale presente nel plesso.
Art. 62. Dotazione delle scuole

Tutte le scuole dell’Istituto dovranno essere dotate dei seguenti strumenti:
• almeno due postazione multimediali, con accesso ad Internet
• una fotocopiatrice
• una stampante
Art. 63. Procedure per l’acquisto dei materiali di facile consumo e in conto capitale
La scelta dei materiali didattici e degli strumenti didattici utilizzati nella realizzazione delle attività relative alla didattica ordinaria è di esclusiva competenza dei docenti, che dovranno provvedere a formulare gli ordini attraverso il docente collaboratore di plesso per quanto riguarda la didattica ordinaria e all’interno dei Progetti attraverso il Responsabile relativamente a tutte le attività previste nelle aree di progettualità.
Il Dirigente Scolastico comunicherà ai docenti coordinatori dei plessi gli stanziamenti disponibili per l’acquisto della dotazione utile fino al termine dell’anno scolastico e per il primo periodo del successivo.
Per quanto riguarda il materiale relativo alla realizzazione dei progetti l’acquisto contempla due fasi:
• all’inizio dell’anno scolastico il Dirigente Scolastico informa i docenti delle economie, nelle varie tipologie di spesa, realizzatesi in ogni Progetto iscritto nel Programma Annuale e pertanto non appena pronti i Progetti (entro il 15 ottobre) i Responsabili potranno procedere alla richiesta del materiale più urgente per la realizzazione delle attività previste. Gli ordini andranno presentati all’unità di personale che coordina gli acquisti e supervisionati dal Dirigente Scolastico che, predisporrà ove necessario le opportune variazioni per procedere agli acquisti urgenti.
• Il Dirigente Scolastico, sulla base della documentazione predisposta elabora con lo staff di DIREZIONE le schede finanziarie dei Progetti Entro il mese di gennaio i responsabili dei Progetti presenteranno gli ulteriori ordini di materiale per la fase intermedia e finale delle attività di progetto.
Il Coordinatore di plesso e i docenti Responsabili dei Progetti dovranno formulare le richieste su appositi moduli indicando, per quanto possibile, tutti i dati relativi al materiale richiesto (marca modello, caratteristiche tecniche, catalogo di riferimento, ecc.)

Capo 5. Sicurezza sui luoghi di lavoro
Art. 64. Sicurezza degli edifici
a) L’Istituto si impegna ad intervenire nei confronti del comune affinché ponga in atto tutte le iniziative e gli interventi necessari a garantire la salute e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti e ai lavoratori, anche a quelli con handicap.
b) In ogni locale della scuola devono essere esposti:
• La mappa dell’edificio con l’indicazione del locale in cui si trova;
• le regole di comportamento in caso di incendio, terremoto o per altri eventi che richiedano un abbandono immediato dell’edificio.
c) In prossimità del telefono deve essere esposto l’elenco dei numeri telefonici da utilizzare in caso di pericolo.
d) Ogni anno, in tutte le scuole dell’Istituto si devono svolgere le esercitazioni di evacuazione dell’edificio in caso di incendio o terremoto minimo 2 per anno scolastico.
e) Ogni anno il dirigente Scolastico nomina i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza. L’incarico inizia il giorno in cui si riceve l’ordine di servizio e dura fino alla nomina di un altro incaricato. L’incarico può essere rinnovato per più anni.
f) In ogni edificio è conservato un documento contenente:
• Una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro nella quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, nella quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa e i possibili interventi per la riduzione / rimozione del rischio. Il documento originale è conservato agli atti della scuola, la copia del plesso è conservata dal docente coordinatore;
g) I Coordinatori di plesso, membri della Commissione per la sicurezza d’Istituto, dovranno segnalare tempestivamente al Dirigente Scolastico eventuali situazioni di pericolo e provvedere immediatamente a porre in sicurezza i lavoratori e gli alunni, anche vietando provvisoriamente l’utilizzo dei locali nei quali sia ravvisabile una situazione di pericolosità, o delle attrezzature causa di detto pericolo.
h) Al termine di ogni anno scolastico, i docenti coordinatori di plesso invieranno al Dirigente Scolastico un elenco dei lavori necessari nell’edificio, sia in relazione ad eventuali situazioni di pericolosità sia in relazione ad interventi necessari per garantire l’igiene e la salute degli alunni e del personale.
i) I coordinatori di plesso e/o i preposti di plesso sono tenuti ad avvisare immediatamente il Dirigente Scolastico di eventuali interventi di manutenzione ordinaria o strutturale che vengano effettuati durante lo svolgimento delle lezioni senza che ne sia stata data informazione al Dirigente.
E’ cura del docente coordinatore di plesso segnalare l’avvenuta riduzione e/o rimozione dei rischi indicati nel documento di valutazione onde permettere al Dirigente Scolastico la variazione dello stesso.
Art. 65. Disposizione in caso di incidenti degli alunni

a. In caso di lieve infortunio i docenti prestano il primo soccorso con il materiale a loro disposizione, dandone comunicazione ai genitori.
b. Nei casi gravi il personale docente provvede a telefonare immediatamente al 118 e a darne successiva informazione all’Ufficio di Segreteria
c. Nessuna insegnante ha titolo per valutare la gravità o l’urgenza di intervento. In tutti i casi, tranne quando l’incidente sia assolutamente ed evidentemente privo di conseguenze, è necessario consultare il 118 e avvisare la famiglia. Si forniscono di seguito alcune indicazioni sui casi più comuni:
• E’ bene ricordare che in caso di dubbio è sempre meglio contattare il 118 e avvisare la famiglia.
• Nel caso in cui venisse ritenuto opportuno il trasporto in ospedale, e non fosse possibile l’immediato arrivo di un genitore a scuola, un docente potrà accompagnare l’alunno, affidando ad un collega o, in seconda istanza, al personale A.T.A., la vigilanza sulla classe. Il trasporto in ospedale avviene tramite ambulanza.
• In ogni sede scolastica è disponibile un apposito contenitore con il materiale di primo soccorso. Il docente responsabile di plesso dovrà inviare periodicamente alla direzione l’elenco dei prodotti in esaurimento.
• L’insegnante dell’alunno infortunato è tenuto a compilare la denuncia di infortunio sufficientemente circostanziata e a consegnarla al Dirigente Scolastico il giorno stesso o il successivo.

Titolo 5. Piano dell’offerta formativa

Capo 1. Articolazione del P.O.F.
Art. 66. Contenuti del P.O.F.

Il Collegio dei Docenti elabora e aggiorna annualmente il piano dell’offerta formativa, entro la fine del mese di novembre. In tale piano sono indicati:
a) il contesto socio/economico, culturale e formativo della scuola
b) Mission
c) Risorse interne ed esterne alla scuola
d) Caratteristiche del Piano Formativo
e) Scelte formative
f) Scelte organizzative
g) Modalità e strumenti di valutazione
h) Soluzioni organizzative e operative praticate nella scuola
i) Struttura e organizzazione dell’Istituto
Art. 67. Programmazione ed erogazione del servizio di didattica ordinaria
La procedura per l’elaborazione della programmazione ed erogazione del servizio di didattica ordinaria dell’istituto è quella sinteticamente descritta di seguito:
PROGRAMMAZIONE
FASE INIZIALE
Lettura ed eventuale aggiornamento dei quadri delle discipline e dei criteri di verifica.
Elaborazione della programmazione trasversale di classe e indicazione dei criteri per la valutazione.
Elaborazione del documento “Patto dell’equipe pedagogica / Consiglio di classe.
Pianificazione dell’insieme delle UA da realizzare nel corso dell’anno scolastico.
Pianificazione dell’utilizzazione del curricolo locale finalizzato a: attività progettuali /attività di recupero consolidamento potenziamento.

FASE “IN ITINERE”
Valutazione,costruzione ed aggiornamenti dei percorsi a scadenze temporali diversificate per ordini di scuola
Personalizzazione dei percorsi all’interno delle UA

EROGAZIONE
FASE INIZIALE
Attività pianificate di accoglienza per le classi prime di ogni grado di scuola.
Attività di consolidamento delle abilità trasversali.
Attività di verifica e valutazione iniziale.
Attività curricolari/progettuali/di orientamento.
FASE IN ITINERE
Attività di recupero/ consolidamento/potenziamento pianificate per la scuola secondaria di primo grado.
Attività curricolari/progettuali/di orientamento.

1^ VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE (fine Gennaio)
Attività curricolari/progettuali/di orientamento.
Attività di recupero/ consolidamento/potenziamento pianificate per la scuola secondaria di primo grado.
Attività curricolari/progettuali/di orientamento.
Attività di recupero/ consolidamento/potenziamento pianificate per la scuola secondaria di primo grado.

FASE CONCLUSIVA
Attività di verifica dei livelli di competenza conseguiti nelle diverse discipline.
2^ VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE

Capo 2. Tipologia di progetti previsti dal P.T.O.F.
Sezione 1. Progetti di ampliamento dell’offerta formativa
Art. 68. Premesse
L’Istituto attiva una serie di progetti all’interno delle seguenti tematiche ritenute punti di forza per modulare l’intervento educativo impostato in base alle necessità del contesto:
a) Intercultura
b) Ambiente
c) Sport
d) Continuità /accoglienza
e) Teatro e Manifestazioni
f) Alfabetizzazione e potenziamento lingua 2
g) Prevenzione del disagio
h) Orientamento Scolastico
Art. 69. Organizzazione
Ogni anno il collegio dei docenti conferma la partecipazione ai progetti a tematica Pluriennale apportando eventuali aggiornamenti e variazioni. All’interno di ogni progetto / tematica i diversi ordini di scuola realizzano azioni specifiche. Ogni azione progettuale deve essere rivolta a più gruppi di alunni diversamente organizzati e deve definire un coordinatore.
Ogni Progetto /tematica raggrupperà quindi più azioni e sarà coordinato a livello di
Istituto da un docente che assume le funzioni di Responsabile. Il docente Responsabile di progetto sarà individuato in sede collegiale entro il 30 settembre.
Lo staff di direzione presieduto dal Dirigente Scolastico valuterà i Progetti già deliberati dai Consigli di interclasse e classe riuniti in forma tecnica e li porterà all’approvazione del Collegio entro il 30 Ottobre.
Le singole azioni all’interno delle tematiche dovranno essere presentate, pertanto, al responsabile entro il 15 /10/2004.

Sezione 2 – Progetti pluriennali

Art. 70. progetti in rete con altre scuole, enti locali e associazioni.
a) Per la realizzazione di questi progetti, l’Istituto si impegna ad attivare intese e accordi con enti pubblici e/o privati e altri istituti scolastici.
b) Gli accordi saranno finalizzati:
• A promuovere iniziative di carattere culturale, ricreativo, sportivo e di turismo scolastico, indirizzate agli alunni e/o alle famiglie.
• A promuovere attività di aggiornamento, formazione e sperimentazione
• A concordare servizi, consulenze e supporti utili all’Istituto per realizzare le sue finalità.

Art. 71. Contratti di prestazione d’opera intellettuale

a) Per attivare i progetti previsti dal P.T.O.F., il Dirigente Scolastico invita prioritariamente il personale dell’Istituto ad effettuare le ore aggiuntive di insegnamento necessarie, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili.
b) quando non sia possibile individuare personale disponibile o ad integrazione del lavoro prestato dai docenti dell’Istituto, e lo staff di direzione riterrà necessario e funzionale l’intervento esterno per la realizzazione si procede alla stipula di contratti con docenti esterni.
c) I docenti destinatari dei contratti sopra indicati, dovranno possedere i requisiti e i titoli professionali e personali adeguati in riferimento al progetto svolto..
d) L’attività negoziale si realizza ai sensi della vigente normativa D.I . n°44 /2001 nelle seguenti aree:
• Sicurezza
• Collaborazione per attività di Progetto
• Attività motoria
• Collaborazione allestimento spettacoli e manifestazioni sportive
• Insegnamento lingua inglese (a condizione che non siano reperibili risorse
tra il personale in servizio nell’Istituto.)
e) I Contratti si realizzano, secondo i criteri sotto enunciati dal Consiglio di Istituto:
• titoli specifici
• curriculum professionale
• esperienza pregressa nello stesso campo o affini
• migliore offerta rispetto alla disponibilità economica dell’Istituto.

f) Per ciascun contratto deve essere specificato:
• L’oggetto della prestazione;
• La durata del contratto: termini di inizio e conclusione della prestazione;
• Il corrispettivo proposto per la prestazione.
g) Per favorire la continuità didattica, il contratto viene rinnovato per quei progetti che prevedano uno svolgimento pluriennale con lo stesso gruppo di alunni.
h) Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente regolamento con i dipendenti di altra amministrazione pubblica è richiesta obbligatoriamente la preventiva autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza di cui all’art. 53 del D.L.vo 30/3/2001, n. 165.
i) L’elenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente è comunicato annualmente al dipartimento della funzione pubblica entro i termini previsti dall’art. 53, commi da 12 a 16 del citato D.L.vo n. 165/2001.
Art. 72. Impedimenti alla stipula del contratto

I contratti con i collaboratori esterni possono essere stipulati, ai sensi dell’art. 32, comma 4, del Decreto Interministeriale n. 44 del 1/2/2001, soltanto per le prestazioni e le attività:
a) Che non possono essere assegnate al personale dipendente per inesistenza di specifiche competenze professionali;
b) Che non possono essere espletate dal personale dipendente per indisponibilità o coincidenza di altri impegni di lavoro;
c) Di cui sia comunque opportuno il ricorso a specifica professionalità esterna.
Art. 73. Autorizzazione dipendenti pubblici e comunicazione alla funzione pubblica

Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente regolamento con i dipendenti di altra amministrazione pubblica è richiesta obbligatoriamente la preventiva autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza di cui all’art. 53 del D.L.vo 30/3/2001, n. 165.
L’elenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente è comunicato annualmente al dipartimento della funzione pubblica entro i termini previsti dall’art. 53, commi da 12 a 16 del citato D.L.vo n. 165/2001.
Art 74. Norme finali e transitorie
Il presente regolamento entra in vigore con la sua pubblicazione all’albo, entro trenta giorni dall’approvazione.
Per quanto non esplicitamente previsto dal presente regolamento, valgono le norme contenute nel codice civile, nel D.Lgs 297/94, nel D.P.R. 8 marzo 2000 n.275, nel D.I. 10 febbraio 2001, n. 44 , nella Legge n.53 del 28 marzo 2003, nel Decreto Legislativo n.59 del 19 febbraio 2004, nella C.M. n.29 del 5 marzo 2004, nei vigenti contratti collettivi nazionali, integrativi e decentrati.
Delibera N° 21 del Consiglio d’Istituto del 11/11/2014

ALL. n.2
VALUTAZIONE
DEGLI APPRENDIMENTI E
AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO
Parte prima: Valutazione degli apprendimenti
Premessa
La valutazione degli apprendimenti è un processo fondamentale nel percorso formativo di ogni alunni rientrante nei doveri dei docenti che sono tenuti a valutare gli alunni in modo trasparente e tempestivo. Così come richiamato dall’art. 1 c. 5 del DPR n. 122/2009, il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento.
Per gli alunni dei diversi ordini di scuola è prevista una valutazione periodica (trimestrale o quadrimestrale) e una valutazione finale, riferite sia ai livelli di apprendimento acquisiti sia al comportamento. Per quanto riguarda gli apprendimenti nelle varie discipline di studio, per gli alunni del primo ciclo (scuola primaria e scuola secondaria di I grado) la valutazione, in base alle disposizioni apportate dalla legge L.169/2008, viene espressa con voto in decimi anziché con giudizio sintetico. Per quanto riguarda invece il comportamento, in base alla predetta legge, è prevista la valutazione con voto in decimi per gli studenti della secondaria di I e di II grado. Per gli alunni della scuola primaria la valutazione viene espressa invece con giudizio. La valutazione nelle classi intermedie avviene per scrutinio, mentre per le classi terminali (terzo anno di scuola secondaria di I grado, ultimo anno delle superiori) avviene per esame di Stato.
Una disposizione che, per il momento, si applica solamente agli alunni della scuola secondaria di I grado (ex-scuola media), prevede che l’anno scolastico non sia considerato valido, indipendentemente dalla valutazione degli apprendimenti, se l’alunno ha frequentato meno di tre quarti delle ore di lezione previste.
La valutazione nella scuola primaria
La valutazione degli apprendimenti acquisiti e del comportamento dell’alunno, nonché le decisioni relative alla promozione alla classe successiva, vengono adottate dai docenti della classe. La valutazione viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell’alunno) nei modi e nelle forme che ciascuna scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo. .Per quanto riguarda la decisione circa la promozione alla classe successiva (art. 3 L 169/2008), l’eventuale non ammissione deve avere carattere eccezionale ed essere motivata legge. La decisione di non ammissione deve comunque essere assunta all’unanimità. I criteri e le modalità della valutazione sono definiti dal Regolamento di coordinamento delle norme. Nella scuola primaria non è previsto un esame finale di licenza.

Valutazione nella scuola secondaria di I grado

La valutazione degli apprendimenti acquisiti e del comportamento dell’alunno, nonché le decisioni relative alla promozione alla classe successiva vengono adottate per scrutinio dai docenti della classe. La valutazione viene registrata su un apposito documento (scheda individuale dell’alunno) nei modi e nelle forme che ciascuna scuola ritiene opportuni; viene consegnata alla famiglia e accompagnata da un colloquio esplicativo. Per quanto riguarda la promozione alla classe successiva o all’esame gli alunni devono conseguire la sufficienza in ogni disciplina, nonché nel comportamento .
L’eventuale decisione di non ammissione alla classe successiva o all’esame è, comunque, assunta a maggioranza da parte dei componenti del consiglio di classe. Ai fini della validità dell’anno, per la valutazione è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato di ciascun alunno.
Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite. Il corso di studi si conclude con l’esame di Stato il cui superamento è titolo indispensabile per l’iscrizione agli istituti del 2° ciclo. L’ammissione all’esame comporta un giudizio di idoneità, accompagnato da un voto in decimi, riferito agli esiti dell’intero percorso compiuto dall’alunno nella scuola secondaria. Tra le prove d’esame è prevista una prova scritta nazionale predisposta dall’Invalsi, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema scolastico.
La valutazione finale dell’esame è espressa con un voto in decimi.
Criteri e modalità della valutazione sono definiti dal Regolamento di coordinamento delle norme sulla valutazione degli alunni (DPR 122/2009).
Fasi della valutazione
La valutazione si effettua, in coerenza con gli obiettivi di apprendimento programmati, in tre fasi:
1. Iniziale (prove d’ingresso), tesa ad analizzare e descrivere il processo di apprendimento, per la successiva impostazione di opportune strategie didattiche
2. Formativa (prove di verifiche), tesa a individuare potenzialità e carenze, finalizzata all’autovalutazione e al miglioramento dell’azione didattica
3. Finale (prove di verifica quadrimestrale), tesa a definire i livelli di abilità e competenze nella valutazione periodica e finale
Gli strumenti della valutazione
Prove scritte Strutturate e semi strutturate (vero/falso, completamento, scelta multipla…), questionari a risposta aperta, relazioni, temi/componimenti, sintesi, soluzioni di problemi, esercizi di vario tipo
Prove orali Colloqui, interrogazioni, interventi, discussioni su argomenti di studio, esposizione di attività svolte, test
Prove pratiche Test motori, di laboratorio

Cosa si valuta
• il processo di apprendimento dell’alunno
• l’evoluzione e la maturazione rispetto alla situazione di partenza
• il metodo di lavoro
• l’ impegno e la partecipazione

Chi valuta
Come disposto dal DPR 122/09, la valutazione sulle singole discipline è di competenza dei docenti individualmente, mentre il consiglio di classe, presieduto dal Dirigente Scolastico o da suo delegato, costituito dai docenti della classe, esprime la valutazione di passaggio alla classe successiva, al successivo ordine di scuola, all’ammissione agli esami di stato. Il Consiglio di Classe , interclasse, in sede di scrutinio finale ( giugno ) procede collegialmente all’ammissione o non alla classe successiva seguendo i seguenti criteri: valutazioni positive (da 6 a 10) in tutte le discipline; numero delle assenze: ai sensi dell’art. 2 comma 10 del DPR n. 122/09 è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell’orario annuale, salvo le deroghe che nel nostro Istituto sono state previste con la delibera del Collegio dei Docenti n. 20 dell’ 11 settembre 2015 per assenze documentate e continuative, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il Collegio dei docenti ha approvato le seguenti deroghe: 1. Gravi motivi di salute adeguatamente documentati dal medico curante dello studente o da ASL e/o presidi ospedalieri; 2. Terapie e/o cure programmate debitamente documentate; 3. Partecipazione ad attività sportive e agonistiche; 4. Partecipazione ad attività progettuali anche esterne organizzate dalla scuola; 5. Impedimenti per motivi indipendenti dalla volontà del soggetto, causa di forza maggiore; 7. Per gli alunni diversamente abili, mancata frequenza dovuta all’handicap o allo svantaggio socio-ambientale
Per i casi in cui persistano valutazioni di non sufficienza ( voto inferiore al 6 ) in una o più discipline, il Consiglio di classe terrà conto, come da normativa, delle valutazioni espresse nello scrutinio intermedio, nonché dell’esito delle eventuali iniziative di sostegno e di recupero per le insufficienze, della qualità dell’impegno nello studio nel corso dell’anno, dell’andamento (miglioramento / peggioramento ) del profitto nelle discipline, del numero di assenze anche in occasione di prove scritte e di verifiche orali, della continuità nella partecipazione e della valutazione del biennio come ciclo formativo unitario.
Con deliberazione n. 3 del 05/09/2017 il Collegio dei docenti ha scelto la suddivisione dell’anno scolastico ai fini della valutazione in quadrimestri.
Rapporti scuola/famiglia
L’esito degli scrutini si comunicherà alle famiglie con le seguenti modalità:
• pagellino infraquadrimestrale
• pagella quadrimestrale
• non ammissione alla classe successiva: fonogramma e successiva lettera prioritaria; raccomandata
• pubblicazione dei risultati

Criteri valutativi per la valutazione degli apprendimenti
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 4, comma 4 del D.P.R. 275/1999 e dell’art. 1, c. 5 del D.P.R. 122/2009, la valutazione e l’attribuzione dei voti disciplinari sarà espressa in decimi sia per il comportamento, sia per gli apprendimenti e verrà effettuata sulla base dei criteri di seguito riportati per il I ciclo di istruzione:
OTTIMO voto di profitto 10
Evidenzia una preparazione approfondita e organica
Dimostra autonomia di giudizio e operativa
Rielabora con originalità le conoscenze
Comprende i testi, li interpreta e interagisce con disinvoltura
Si esprime con particolare facilità ed espone con rigore e padronanza lessicale
DISTINTO voto di profitto 8 – 9
Conosce in modo completo e articolato la disciplina
Padroneggia pienamente i contenuti
Rielabora autonomamente le conoscenze
Comprende i testi con precisione cogliendo anche elementi impliciti
Si esprime con efficacia e con lessico ampio
BUONO voto di profitto 7
Conosce gli argomenti di studio che ripropone adeguatamente
Ha consapevolezza dei contenuti, che ripropone con sicurezza
Applica autonomamente le conoscenze, che elabora in modo semplice
Comprende i testi e riesce ad interagire

SUFFICIENTE voto di profitto 6
Conosce gli aspetti fondamentali dei temi trattati
Ha consapevolezza dei contenuti acquisiti, che ripropone in modo semplice;
Guidato, riesce ad applicare le conoscenze di cui è in possesso;
Comprende globalmente il messaggio con qualche semplificazione sul contenuto
Espone in modo semplice e lineare pur con errori

INSUFFICIENTE
voto di profitto 5
Conosce in modo incompleto gli aspetti fondamentali dei temi trattati
Ha acquisito meccanicamente i contenuti, che ripropone in maniera acritica
Ha difficoltà nell’applicare le conoscenze
Comprende parzialmente / con lentezza se guidato
Espone con difficoltà utilizzando un lessico limitato, con errori che compromettono la comprensibilità

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE voto di profitto 4
Conosce in modo frammentario gli aspetti anche fondamentali dei temi trattati
Ha acquisito in maniera meccanica e superficiale i contenuti
Presenta carenze di rilievo nell’applicazione e nell’elaborazione
Comprende a fatica, anche con semplificazioni della struttura del discorso / non interagisce;
Ha difficoltà a comunicare un messaggio ed espone in modo frammentario

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI SCUOLA PRIMARIA/ SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Elaborata in base ai seguenti indicatori:
A. PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA’ E AGLI INTERVENTI EDUCATIVI PROGRAMMATI
B. RISPETTO DELLE PERSONE, DEGLI AMBIENTI, DELLE REGOLE CONDIVISE
C. CAPACITA’ DI COMUNICARE E DI INTERAGIRE CON GLI ADULTI E I COMPAGNI

DESCRITTORI GIUDIZIO
SINTETICO
A. Partecipazione attiva e consapevole, interesse elevato per le attività scolastiche.
B. Rispetto scrupoloso delle persone, degli ambienti, delle cose e delle regole condivise.
C. Relazioni costruttive e collaborative all’interno del gruppo.

OTTIMO 10
A. Partecipazione attiva ed interesse notevole per le attività scolastiche
B. Rispetto pieno delle persone, degli ambienti, delle cose e delle regole condivise.
C. Relazioni collaborative all’interno del gruppo.

DISTINTO 9
A. Partecipazione propositiva, interesse appropriato per le attività scolastiche.
B. Rispetto accurato delle persone, degli ambienti, delle cose e delle regole condivise.
C. Relazioni positive all’interno del gruppo.

BUONO 8
A. Partecipazione ed interesse soddisfacenti per le attività scolastiche.
B. Rispetto costante delle persone, degli ambienti, delle cose e delle regole condivise.
C. Relazioni corrette all’interno del gruppo.

DISCRETO 7
A. Partecipazione limitata ed interesse discontinuo per le attività scolastiche.
B. Rispetto parziale delle persone, degli ambienti, delle cose e delle regole condivise.
C. Relazioni quasi sempre corrette all’interno del gruppo.

SUFFICIENTE 6
A. Partecipazione ed interesse mediocri/assenti per le attività scolastiche.
B. Rispetto molto limitato delle persone, degli ambienti, delle cose e delle regole condivise.
C. Relazioni inadeguate all’interno del gruppo.

INSUFFICIENTE 5

CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI STATO (Conclusivi 1° ciclo di istruzione)
a. Griglia per la correzione della prova scritta di italiano

• pienamente attinente alla traccia e la sviluppa in modo ricco, approfondito e originale, rispettando la tipologia testuale richiesta. •10 •9
• pienamente attinente alla traccia e la sviluppa in modo adeguato, con diverse considerazioni personali. 8
• complessivamente attinente alla traccia e la sviluppa con alcune considerazioni personali 7
• complessivamente attinente alla traccia e la sviluppa in modo superficiale, con scarse considerazioni personali. 6
• parzialmente attinente alla traccia e la sviluppa in modo incompleto, senza considerazioni personali. 5
• non attinente alla traccia 4
Calcolo punteggio: (voto x 0,50) Risultato:
L’elaborato si presenta

È espresso
• in modo organico, ben strutturato, chiaro. •10 •9
• in modo coerente e scorrevole. 8
• in modo abbastanza chiaro e abbastanza preciso. 7
• in modo semplice e lineare. 6
• in modo non sempre chiaro 5
• in modo confuso, ripetitivo, incoerente. 4
Calcolo punteggio: (voto x 0,20) Risultato:

Risulta
• corretto dal punto di vista grammaticale, rivelando padronanza nell’uso dei connettivi logici e dei periodi complessi. •10 •9
• corretto dal punto di vista grammaticale. 8
• abbastanza corretto dal punto di vista grammaticale. 7
• sufficientemente corretto dal punto di vista grammaticale. 6
• poco corretto dal punto di vista grammaticale. 5
• scorretto dal punto di vista grammaticale 4
Calcolo punteggio: (voto x 0,20) Risultato:

Il lessico adoperato
• risulta ricco, ben articolato e funzionale al contesto. •10 •9
• risulta appropriato. 8
• risulta adeguato. 7
• risulta semplice con qualche ripetizione 6
• risulta povero e ripetitivo. 5
• risulta non appropriato, povero e ripetitivo 4
Calcolo punteggio: (voto x 0,10) Risultato:

SOMMA DEI PUNTEGGI ATTRIBUITI AI QUATTRO DESCRITTORI
(dopo aver moltiplicato le valutazioni per i coefficienti indicati sopra) …………

La prova di italiano è stata valutata con un voto in decimi pari a:

b. Griglia per la correzione della prova scritta di matematica
Conoscenza dei contenuti

c. Griglia per la correzione della prova scritta di lingua straniera
La comprensione del testo risulta (solo per la traccia “comprensione di un testo”)
 completa (10)
 quasi completa (9)
 buona (8)
 più che sufficiente (7)
 accettabile (6)
 limitata/inadeguata (5)
 inesistente (4)
La produzione risulta (per tutte le tracce)
 completa, coerente ed efficace (10)
 completa e coerente (9)
 completa e abbastanza coerente (8)
 quasi completa e abbastanza coerente (7)
 non sempre coerente, ma accettabile (6)
 incompleta/poco coerente (5)
 inesistente o inefficace (4)
L’uso di funzioni, strutture e lessico è (per tutte le tracce)
 corretto ed appropriato (10)
 corretto (9)
 per lo più coretto (8)
 abbastanza corretto (7)
 sufficientemente corretto (6)
 poco corretto/poco appropriato (5)
 del tutto scorretto/del tutto inappropriato (4)

La prova di lingua inglese è stata valutata con un voto in decimi pari a: ………

d. Griglia di valutazione del colloquio
Nel corso del colloquio il candidato
 si è orientato con (molta) facilità (9-10)
 si è orientato abbastanza facilmente (8)
 si è sufficientemente orientato (7)
 si è orientato a seconda delle discipline (6)
 si è orientato con difficoltà (5)
 non è riuscito ad orientarsi (4).
mostrando
 (completa) padronanza degli argomenti trattati (9-10)
 una buona (8)/discreta (7)/sufficiente (6) conoscenza degli argomenti trattati
 una conoscenza solo superficiale/a tratti mnemonica degli argomenti trattati (5/6)
 una conoscenza parziale e frammentaria degli argomenti trattati (5)
 una scarsa conoscenza degli argomenti trattati (4/5)
 una conoscenza insufficiente degli argomenti trattati (4).
Il candidato ha espresso le proprie acquisizioni
 con sicurezza (10)
 con (estrema) chiarezza (8-9)
 in maniera sufficientemente chiara (7)
 in maniera incerta (6)
 in modo (piuttosto) confuso (4-5),
utilizzando un lessico
 ampio e pertinente (9-10)
 molto adeguato (8)
 adeguato (7)
 non sempre adeguato (6)
 scarso (4-5).
L’alunno (non) è stato (sempre) in grado di effettuare collegamenti tra i temi trattati e
 ha rivelato interessi vari e (sempre) approfonditi criticamente (9-10)
 ha rivelato interessi vari ma non (sempre) approfonditi (7-8)
 ha rivelato interessi personali limitati (6)
 non ha rivelato particolari interessi (5).

e. Griglia per redigere il giudizio globale finale

Nelle prove d’esame il candidato ha
 confermato l’impegno e la preparazione riscontrati durante il triennio
 confermato un percorso triennale (molto) positivo
 confermato le buone conoscenze emerse nel corso del triennio
 confermato le conoscenze emerse nel corso del triennio
 messo in evidenza una conoscenza (talvolta) settoriale dei contenuti
 confermato i limiti e le insufficienze emerse nel corso del triennio
e ha dimostrato una preparazione

 ottima
 molto buona
 abbastanza completa
 buona
 sufficiente
 mnemonica
 settoriale
 non adeguata alle capacità
 scarsa
 non sufficiente,

rivelando doti di

 comprensione
 riflessione
 intuizione
 analisi
 fantasia

L’impegno nello studio è risultato ………

 lodevole
 buono
 adeguato alle capacità
 non (sempre) adeguato alle capacità
 superficiale
 scarso
 —————————————————-

La maturità evidenziata è

 ottima
 buona
 sufficiente
 in via di acquisizione
 non ancora soddisfacente

L’alunno ha superato l’esame di stato conclusivo del Primo Ciclo d’Istruzione con la valutazione finale di
 6  7  8  9  10
10lode

Verifica e valutazione degli interventi alunni con BES
Al fine di verificare e monitorare gli interventi attivati, si terrà conto delle valutazioni dei consigli di classe, tali valutazioni saranno riportate negli incontri periodici del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione nel quale, secondo necessità, saranno valutate eventuali modifiche al Piano ma anche proposte da sottoporre alla famiglia per ulteriori consulenze ed interventi.
Documentazione: scheda di rilevazione, PDP,PEI, interventi, percorsi, verifiche e incontri con esperti ed operatori saranno tutti documentati e raccolti nel fascicolo personale riservato dell’alunno.
Nel giudizio globale, inoltre, dovrà evincersi un profilo positivo dell’alunno, cioè dovranno essere messe in risalto le sue potenzialità e qualità.
Nel giudizio sintetico i docenti utilizzeranno i criteri riportati nella seguente tabella:
Valutazione discipline con obiettivi minimi e/o differenziati
Criterio Voto Modalità di raggiungimento dell’obiettivo
Obiettivo non raggiunto 5 Totalmente guidato
Obiettivo raggiunto in parte 6 Guidato
Obiettivo sostanzialmente raggiunto 7 Parzialmente guidato
Obiettivo raggiunto in modo soddisfacente. 8 In autonomia
Obiettivo pienamente raggiunto 9 In autonomia e con sicurezza
Obiettivo pienamente raggiunto 10 In autonomia, con sicurezza e con ruolo propositivo

Parte seconda: Autovalutazione di Istituto

Tutte le azioni messe in atto da ruoli e funzioni presenti nell’istituto sono costantemente controllate per favorire il massimo successo formativo per gli alunni. Il Dirigente Scolastico, il Direttore dei Servizi Amministrativi, il Nucleo di Valutazione, le Funzione strumentali i docenti, il personale ATA amministrativo e i collaboratori scolastici, gli enti locali e i servizi sociali sono coinvolti nell’Autovalutazione nell’intento di favorire le relazioni e il coordinamento, pianificando azioni di misurazione e controllo continue sul sistema.
In particolare l’Autovalutazione si pone i seguenti obiettivi:
• Misurazione interna dei risultati degli apprendimenti con un controllo costante della realizzazione dei curricoli d’istituto
• Misurazione esterna con l’organizzazione della somministrazione delle prove INVALSI (Istituto Nazionale Valutazione Sistema scolastico). Gli esiti raggiunti dagli alunni delle classi interessate diventano elemento di studio in uno sviluppo verticale nel corso degli anni e concorrono al controllo dell’aderenza del piano curricolare d’istituto con gli standard nazionali
• Creazione, controllo periodico e gestione della documentazione didattica e amministrativa utilizzata dall’istituto
• Gestione delle risorse umane e relativa organizzazione
• Misurazione della customer satisfaction interna ed esterna
• Controllo e gestione di forme di pubblicazione dei risultati raggiunti attraverso il sito dell’istituto
Dallo studio dei risultati raggiunti è possibile individuare le aree critiche che necessitano di interventi immediati per la risoluzione dei problemi e le azioni preventive da intraprendere per apportare modifiche strutturali nel sistema. Tali azioni rendono maggiormente attuabile il concreto miglioramento dei risultati raggiunti sia in ambito educativo-didattico sia in quello gestionale.
Sono costantemente attuate le seguenti azioni di miglioramento
• Perfezionare la comunicazione e l’uso delle nuove tecnologie, aggiornare il sito inserendo i vari prodotti contribuendo alla dematerializzazione delle pratiche
• Analizzare i risultati INVALSI a.s. 2016/2017 e avviare l’analisi comparativa con i risultati anno precedente
• Avviare, in collaborazione con la FS Curricolo e Continuità, una revisione dei curricoli d’istituto, cercando uno sviluppo orientato ai risultati conseguiti nelle rilevazioni degli apprendimenti INVALSI
• Introdurre nuovi sistemi di controllo e pianificazione dello sviluppo curricolare
• Riorganizzare le risorse umane
• Effettuare la rilevazione dei bisogni formativi del personale docente per pianificare la formazione del personale docente e ATA, organizzare percorsi formativi in rete per l’attuazione delle Indicazioni Nazionali e monitoraggio dei percorsi attuati
L’Istituto , inoltre, tiene ferma la Direttiva MIUR n.11 del 18 settembre 2014, secondo cui la valutazione è finalizzata al miglioramento della qualità dell’ offerta formativa e degli apprendimenti ed è particolarmente indirizzata:
• alla riduzione della dispersione scolastica e dell’ insuccesso scolastico
• alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti
• al rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza;
• a fornire le linee guida per progettare le azioni di miglioramento
• a compilare il Rapporto di Autovalutazione e il Piano di Miglioramento.

ALL. n.3
Patto Educativo di Corresponsabilità tra scuola e famiglia
Art. 3 del D.P.R. n. 235 del 21/11/2007.

PREMESSA
La Scuola, nell’intento di perseguire sempre meglio l’obiettivo comune dell’educazione e della formazione dei più giovani, deve costruire con la famiglia un solido rapporto comunicativo. In tale cornice si colloca la necessità di condividere un apposito e funzionale patto educativo tra scuola e famiglia, attraverso il quale costruire e consolidare un’alleanza educativa che permetta di far fronte alle continue esigenze di cambiamento manifestate dai più giovani assicurando, al tempo stesso, un’azione educativa coerente e rispondente ai bisogni di crescita responsabile dei ragazzi.
L’istituto comprensivo Brancaleone-Africo tenendo conto di tali premesse,
STIPULA
Il seguente Patto Educativo di Corresponsabilità, offrendo a famiglie e studenti un modello di relazione centrato non solo sul rispetto delle regole, ma anche sulla valorizzazione delle norme di comportamento intese quale cornice di riferimento funzionale alla tutela del più ampio progetto educativo coinvolgente gli studenti cittadini in crescita.
Il Patto Educativo di Corresponsabilità comporta una descrizione e sottoscrizione di specifici e reciproci impegni tra scuola, famiglia e studenti. Tale impegno si attiene a diversi, essenziali, livelli di contenuto quali:
a) Il Piano dell’offerta formativa.
b) L’ area della relazionalità.
c) Il tema della partecipazione.
d) L’ambito più specifico degli interventi educativi.

Offerta formativa
La Scuola si impegna a:
• Garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale.
• Creare situazioni di apprendimenti in cui i discenti possano costruire un sapere unitario
• Assicurare la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della privacy.
La Famiglia si impegna a:
• Prendere visione del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri figli assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto.
Lo studente si impegna a:
• Condividere con gli insegnanti e la famiglia la lettura del piano formativo, discutendo con loro ogni singolo aspetto di responsabilità.

Relazionalità
La scuola si impegna a
• Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione favorendo la conoscenza ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro.
• Promuovere il talento e l’eccellenza, comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza.
• Stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti.
• Offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e contrastare la dispersione scolastica.
La famiglia si impegna a
• Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa.
Lo studente si impegna a
• Mantenere costantemente un comportamento positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni.

Partecipazione
La scuola si impegna a:
• Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo.
La famiglia si impegna a:
• Collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione dall’istituzione scolastica, informandosi costantemente del percorso didattico-educativo dei propri figli.
Lo studente si impegna a:
• Frequentare regolarmente i corsi e assolvere assiduamente agli impegni di studio.
• Favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività didattica e formativa, garantendo costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe.

Interventi Educativi
La scuola si impegna a:
• Comunicare costantemente con le famiglie, informandole sull’andamento didattico-disciplinare degli studenti.
• Fare rispettare le norme di comportamento e i regolamenti. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni.
La famiglia si impegna a
• Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, discutendo con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità.
Lo studente si impegna a
• Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti.
• Favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni sviluppando situazioni di integrazione e solidarietà.

Il presente Documento viene illustrato e sottoscritto nella prima assemblea di classe.

Il Dirigente Scolastico__________________________

I Genitori per accettazione____________________________

Brancaleone,_________________

ALL. n.4

Stralcio Piano Annuale per l’Inclusione A.S. 2016-2017
La direttiva del 27/12/2012 e la C.M. 8/2013 hanno introdotto la nozione di “ Bisogno Educativo Speciale ”
(B.E.S.) come categoria generale comprensiva di tutte le condizioni richiedenti l’impiego calibrato, in modo
permanente o temporaneo, dei cinque pilastri dell’inclusività:
 individualizzazione, percorsi differenziati per obiettivi comuni;
 personalizzazione, percorsi e obiettivi differenziati;
 strumenti compensativi;
 misure dispensative;
 impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e immateriali
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

A. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in… Sì / No
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo si
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) si
AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo si
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) SI
Assistenti alla comunicazione No

Funzioni strumentali / coordinamento si
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) si
Psicopedagogisti e affini esterni/interni Psicopedagogisti esterni per attivare sportello di ascolto per genitori e alunni si
Docenti tutor/mentor Docenti e Dirigente con esperienza nel settore per gestire il GLI si
Altro:
Altro:

B. Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso… Sì / No
Coordinatori di classe e simili Partecipazione a GLI si
Rapporti con famiglie si
Tutoraggio alunni si
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva si
Altro:
Docenti con specifica formazione Partecipazione a GLI si
Rapporti con famiglie si
Tutoraggio alunni si
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva si
Altro:
Altri docenti Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie si
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva si
Altro:

C. Coinvolgimento personale ATA Assistenza alunni disabili si
Progetti di inclusione / laboratori integrati no
Altro:
D. Coinvolgimento famiglie Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva si
Coinvolgimento in progetti di inclusione si
Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante si
Altro:
E. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità si
Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili si
Procedure condivise di intervento sulla disabilità si
Procedure condivise di intervento su disagio e simili si
Progetti territoriali integrati si
Progetti integrati a livello di singola scuola Si
Rapporti con CTS / CTI si
Altro:
F. Rapporti con privato sociale e volontariato Progetti territoriali integrati si
Progetti integrati a livello di singola scuola Si
Progetti a livello di reti di scuole si
G. Formazione docenti Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe si
Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva si
Didattica interculturale / italiano L2 SI
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) SI
Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) si
Altro:
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
0 1 2 3 4
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo x
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti x
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; x
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola x
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; X
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; x
Valorizzazione delle risorse esistenti x
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione x
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. x
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Modalità operative:
Alunni con disabilità (ai sensi della Legge 104/92);
All’atto dell’iscrizione uno dei genitori, o chi esercita la potestà genitoriale, deve presentare in segreteria il verbale di accertamento della disabilità previsto dalla Legge 104/92 e la Diagnosi Funzionale. La scuola prende in carico l’alunno con disabilità e convoca il GLHO (Gruppo di lavoro Operativo) composto da: Dirigente scolastico o un suo delegato, i componenti dell’Unità Multidisciplinare dell’ASL, i docenti curriculari e il docente di sostegno della classe, i genitori, eventuali operatori per l’assistenza di base e/o specialistica con il compito di redigere il PDF( Profilo Dinamico Funzionale) e il PEI (Piano Educativo Individualizzato). Sono calendarizzati due incontri per ogni alunno per consentire, l’aggiornamento e la verifica degli interventi.
– Alunni con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento-Legge 170 dell’ 8 ottobre 2010 e al D.M. 12 luglio 2011); A questi alunni si applicano i benefici previsti dalla normativa vigente previa presentazione da parte di chi esercita la patria potestà della documentazione sanitaria. La famiglia richiede alla scuola l’elaborazione del PDP (Piano didattico Personalizzato), la scuola si impegna ad elaborarlo entro 3 mesi. IL documento viene elaborato con il coinvolgimento della famiglia. Nel PDP sono elencate tutte le misure compensative e dispensative che il C.d.C decide di adottare per l’alunno, nonché tutte le strategie didattiche, metodologie e gli strumenti che si ritengano opportuni; sulla base di tale documentazione, nei limiti delle disposizioni vigenti, vengono predisposte le modalità delle prove e delle verifiche in corso di anno scolastico. Il documento dovrà essere firmato dal Dirigente scolastico, dal C.d.C e dalla famiglia e va consegnato alla Funzione Strumentale per L’inclusione che provvederà ad inoltrarne copia allafamiglia, con lettera protocollata.
– Alunni con svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale e disagio comportamentale/relazionale.
Tali tipologie di Bes dovranno essere individuate sulla base di elementi oggettivi come, ad esempio, la segnalazione degli operatori dei servizi sociali, oppure da considerazioni psicopedagogiche e didattiche. Gli interventi predisposti potranno essere di carattere transitorio. La Funzione Strumentale per l’inclusione ad inizio anno scolastico e nell’ambito delle attività di rilevazione dei bisogni educativi e formativi della singola classe, rileverà i casi di alunni “a rischio” attraverso incontri con i C.d.C.( se necessario) o attraverso la compilazione della “Scheda per la rilevazione di alunni in disagio” . Le segnalazioni potranno avvenire, naturalmente in corso d’anno, qualora se ne presenti la necessità. La scheda di rilevazione BES verrà esaminata dalla Dirigente Scolastica e dalla docente referente, ove valuteranno, con eventuale consulto di esperti della problematica evidenziata, un primo approccio di intervento. Il C.d.C pianifica l’intervento e, se necessario, predispone il piano personalizzato. La documentazione prodotta (scheda di rilevazione, PDP, interventi, progetti) sarà raccolta nel fascicolo personale riservato dell’alunno e alla classe.
Risorse umane d’istituto:
Il GLI (formato dai coordinatori di classe, docenti di sostegno, AEC, referente H, e funzione strumentale ) effettua:
la rilevazione dei BES ,raccoglie la documentazione,offre consulenza ai colleghi,monitorizza periodicamente le pratiche inclusive della didattica programmate e aggiorna eventuali modifiche ai PDP ai Pei alle situazioni in evoluzione,monitorizza il grado d’inclusività della scuola. In particolare i docenti di sostegno intervengono in situazioni ricorrenti ed emergenti facendo particolare attenzione a discipline “sensibili”,alla luce di una flessibilità didattica che deve essere alla base delle programmazione.
I docenti curriculari intervengono attivando una programmazione di attività che prevede sia misure compensative che dispensative. Inoltre attivano modalità diverse di lavoro: apprendimento cooperativo(per piccoli gruppi) didattica laboratoriale, per problemi reali.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
Corsi di formazione su tematiche BES (comprendente tutte le forme di disagio derivanti da situazioni clinicamente certificate e non )
Tali corsi devono mirare all’acquisizione di modalità e tecniche d’intervento didattico per il
potenziamento delle abilità strumentali,anche grazie all’uso delle nuove tecnologie per la
didattica
Successivi corsi possono essere previsti su tematiche specifiche via- via emergenti nel corso dell’anno,tenendo anche conto degli alunni in ingresso , delle future rilevazioni o delle evoluzioni di situazioni esistenti e in itinere.
L’aggiornamento si avvarrà di consultazione di materiale bibliografico ed informatico software,scuole in rete.
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive. Per attivare concretamente azioni inclusive bisogna che ci sia una condivisione di obiettivi e di interventi da parte di tutti i docenti curriculari e di sostegno partendo dalla base della programmazione didattico-educativa, PEI e PDP.
L’attività consiste: rilevazione ad inizio anno dei bisogni educativi e formativi – definizione di obiettivi di apprendimento per gli alunni con bisogni educativi speciali in correlazione con quelli previsti per l’intera classe; predisposizione di progetti che prevedano interventi integrati tra tutti i soggetti che operano in relazione con gli alunni con bisogni educativi speciali; monitoraggio ed eventuale riprogettazione degli interventi nel corso dell’anno; valutazione delle competenze raggiunte sulla base degli obiettivi fissati e tenuto conto dell’efficacia delle strategie attivate; predisposizioni di relazioni a conclusione dell’anno scolastico che documentino gli interventi e i risultati raggiunti.
E’ bene comunque ricordare che mentre per i DSA non è contemplato il raggiungimento dei “livelli minimi” degli obiettivi , per gli altri alunni Bes tali livelli si possono fissare nei PDP . Per i Bes in particolare,se necessario,si attuano deroghe per le non ammissioni alla classe successiva e validazione anno anche se il numero delle assenze ha raggiunto il limite stabilito.
Per gli alunni con disabilità si tiene conto dei risultati conseguiti nelle varie aree tenendo conto di ciò che si è programmato nel PEI.
Per i DSA si effettuano valutazioni che privilegiano le conoscenze e le competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che la correttezza formale. Saranno previste verifiche orali e compensazione di quelle scritte (soprattutto per la lingua straniera). Si farà uso di strumenti e mediatori didattici nelle prove di verifica sia scritte che orali (mappe concettuali ,mappe mentali).
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola
Alla base del piano esiste un modello di flessibilità che deve vedere inclusi soprattutto i docenti di sostegno. Quando il coordinamento tra il lavoro dei docenti curriculari e quello dei docenti di sostegno è meno efficace, si può effettuare un lavoro di osservazione degli insegnanti delle reciproche attività didattiche e successivamente, scambiare momentaneamente i ruoli. L’insegnante è di sostegno alla classe,prima ancora che all’alunno,pertanto il suo orario deve tenere conto dell’orario delle discipline “sensibili” ma anche degli eventuali momenti dove i lavori di gruppo e quelli laboratoriali sono fondamentali nell’attività didattica.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti
La scuola si propone di effettuare consultazioni informativo-gestionale con CTS e CTI in seguito alle quali saranno utilizzati le eventuali risorse messe a disposizione.
Inoltre nel caso in cui continuerà ad usufruire del servizio di assistenza educativa chiesto ai rispettivi comuni di provenienza degli alunni certificati con la legge 104/art.3 comma 3 (Comune Africo e Bruzzano Zeffirio) intende utilizzare le figure degli assistenti educativi quali supporto a tutte le attività finalizzate all’inclusività.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative
La corretta e completa compilazione dei PDP e la loro condivisione con le famiglie sono passaggi indispensabili alla gestione dei percorsi personalizzati e al rapporto con le famiglie stesse. Queste devono essere coinvolte nei passaggi essenziali del percorso scolastico dei figli anche come assunzione diretta di corresponsabilità educativa, in particolare nella gestione dei comportamenti e nella responsabilizzazione degli alunni rispetto agli impegni assunti.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi
Il curriculo non è da ritenersi solo cognitivo ma anche motorio espressivo Alcune disabilità potenziano inoltre altre abilità ed è bene che il docente potenzi queste abilità facendo assumere agli alunni ruoli da leader o tutor nei lavori di gruppo che magari sono stati strutturati apposta per usufruire di queste abilità(vedi abilità dei dislessici ad usare mappe e schemi) .Lo sviluppo di un curriculo deve tenere conto dei vari stili di apprendimento e la didattica inclusiva utilizza: tutoring, gruppi cooperativi ,didattica laboratoriale di problemi reali,adattamento delle discipline ai bisogni reali dell’alunno.

Valorizzazione delle risorse esistenti
La scuola è formata da diversi plessi, e molte aule non sono fornite di Lim in alcuni plessi si può comunque usufruire dell’aula d’informatica in altri della sala professori anch’essa dotata di Lim; altre risorse, esistenti solo nella scuola secondaria di Brancaleone, sono il laboratorio musicale la palestra e il laboratorio di creatività. Essendo fondamentale nella didattica inclusiva la didattica laboratoriale è chiaro che la valorizzazione di queste strutture resta di prioritaria importanza.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione
Risorse umane e materiali.
Acquisizione di materiale specifico per l’inclusione anche in comodato d’uso;
Assistenti Educatori alla Comunicazione, Mediatore linguistico ,figure professionali:psicologa, pedagogista;
Gruppi di varie associazioni di volontariato presenti sul territorio;
Acquisizione di audio libri e testi in forma digitale;
Creazione di laboratori con software specifici;

All. n. 5

LA CARTA DEI SERVIZI
I.C. BRANCALEONE AFRICO

PREMESSA

La Carta dei Servizi è il documento attraverso cui l’Istituto Comprensivo Brancaleone –Africo presenta agli utenti le proprie prestazioni, delineando gli elementi dell’offerta formativa, le modalità di erogazione del servizio, i criteri e gli strumenti di valutazione riferiti alle prestazioni.
I suoi fondamenti normativi vanno individuati nella Costituzione Italiana agli artt. 3, 21, 33 e 34; nella direttiva n. 254 del 21 luglio 1995 e soprattutto nel D.P.C.M. 7 giugno 1995. Per il conseguimento delle sue finalità istitutive, occorre il consenso di tutte le parti coinvolte. L’Istituto Comprensivo attiverà tutte le modalità e gli strumenti necessari, opererà attraverso un processo di mediazione e in uno spirito di convergenza, di comprensione e di collaborazione con ciascuna parte.

PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1 Uguaglianza
1. Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche. Gli elementi di diversità culturale, sociale, religiosa, etnica, sessuale, sono fonte di arricchimento reciproco e occasione di crescita e di confronto. In particolare, la nostra Scuola, attraverso tutte le sue componenti, intende operare nel rispetto dei diritti di tutti gli utenti. Stabilisce dei criteri razionali per la formazione delle classi, omogenee a livello di Istituto ed eterogenee al loro interno, con un’equa distribuzione di maschi e femmine, funzionale a un’educazione consapevole della differenza di genere e alla socializzazione dei ragazzi.
Per assicurare agli alunni portatori di handicap fisico una migliore vita scolastica saranno eliminati, ove possibile, le barriere architettoniche che risulterebbero di ostacolo.

Art. 2. Imparzialità e Regolarità
1. I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.
2. La scuola attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

Art. 3 – Accoglienza e Integrazione
1. La scuola si impegna, con opportuni e adeguati atteggiamenti e azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. A tal proposito, la scuola organizza iniziative di accoglienza e incontri periodici fra docenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado e garantisce la partecipazione dei genitori al progetto educativo, tramite una continua attività di informazione e proposte di collaborazione, pur assicurando il rispetto dei rispettivi ambiti di competenza. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni stranieri, a quelli degenti negli Ospedali, a quelli in situazione di handicap.
2. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dell’alunno.

Art. 4 Criteri di ammissione alla Scuola dell’Infanzia
1. Nel caso di eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili, si darà precedenza ai bambini:
a) di tre anni rispetto a quelli anticipatari;
b) ai figli di coppie con entrambi i genitori lavoratori;
c) ai residenti nel Comune di Brancaleone;
d) alla presenza di un familiare nella scuola;
e) alla sede di lavoro di uno dei familiari.
2. Criteri di ammissione Scuola Primaria. Qualora non venissero autorizzate dall’Ufficio Scolastico Provinciale un numero di classi pari al numero degli iscritti hanno diritto di precedenza all’iscrizione in caso di eccedenza di domande coloro che hanno:
a) la residenza nel Comune;
b) la presenza di un familiare nella Scuola (fratello, sorella frequentanti, operatore scolastico) residente nel comune;
c) sede di lavoro di uno dei familiari (viciniorità alla Scuola) residente nel Comune;
In caso di disponibilità di posti dopo aver soddisfatto le domande di iscrizione secondo i criteri sopraindicati possono essere accolte domande di iscrizione di alunni residenti in altri Comuni in base al criterio della viciniorità.
3. Criteri di ammissione Scuola secondaria. Nel caso di eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili nella scuola secondaria di I grado, si seguiranno i criteri sopraindicati, dando la precedenza agli alunni già iscritti nella scuola primaria indipendentemente dalla residenza e/o il domicilio.
4. L’Obbligo scolastico. Il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico e con l’impegno delle famiglie

Art. 5 – Partecipazione – Efficienza – Trasparenza
1. Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della “CARTA”, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti. I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.
2. Le istituzioni scolastiche e gli enti locali s’impegnano a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico.
3. Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle procedure e un’informazione completa e trasparente.
4. L’attività scolastica, e in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, di flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.
5. Per le stesse finalità, la scuola garantisce e organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni e con enti culturali, nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall’amministrazione.

Art. 6. – Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
1. La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo.
Il Collegio dei Docenti definisce annualmente la programmazione educativa e didattica nonché i progetti di ampliamento dell’offerta formativa.
2. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un diritto-dovere per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.
La scuola favorisce e organizza l’aggiornamento del personale in collaborazione con le istituzioni e gli enti culturali.

PARTE I
AREA EDUCATIVA –DIDATTIVA

Art. 7 Area Didattica
1. La Scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione e il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantire l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto degli obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. Il nostro istituto garantisce la qualità della sua azione educativa considerando come principi fondamentali: il rispetto, il civile confronto, la solidarietà, la responsabilizzazione e l’impegno. Il Collegio Docenti elabora numerose attività e progetti che integrano e arricchiscono le attività curricolari al fine di favorire il raggiungimento e il consolidamento degli obiettivi educativi e didattici, la rimozione delle differenze sociali e culturali e lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno.
2. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni. Particolare attenzione si dedica al coordinamento dei curricula degli anni iniziali e finali definendo un curricolo unitario. Vengono inoltre definiti percorsi progettuali in continuità che vedono impegnati i docenti e gli alunni delle classi finali e iniziali.
3. Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza. I criteri vengono definiti da una Circolare Ministeriale che stabilisce il tetto massimo di spesa e indica al collegio dei docenti le modalità che devono essere effettuate nella scelta. Le scelte fatte dai docenti vengono presentate ai rappresentanti di classe e successivamente vengono deliberate dal Collegio dei Docenti.
Nella programmazione dell’azione educativa e didattica i docenti, nella scuola dell’obbligo, devono adottare, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.
4. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni.
5. La Scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti:

A. Piano dell’offerta formativa
Il POF è lo strumento attraverso il quale la scuola rende trasparente e leggibile il suo operato.
E’ coerente con gli obiettivi cognitivi ed educativi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto territoriale locale nei suoi aspetti culturali, sociali ed economici.
Il P.O.F. interessa tutti gli operatori e gli utenti della scuola, in particolare gli alunni e i genitori ai quali è rivolto e impegna le istituzioni scolastiche e l’intera comunità nel raggiungimento delle finalità individuate. Viene aggiornato ogni anno e si integra in modo coerente con il Regolamento d’ Istituto.
Ha la funzione di illustrare:
a) le mete e i percorsi educativi e cognitivi;
b) le modalità organizzative ed operative;
c) i criteri di utilizzazione delle risorse umane e finanziarie;
d) i rapporti con il territorio
Il POF viene pubblicato mediante affissione all’albo dei plessi; una copia è depositata presso l’ufficio di segreteria ed è consultabile sul sito web della scuola.

B. Il Regolamento d’istituto comprende, in particolare, le norme relative a:
a) vigilanza sugli alunni;
b) comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;
c) uso degli spazi e dei laboratori;
d) conservazione delle strutture e delle dotazioni;
e) organizzazione della scuola e viaggi d’istruzione.
Nel regolamento sono, inoltre definite in modo specifico le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, organizzate dalla scuola o richieste dai genitori dei consigli di interclasse o di classe e del Consiglio d’ istituto.

C. Programmazione educativa e didattica (curricolo della scuola).
La programmazione educativa (curricolo della scuola), elaborata dal collegio dei docenti, progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità. Al fine di armonizzare l’attività dei docenti, individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici. Sulla base dei criteri espressi dal Consiglio d’ Istituto, elabora con riferimento alle finalità della scuola e agli obiettivi previsti le modalità di attuazione del curricolo e l’adeguamento dei programmi ai bisogni formativi degli alunni ed alla realtà ambientale in cui le scuole operano.

D. Programmazione didattica (Curricolo della classe e programmazione didattica disciplinare)
La programmazione didattica, elaborata dagli insegnanti della classe o della sezione, delinea i percorsi formativi degli alunni, gli aspetti organizzativi, i progetti che si intendono realizzare nel corso dell’anno scolastico, i criteri di valutazione, nel rispetto delle linee guida indicate nel POF.
La stessa è presentata al consiglio di interclasse, di intersezione e di classe per la verifica e valutazione dei risultati al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze che emergono in itinere.
La programmazione didattica viene redatta, di norma entro la fine del mese di ottobre di ogni anno e una copia è depositata presso l’ufficio di segreteria e presso ogni classe e sezione. Gli interessati possono prenderne visione nelle sedi indicate.

E. Contratto formativo /Patto di corresponsabilità –
Il contratto formativo/patto di corresponsabilità educativa è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell’operato della scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente, l’alunno e i genitori, ma coinvolge l’intero consiglio di interclasse/classe, gli organi dell’istituto, gli enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico. Il Patto Educativo di Corresponsabilità comporta una descrizione e sottoscrizione di specifici e reciproci impegni delle parti interessati. Tale impegno si attiene a diversi, essenziali, livelli di contenuto quali:
e) Il Piano dell’offerta formativa.
f) L’ area della relazionalità.
g) Il tema della partecipazione.
h) L’ambito più specifico degli interventi educativi.

Sulla base di tale patto educativo
l’alunno deve conoscere:
• gli obiettivi didattici ed educativi del curricolo ;
• il percorso per raggiungerli;
• le fasi del suo curricolo;
il docente deve:
• esprimere la propria offerta formativa;
• motivare il proprio intervento didattico;
• esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
il genitore deve:
• conoscere l’offerta formativa;
• esprimere pareri e proposte;
• collaborare nelle attività;
• scegliere le attività extracurricolari offerte dalla scuola.
I genitori, che sono i responsabili diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito, all’atto dell’iscrizione sono tenuti a sottoscrivere il Patto Educativo di Corresponsabilità.

PARTE II
AREA AMMINISTRATIVA
Art. 8 Servizi Amministrativi
1. La Scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l’osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
a) celerità delle procedure;
b) trasparenza ;
c) informatizzazione dei servizi di segreteria;
d) tempi di attesa agli sportelli ;
e) flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.
2. Ai fini di un miglior servizio per l’utenza, si può derogare dagli standard fissati.
3. Standard specifici delle procedure.
a) La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata “a vista“, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace;
b) La Segreteria supporta le famiglie nella iscrizione on line dei bambini e dei ragazzi mettendo a loro disposizione un assistente amministrativo secondo un calendario da rendere pubblico.
c) Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di frequenza e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi. A domanda saranno messi a disposizione gli atti secondo quanto previsto dalla legge 241/90.
d) Gli attestati sono consegnati “a vista“, a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.
e) I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal capo di istituto o dai docenti incaricati entro sette giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.
f) Gli Uffici di Segreteria – compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo – garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina e tre volte di pomeriggio, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio.
g) Il Consiglio di Istituto delibera in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti.
h) Il Dirigente riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi
i) La Scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.
4. Per l’informazione vengono seguiti i seguenti criteri:
In ciascuna scuola verranno assicurati spazi ben visibili adibiti all’informazione, in particolar modo sono predisposti:
• tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti;
• orario dei docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico, ausiliario (A.T.A.);
• organigramma degli uffici ( Segreteria – Presidenza – Vice-Presidenza – Servizi);
• Organigramma degli Organi Collegiali;
• Organico del Personale docente e A.T.A.;
• Albi d’istituto;
Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per:
• bacheca sindacale;
• bacheca dei genitori.
5. Presso l’ingresso e presso gli Uffici devono essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio
6. Gli operatori scolastici devono indossare il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l’intero orario di lavoro.
7. Il regolamento di istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione all’albo di ciascuna scuola dell’Istituto.

PARTE III
AREA SCOLASTICA

Art. 9 Condizioni ambientali della Scuola
1. La manutenzione degli edifici scolastici, il riscaldamento, il rinnovo degli arredi e tutti gli altri servizi che la scuola eroga, come è noto sono di competenza del Comune da cui la scuola dipende. Si è provveduto a redigere il documento di valutazione dei rischi e le misure di tutela, con formale richiesta rivolta all’Amministrazione Comunale di Brancaleone di provvedere ai necessari interventi strutturali e di manutenzione, ai sensi del D.Lgs. 81/2008.
2. Tutto ciò premesso, verranno garantiti i seguenti standard di igiene e accoglienza:
a) sicurezza degli alunni all’interno della Scuola con adeguate forme di vigilanza di tutti gli operatori scolastici;
b) l’igiene dei servizi con interventi ripetuti, se necessario, durante le attività didattiche oltre che a fine giornata scolastica;
c) affissione all’albo delle Scuole delle planimetrie contenenti per tutti i locali scolastici: superficie, cubatura, numero alunni, arredi, sussidi didattici e librari, e modalità di accesso alle aule speciali e biblioteca scolastica;
d) l’attivazione di in piano di evacuazione dagli edifici scolastici.

PARTE IV
AREA FUNZIONALE
Art. 10 Procedura dei reclami e valutazione del servizio
1. L’utenza ha il diritto ad esprimere motivati reclami. I reclami vanno indirizzati al Dirigente scolastico. Possono essere espressi in forma scritta o via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. Per motivi urgenti sono possibili reclami orali e telefonici, i quali devono essere successivamente sottoscritti.
I reclami anonimi non sono presi in considerazione.
Il Dirigente scolastico prende in considerazione i reclami non manifestamente infondati, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde con celerità e comunque entro 30 giorni da quando ne è venuto a conoscenza, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Tutti gli operatori della Scuola ed i Genitori accettano di impegnarsi perché si crei uno stretto rapporto di collaborazione Scuola-famiglia e per facilitare una costante e positiva comunicazione ed informazione
Dei reclami rivolti direttamente al Dirigente Scolastico sono comunque informati gli insegnanti interessati. Lo stesso Capo di istituto assumerà tutte le informazioni del caso ed interverrà per appianare eventuali contenziosi nel pieno rispetto dei diritti e della dignità tanto dei genitori quanto degli operatori scolastici.
2. Valutazione del servizio. A fine anno scolastico verrà presentata al Consiglio d’Istituto una relazione del Collegio dei Docenti. Sono previste di norma una valutazione intermedia e finale. Si ricorrerà inoltre ad appositi strumenti di rilevazione degli standard di qualità della Scuola.

PARTE V
ATTUAZIONE
Art. 11 -Attuazione
Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non vengano modificate con delibera del Consiglio d’Istituto o per sopravvenute diverse disposizioni normative.
Il Consiglio d’Istituto ritiene che la Carta dei Servizi possa essere un valido strumento di chiarezza nei rapporti scuola – utenza e possa favorire il miglioramento del servizio scolastico fornito dall’ Istituto Comprensivo Statale di Brancaleone-Africo.

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La Carta dei Servizi è stata adottata dal Consiglio d’ Istituto con delibera n. 21 del 11/11/2014.

IL PRESENTE PIANO RISULTA:
-redatto ai sensi:dell’art.1, commi 2,12,13,14,17 della legge n.107 del 13.07.2015 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; dell’art.3 del DPR 8 marzo 1999, n.275 “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell’autonomia delle istituzioni scolastiche”, così come novellato dall’art.14 della legge 107 del 13.07.2015; del Piano della Performance 2014/2016 del MIUR adottato ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera b), del D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150; della Nota MIUR n.2157 del 05 ottobre 2015; della Nota MIUR n.2805 dell’11 dicembre 2015
-elaborato dal collegio docenti con delibera n.50 del 12/01/2016 sulla scorta dell’atto d’indirizzo del dirigente scolastico emanato con nota prot Prot. n° 2763/a19 dell’11/09/2015 dopo le interlocuzioni preliminari nel corso delle quali sono state vagliate le proposte dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché degli organismi e delle associazioni dei genitori;
-approvato dal Consiglio d’istituto con delibera n.7 del 12/01/2016;
-pubblicato sul sito web della scuola e sul portale SCUOLA IN CHIARO nell’a.s 2015/16
-rivisto e aggiornato in data 05/10/2016 con delibera di elaborazione del Collegio Docenti n.° 30
-approvato dal Consiglio di Istituto in data 05/10/2016 con delibera n. 48.
-pubblicato sul portale SCUOLA IN CHIARO e sul sito della scuola nell’a.s. 2016/17
ELENCO ALLEGATI DI CUI SI COMPONE:
1. REGOLAMENTO DI ISTITUTO
3. VALUTAZIONE APPRENDIMENTI E AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO
4- PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
4. PIANO ANNUALE INCLUSIVITÀ
5. CARTA DEI SERVIZI
Ulteriori documenti (Curricolo Verticale, RAV, Piano di miglioramento, Regolamento Viaggi di Istruzione e visite guidate, Piano delle Attività, Piano di Formazione del Personale Scolastico; Protocollo di Accoglienza alunni stranieri) sono consultabili nel sito della scuola www.icbrancaleoneafrico.it (con cambio di dominio www.icbrancaleoneafrico.gov.it presumibilmente a partire da dicembre 2016).

INDICE
Premessa Pag. 2
Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico al Collegio dei docenti Pag. 3
1. Piano triennale e mission Pag. 8
2. Fattori di qualità per la realizzazione del PTOF Pag. 9
3. La famiglia, la scuola e il PTOF Pag. 10
4. Le scuole dell’Istituto Pag. 11
5. Contatti utili Pag. 13
6. L’Istituto Pag. 14
6.1 Il contesto e le opportunità Pag. 14
6.2 I bisogni formativi Pag. 14
6.3 La vision Pag. 15
6.4 La scuola dei saperi Pag. 15
6.5 Le finalità Pag. 15
6.6 Gli obiettivi generali strategici Pag. 16
6.7 Obiettivi di miglioramento Pag. 16
6.8 Dati di sintesi del Piano di Miglioramento
6.9 Popolazione scolastica
6.10 Tempo scuola
6.11 Piano orario scuola primaria Pag.
Pag.
Pag.
Pag. 17
20
20
21
6.12 Piano orario scuola secondaria I grado
7. Il nostro curricolo
8. Organizzazione Pag.
Pag.
Pag. 22
23
25

8.1 Organigrammma Pag. 25
8.2 Funzionigramma Pag. 27
8.3 Organi collegiali con validità triennale Pag. 32
9. Didattica Pag. 34
9.1 Organizzazione della didattica Pag. 34
9.2 Didattica, scuola, extra-scuola e territorio Pag. 35
9.3 L’ampliamento dell’offerta formativa Pag. 35
9.4 Progetti previsti nell’arco del triennio Pag. 36
9.5 Modalità progettazione integrata Pag. 42
9.6 Partecipazione PON FSE/FESR Pag. 43
9.7 Risorse economiche e materiali Pag. 44
9.8 Accordi di rete Pag. 44
10. Piano di formazione personale docente e ATA Pag. 46
11. Piano Nazionale Scuola Digitale Pag. 47
12. Fabbisogno risorse umane Pag. 49
12.1 Individuazione aree priorità organico autonomia Pag. 50
12.2 Fabbisogno posti personale amministrativo tecnico e ausiliario Pag. 52
12.3 Fabbisogno attrezzature e infrastrutture Pag. 53
Allegati Pag. 54
Allegato n. 1 Regolamento di Istituto Pag. 55
Allegato n. 2 Valutazione degli apprendimenti e autovalutazione di Istituto Pag. 91
Allegato n. 3 Patto di corresponsabilità educativa Pag. 105
Allegato n. 4 Piano annuale per l’Inclusione Pag. 108
Allegato n. 5 Carta dei Servizi Pag. 115
Delibere elaborazione e approvazione PTOF Pag. 123

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